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02 Giugno 2010

SEZIONE MOMENTANEAMENTE SOSPESA PERCHE’ RODOLFO AMODEO NON INTENDE PIU’ ESSERE PROTAGONISTA O ORGANIZZATORE DI EVENTI SENZA ESSERE RETRIBUITO

     Non sappiamo come si "costuma" nel resto d’Italia e del mondo, ma in questo "disgraziato" lembo di Sicilia Orientale in cui ci troviamo a vivere ed operare, capita sempre più spesso che ti offrano del lavoro e, se accetti e se tutto va bene, ti pagano dopo un... paio d’anni (è il caso dei Comuni e dei vari enti pubblici).

     Ed a volte quando ti contattano (con la scusa che sei “benestante”, che sei "scapolone" e che si è “amici”) non ti chiedono nemmeno se e quanto pretendi.

     Sei bravo?! Sei buono?! Sei amico?! Sei ricco (ma oggi non lo è quasi nessuno...)?! Non hai moglie e figli da mantenere?! Dunque: ti… sfruttiamo!

     Ed, intanto, la vita continua a scorrere inesorabile (anche per un "single"): bisogna pagare le tasse e le bollette ed affrontare spese impreviste nonché i costi (carburante, telefonate, pasti fuori casa, ecc.) per andare a lavorare... per la gloria! 

     Stando così le cose, il giornalista professionista Rodolfo Amodeo vuole essere regolarmente retribuito (e non vi “vergognate” di chiedergli a quanto ammonta il suo compenso perché, da normale professionista, lo gradirebbe) qualora desideriate da lui prestazioni professionali in uno dei seguenti ambiti:

- uffici stampa;
- attività di comunicazione
(esclusa, ovviamente, la redazione di articoli e servizi giornalistici autonomi per i quali Amodeo riceve i relativi compensi dagli editori dei giornali per cui scrive);
- conduzione di convegni e conferenze;
- organizzazione di eventi artistici e culturali.

     In questa "remota provincia contadina", ci si metta bene in testa una volta per tutte che professionisti non sono solo gli ingegneri, i medici e gli avvocati, ma anche i giornalisti e gli operatori culturali quali Rodolfo Amodeo; e che il diritto al lavoro (quello "vero", ossia pagato) non è solo una prerogativa di chi fa il commerciante o di chi s`improvvisa imprenditore, ma anche di chi, come Amodeo, fa onestamente "impresa" con la propria professionalità; quindi, prima di chiedere la sua “collaborazione” in uno dei settori sopra elencati, passatevi una mano sulla coscienza ed un`altra sul... portafoglio. 

     E gli enti pubblici e privati della Valle dell’Alcantara che, anzichè valorizzare le risorse umane del luogo, date costantemente lavoro a giornalisti o "esperti in comunicazione" (per lo più semplici giornalisti pubblicisti, ossia non professionisti) provenienti da altre aree territoriali (ma "professionisti" nel... leccare il culo ai "potenti"!...), siete gentilmente pregati di non inviare più al dott. Rodolfo Amodeo i vostri comunicati-stampa perché verranno dallo stesso sistematicamente cestinati. 

     Si sappia che la "sublime ed accogliente" Valle dell`Alcantara, che "decantiamo" in questo sito Internet e sui giornali, è anche... questo: veniteci come turisti per un paio di giorni, ma non restateci più di tanto... 

