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06 Novembre 2011
IL RITORNO, A GRANDE RICHIESTA, DI “CASTRUCCIO CASTRACANI”...
La versione in formato “Mp3” dell’originale canzone composta e cantata da Rodolfo Amodeo alla fine degli Anni Novanta e che in tanti desideravano riascoltare
Stavolta non vi propongo un articolo, ma una... canzone. In fondo sia il primo che la seconda tentano di raccontare la realtà. Ed anch`io, negli anni giovanili, mi sono cimentato nell`arte di abbinare le parole alla musica per esprimere più efficacemente un qualche concetto che potesse essere in qualche modo “interessante”. Ecco, quindi, un mio “cavallo di battaglia” di quando, intorno ai trent’anni d’età, mi dilettavo a comporre canzoni tra l’ironico ed il demenziale.
Sono, infatti, riuscito ad entrare in possesso della versione in formato “Mp3” di “Castruccio Castracani”, senz’altro il brano più “famoso” della mia piccola e modesta produzione musicale: a tutt’oggi incontro persone che mi chiedono la relativa incisione su cd oppure di canticchiarlo, magari accompagnato da una semplice chitarra acustica; avevano avuto modo di ascoltare questa mia “hit” tra la fine degli anni Novanta ed il 2000, quando la proponevo, cantandola io stesso, in occasione di serate goliardiche tra amici nonché nelle manifestazioni che presentavo o a cui ero invitato come ospite (i Premi “Kaliggi” e “Tiracium”, il tour “Gli amministratori in... cantano”, il talk-show dell`attore Carlo Barbera su “Tele 90”, ecc.).
Adesso, finalmente, la posso mettere a disposizione di chiunque grazie alla rete Internet e, soprattutto, al mio grande amico e compare (sono stato suo testimone di nozze) Raffaele Maugeri (stimato dipendente dell`Ufficio per l`Impiego di Francavilla di Sicilia) col quale l’altro giorno ci siamo incontrati a casa mia per effettuare delle operazioni al computer. Ebbene: “rovistando” nella sua pendrive mi sono casualmente imbattuto in questo file che ci tenevo tanto a procurarmi in quanto a me era rimasta solo la registrazione sulla vecchia musicassetta a nastro, oggi non più riproducibile né, tantomeno, inseribile sul Web.
Raffaele, infatti, aveva condiviso insieme a me e ad altri improvvisati amici “musicisti” di Francavilla di Sicilia la passione giovanile per le sette note (io, in particolare, strimpellavo la chitarra) ed, in quei pochi brani che ho inciso, mi avvalevo quasi sempre di lui come tastierista (o meglio “polistrumentista”, visto che con la sua sofisticata tastiera simulavamo tutti gli strumenti, batteria compresa); ma non mi sarei mai potuto immaginare che mio compare avesse provveduto a convertire nel nuovo formato quella versione di “Castruccio Castracani”, registrata quattordici anni fa negli studi “Apapà Good Records” dell’architetto Sebastiano La Maestra (oggi capo ufficio tecnico del Comune di Giardini Naxos) avvalendoci per i cori finali della splendida voce della soprano Francesca Malatino (lei sì una vera artista professionista che mi ha onorato della sua collaborazione).
Devo dire che, sia pur “artigianalmente”, abbiamo realizzato un prodotto gradevole (almeno stando alle impressioni di quanti l’hanno ascoltato), anche se i musicisti “veri” riscontreranno sicuramente qualche imperfezione, specie nella voce del sottoscritto, che non è certo da cantante professionista.
Riguardo, invece, al testo, ho semplicemente voluto garbatamente “prendere in giro” il nozionismo scolastico raccontando la surreale storia di un uomo che, giunto in età adulta, di tutto ciò che ha “svogliatamente” studiato a scuola (aiutandosi con i riassunti delle “mitiche” Edizioni Bignami) ricorda solo il curioso nome di questo importante condottiero toscano, protagonista nel 1300 delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, ma comunque meno popolare dei soliti “arcinoti” personaggi storici su cui si soffermano sia gli insegnanti che i libri di testo. Questo per dire che, alla fine, la cosiddetta “cultura personale” è costituita dagli interessi che nutriamo nella vita, ma anche - così come recita un noto aforisma - da quel po` che ci rimane in testa (e potrebbero esserci anche figure ed argomenti cosiddetti “minori”) tra le tantissime cose che ci hanno insegnato a scuola.
Con “Castruccio Castracani” non sono certo diventato una... “popstar” (e non pretendevo di diventarlo!), ma è una delle mie “creazioni” (oltre ai servizi giornalistici che realizzo settimanalmente e ad alcuni eventi e manifestazioni che organizzavo e conducevo sino a qualche anno fa) di cui vado più fiero, visto il sincero gradimento che a questa “canzonetta” hanno tributato tutti coloro che hanno avuto modo di ascoltarla; ed è per questo che ho deciso di farla “rivivere” sul mio website, consentendo altresì ai suoi estimatori di potersela nuovamente gustare e - come si dice in gergo - “scaricare”.
