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14 Luglio 2010

RODOLFO AMODEO AL MATRIMONIO DEL COLLEGA GIORNALISTA CORRADO PETRALIA, CONDIRETTORE E CAPOREDATTORE DEL SETTIMANALE “IL GAZZETTINO”

     In un radioso pomeriggio di metà luglio, “dipanatosi” lungo alcuni angoli particolarmente suggestivi dell’hinterland jonico-etneo, l’insostituibile condirettore e caporedattore del settimanale “Il Gazzettino” Corrado Petralia è convolato a nozze con Alfiuccia Torrisi.

     La pregevole Chiesa del Calvario, nel territorio del Comune di Sant’Alfio (CT), ha ospitato la celebrazione del sacramento nuziale, officiata dal giovane sacerdote Padre Mario Fresta e resa ancor più solenne e suggestiva dalle impeccabili esecuzioni musicali del maestro Salvatore Musumeci all’organo e del figlio Giuseppe al violino (peraltro anche collaboratori del “Gazzettino” per le pagine di cronaca e cultura) i quali si sono brillantemente cimentati sia nel repertorio sacro tradizionale e sia (cosa non comune in tali contesti) nelle più eccelse partiture di musica da film evocanti il sublime sentimento dell’amore.

     Testimoni per lo sposo sono stati Gianfranco Maugeri, Giuseppe Parlavecchio e Daniele Trombetta, mentre per la sposa Rosaria Foti, Antonella D’Arrigo e Katia Raciti.

     Un tocco di “grazia” è venuto dalle piccole damigelle Mariachiara Zappalà e Maria Giuliana Maugeri affiancate dal simpatico paggetto Andrea Petralia.

     Oltre ai parenti ed agli amici, tanta gente ha voluto in quegli indimenticabili momenti partecipare alla felicità di Alfiuccia e Corrado, un giornalista, quest’ultimo, particolarmente stimato a Riposto (suo Comune di residenza) e dintorni in quanto ha sempre onorato la sua professione dando voce, soprattutto dalle colonne del “Gazzettino”, alle problematiche dei nostri territori ed agli operatori sociali e culturali locali con qualcosa d’interessante da comunicare, ma non sempre adeguatamente attenzionati dai mass media. Un operatore dell’informazione, insomma, sulla stessa “lunghezza d’onda” di Rodolfo Amodeo il quale, anche grazie al condirettore e caporedattore Petralia, si esprime liberamente, settimana per settimana ormai da quasi sette anni, dalle pagine del “Gazzettino”.

     Laureato in Scienze Politiche, Corrado Petralia riesce mirabilmente a conciliare l’impegnativo lavoro al settimanale di Giarre con altre attività nell’ambito della comunicazione, quali l’aggiornamento del sito Internet istituzionale del Comune di Riposto, la docenza di Giornalismo nelle scuole e le corrispondenze sportive per il quotidiano “La Gazzetta del Sud”. I servizi e le inchieste giornalistiche che portano la sua firma denotano spirito critico, capacità di analisi ed uno spiccato senso dell’ironia con cui vengono messi simpaticamente, ma garbatamente, “alla berlina” i responsabili dei problemi e delle disfunzioni dei Comuni jonico-etnei. Ed il dott. Petralia ha introdotto nel giornalismo anche tanti giovani che, sotto la sua sapiente guida, hanno potuto conseguire l’iscrizione all’albo professionale scrivendo per il “Gazzettino”.

     «Corrado Petralia – ha sempre sostenuto Rodolfo Amodeo – è un valorosissimo collega, ma anche una persona umile e signorile, dote questa non comune nella nostra categoria professionale, pullulante di “scrivani” con deliri d’onnipotenza e meschini "arrampicatori" malefici e frustrati, capaci di qualsiasi mascalzonata pur di togliere il lavoro ad un collega o screditarlo.

     «Solitamente, chi scrive per testate regionali e provinciali ha sempre la “valigia” pronta per “traslocare” altrove, alla ricerca di ambienti lavorativi migliori; il sottoscritto, invece, è ininterrottamente al “Gazzettino” sin dalla fine del 2003 (ben sette anni!) proprio perché è un vero piacere collaborare col dott. Petralia, uno dei pochi responsabili di redazione ad aver capito che il giornale è un “gioco di squadra” che può risultare vincente solo se ogni elemento professionale viene valorizzato e trattato con rispetto dandogli la possibilità di esprimersi liberamente (ovviamente nell’ambito del buon gusto e della legalità e senza… errori ortografici): tanto per fare un esempio della sua profonda sensibilità umana, parecchie volte vedo Corrado sinceramente dispiaciuto e rammaricato per dover far slittare ad una successiva uscita del "Gazzettino" il pezzo di un qualsiasi collaboratore che, per problemi di spazio, non può entrare in pagina in quella settimana; ed a quel collaboratore "sfortunato", onde evitargli "delusioni" all`arrivo del giornale nelle edicole, Corrado addirittura telefona per comunicargli in anticipo il rinvio al prossimo numero e quasi... scusarsi.

     «Infine, ammiro Corrado anche perché tira dritto per la sua strada, senza curarsi troppo delle rivalità e delle invidie che ammorbano il nostro già precario settore lavorativo, che non ha certo bisogno di insensate “guerre tra poveri” ordite da sedicenti “giornalisti”  (in realtà semplici "pennivendoli" pronti a "prostituirsi" al miglior offerente...), che dall’umiltà, dall`educazione e dall`integrità morale di Corrado avrebbero tanto da apprendere».

     Così, il semplice rapporto di colleganza tra Rodolfo Amodeo e Corrado Petralia è sfociato presto in un solido rapporto umano d’amicizia, al punto che il giornalista professionista di Francavilla di Sicilia è stato invitato, insieme alla mamma, alle nozze del suo caporedattore, culminate, dopo la cerimonia religiosa, nei festeggiamenti conviviali presso l’elegante ed esclusivo ritrovo “Il Pescatore” di Fondachello di Mascali, che ha ancora una volta deliziato i palati dei commensali con il meglio della cucina tipica marinara, come sempre preparato e servito da uno staff di eccellenti professionisti della ristorazione. 

RODOLFO AMODEO AUGURA DI VERO CUORE A CORRADO ED ALFIUCCIA UN FULGIDO FUTURO ALL’INSEGNA DI INESAURIBILI MOMENTI DI GIOIA E SERENITÀ DA CONDIVIDERE INSIEME.

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