Commenti Commenti

Commenti presenti: 7

  1. Num: 1 -- 02 Giu 2010 - 14:34,30
    Giuseppe Silvestro ha scritto...
    Mio malgrado devo concordare con tutto ciò che hai scritto!! Capisco perfettamente di cosa si tratta perchè viviamo in un luogo dove per prefessionisti intendiamo solamente le categorie di cui si è dato risalto nell'articolo. Gli enti pubblici e i privati della Valle dell'Alcantara dovrebbero valorizzare più possibile le risorse umane presenti nel territorio e, dove possibile, cercare di far conoscere e far inserire nel mondo lavorativo (ovviamente un mondo lavorativo non fatto solo di volontariato e di associazionismo ma fatto di esperti che offrono servizi e professionalità i quali devono essere necessariamente retribuiti) tutti coloro che a vario titolo operano e svolgono le professioni più svariate....
    Si dice sempre che i giovani sono il futoro, secondo me questo è vero solo se essi vengono valorizzati nel presente!
  2. Num: 2 -- 03 Giu 2010 - 07:54,18
    Enzo Raneri ha scritto...
    Considerata la tua riconosciuta professionalità, la tua dura decisione è più che giustificata.
  3. Num: 3 -- 03 Giu 2010 - 09:12,43
    Salvatore Di Marco ha scritto...
    ...e quando mai, in questa "remota provincia contadina" , si è capito che anche i "carmina dant panem". ma , a giudicare dai fatti ultimi e recenti-v. finanziaria-,anche nei ministeri romani non si capisce l'importanza della cultura, anzi... tagliamola...che è meglio!
  4. Num: 4 -- 03 Giu 2010 - 14:44,34
    Salvatore F. Puglisi ha scritto...
    Caro Rodolfo, con grande ammirazione per quello che hai scritto, senza mezzi termini e giri di parole, esprimo tutta la mia comprensione e la mia solidarietà. Ferruccio
  5. Num: 5 -- 05 Giu 2010 - 16:43,30
    Mario Restifo ha scritto...
    Carissimo Rodolfo, mi associo ai commenti già inseriti. Fai bene a ribellarti a questa vergognosa e fastidiosa forma di sfruttamento che lede la dignità umana e professionale di chi, con grande onestà intellettuale e morale, vuole dare il proprio contributo alla valorizzazione del capitale umano, culturale ed imprenditoriale di questa bella, ma arida, terra.... Con sincera amicizia ed ammirazione. Mario Restifo
  6. Num: 6 -- 06 Giu 2010 - 21:25,29
    Pina Pafumi ha scritto...
    Caro Rodolfo il tuo sfogo è più che giustificato, purtroppo come ha detto Giuseppe Silvestro viviamo in un paese dove si riconosce solo il lavoro di "alcuni "professionisti ...mentre da altri si pretende tanto e non si riconosce nulla. Non solo nel tuo caso si preferiscono giornalisti o "esperti in comunicazione" provenienti da altre aree territoriali... ma anche in altri campi...ad esempio si fanno statue...fontane...piazze e piazzette ...si pagano i professionisti "di fuori" con fior di quattrini...poi si chiede a quelli locali di lavorare gratis perchè "...purtroppo non ci sono soldi". E i nostri ragazzi si perdono d'animo perchè invece di valorizzare le risorse umane che abbiamo "in loco" si valorizza sempre il lavoro di quelli "di fuori" e ai nostri esperti ci si rivolge solo quando scarseggiano i fondi...
    Forse nella nostra "remota provncia contadina" si sono dimenticati del significato della parola "retribuzione" ...e allora a chi l'avesse dimenticato...gli rinfreschiamo la memoria pubblicando quello che c'è scritto su Wikipedia alla voce retribuzione: La retribuzione è il corrispettivo che spetta al lavoratore per l'attività lavorativa svolta. È la principale obbligazione in capo al datore di lavoro. La retribuzione connota il rapporto di lavoro come un contratto oneroso di scambio (o a prestazioni corrispettive)...
    Come vedete cari amici "smemorati" nella definizione non si parla di ..scapoli...ricchi...amici...paesani o forestieri...tutti hanno diritto a una retribuzione quando prestano un'attività lavorativa.

  7. Num: 7 -- 06 Giu 2010 - 21:30,51
    Pina Pafumi ha scritto...
    ...e in tutto questo... infuriata com'ero nel leggere il tuo "sfogo" ho dimenticato di farti i miei complimenti perchè ancora una volta hai dimostrato la tua professionalità scrivendo quello che pensi e non trincerandoti dietro false ipocrisie come fanno tanti altri. Tu le cose non le mandi certo a dire...ma le affronti sempre in prima persona. Un abbraccio Sincero Pina Pafumi
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