A chi volesse utilizzare questo mio elaborato per conseguirne un lucro o una qualsivoglia utilità, è fatto obbligo di preventivamente contattare il sottoscritto autore, pena le conseguenze giudiziarie previste per le usurpazioni delle opere dell`ingegno (Legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni; Titolo IX del Libro Quinto del Codice Civile).
Buon ascolto!
RODOLFO AMODEO
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CLICCARE QUI PER ASCOLTARE LA CANZONE “CASTRUCCIO CASTRACANI” DI RODOLFO AMODEO
Testo, musica ed arrangiamenti: Rodolfo Amodeo
Tastiere e computer: Raffaele Maugeri
Si ringrazia per l’intervento finale la voce di Francesca Malatino
Registrato nel settembre 1997 all’“Apapà Good Records” di Francavilla di Sicilia (ME)
Commenti
Commenti presenti: 4
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Num: 1 -- 08 Nov 2011 - 21:48,50
Vito Cutuli ha scritto...
Rodolfo, ascoltando la tua bellissima canzone, per qualche minuto mi sono perso nel tempo. E' bello quanto un'artista riesce ad entrare dentro un'altro artista... Si riesce a coprire tutti gli spazi che avvolte nella vita non ci sono, tu lo sai che basta una poesia o una canzone per poter credere in un mondo migliore, dove la speranza è la strada che tutti noi dobbiamo percorrere. Ti considero da sempre un grandissimo giornalista, dove con le tue parole hai saputo colorare la tua Alcantera, un luogo dove io sono particolarmente innamorato...il tuo amico Vito.. -
Num: 2 -- 09 Nov 2011 - 00:07,23
Franz Buda ha scritto...
Caro Rodolfo, la tua canzone sia nelle parole che nella musica, è un'icona del passato: sembra che sia stata sempre presente nella nostra memoria, quasi fosse un… ritorno al futuro. Il ritmo “tambureggiante” è quasi un inno di battaglia per rompere l'apatia dei nostri giorni. Se, come spero, le Amministrazioni Comunali di “Alcantara City” (ossia l’ideale comprensorio che io e tanti altri amici ci stiamo battendo per rendere un’entità autorevole ed unitaria) volessero organizzare le “Settimane Medievali” (su Bianca di Navarra regina di Sicilia, la riedizione storica del Parlamento Siciliano a Taormina, la discesa in Sicilia di Carlo V Imperatore del Sacro Romano Impero attraversando Randazzo, Castiglione, Francavilla, Taormina lungo la Grande Trazzera Regia con " l'armada invencibile", ed altri eventi medievali ancora), la tua canzone su Castruccio Castracani potrebbe essere l'inno ufficiale e “di riscossa” per tali manifestazioni. Penso, intanto, che Castruccio, nel risorgere dal Medioevo, sarebbe costretto a trasformare il suo cognome in “Castra… crisi”. La fantasia culturale della Valle Alcantara è pari alla limpida e copiosa acqua che scorre nelle sue vene. FRANZ BUDA -
Num: 3 -- 16 Nov 2011 - 19:27,34
Carmela Russo ha scritto...
Ho ascoltato con piacere la canzone che è gradevole per la sua musicalità; è veritiera per quello che era la scuola di un tempo, cioè molto nozionistica; peccato che nemmeno oggi la scuola risponde ai bisogni dell'utenza!!!!....... Sono stata una docente, sempre un po' delusa perchè cosciente che la scuola in quanto carente di strutture e sussidi, nemmeno ora, può offrire un insegnamento-apprendimento adeguato ai tempi. Se poi si considerano le classi-pollaio con la vivacità degli alunni di oggi! E che dire dello scarso riconoscimento della classe docente? E' un discorso che potrebbe andare per le lunghe!!... Volevo pubblicare la canzone su facebook, per condividerla con gli amici, ma non ci sono riuscita. -
Num: 4 -- 05 Dic 2011 - 09:07,42
Sebastiano Ferrito ha scritto...
Caro Rodolfo...ho ascoltato la tua canzone e ho sorriso pensando a quante divertenti battute sicuramente verranno fuori quando verrai AL MURETTO. Sull'onda ironica di CASTRUCCIO CASTRACANI che ne diresti se scrivessimo altri testi? Potremmo essere i nuovi Mogol-Battisti :) . Già vedo... sul palco dell'Ariston il presentatore annunciare :"Ed ecco a voi, reduci da una lunga e faticosa turnee condominiale i pionieri di un nuovo genere musicale... testi di Rodolfo e Sebastiano, canta Rodolfo accompagniato dal maestro Pica e la sua orchestra". Tutte le migliori testate giornalistiche che si pigliano a "testate" per avere l'esclusiva di una nostra intervista e noi che facciamo? In barba a tutti la diamo al Gazzettino !!!!! Fiorello e Baldini...Greggio e Iacchetti... tutti verdi d'invidia del nostro successo. Driiiiiiiiiiiiiiiiin, driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin, uffa la sveglia proprio sul più bello...non si può più neanche sognare! Ciao Rodolfo, ti aspetto AL MURETTO.