Dettaglio eventi
<- Record precedente Record successivo ->
16 Gennaio 2012
DUE ANNI CON “RODOLFOAMODEO.IT”
Esattamente due anni fa (era il gennaio del 2010) la “Fabran.com” metteva online questo sito Internet, che tante soddisfazioni mi ha dato e continua quotidianamente a darmi. I suoi contenuti, tratti prevalentemente dai migliori articoli e servizi giornalistici che realizzo per la carta stampata, vengono visti e letti in ogni Paese del mondo (faccio senz’altro prima ad elencare quelli che non si sono collegati nemmeno una volta, ossia Bolivia, Groenlandia, Mongolia, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Afghanistan e qualche arretratissimo Stato sudafricano).
Oltre a tale dato, le statistiche fornitemi da “Google Analytics” rilevano che “RodolfoAmodeo.it” riceve una media di sessanta visite al giorno, il 70% delle quali provenienti dai motori di ricerca: ciò significa (e lo si evince anche dalle voci che vengono ricercate) che studenti, intellettuali, docenti universitari, turisti, colleghi operatori dell’informazione nonché comuni cittadini riescono a trovare su queste pagine materiale di loro interesse; merito anche dell’ottima indicizzazione sui motori di ricerca (ed, in particolare, sul visitatissimo “Google”) predisposta dall’eccellente webmaster Fabrizio Raneri: in pratica, se si digita il nome di un personaggio, la denominazione di un evento culturale o di spettacolo o, in generale, un argomento qualsiasi di quelli trattati (o semplicemente citati) su “RodolfoAmodeo.it”, si viene subito indirizzati a questo sito, collocato ai primi posti nell’elenco dei “link” cui connettersi per trovare in Internet ciò che cerchiamo (lo stesso dicasi per la ricerca di immagini nell’apposita sezione di “Google”).
Ed era proprio questo il risultato che volevamo ottenere: immettere nel Web un ricco “database” di informazioni e notizie per far conoscere e valorizzare fatti e personaggi della Sicilia, ed in particolare dei Comuni della Valle dell’Alcantara, attraverso la formidabile “vetrina” di Internet.
Pertanto, non è che mi “preoccupi” molto quando incontro qualche amico il quale, con aria quasi delusa, mi dice che ha visitato questo mio sito ed ha trovato solo… cinque notizie. Bella scoperta! Sono le ultime cinque inserite in ordine di tempo e che appaiono sulla homepage, ma tutte le altre (quasi duecento) immesse in questi due anni (ma che, in realtà, partono dal 2005) sono comunque ancora perfettamente online ed è possibile trovarle cliccando su “CRONACA” o “PERSONAGGI” nell’apposita sezione “NEWS” o, all’interno delle singole pagine (in alto a destra), su “RECORD SUCCESSIVO”. E poi, come accennavo prima, basta andare su un motore di ricerca e digitare l’argomento o il personaggio che interessa (magari aggiungendovi anche il mio nome e cognome) e si viene subito indirizzati a questo sito. A questi amici poco avvezzi alla “navigazione” faccio, del resto, notare che pure i giornali online non tengono mica nella pagina di accesso tutte le notizie pubblicate negli anni (sarebbe materialmente e “graficamente” impossibile!), ma solo le più recenti.
E c’è anche chi mi chiede come mai su questo sito non si trova il mio articolo sulla polemica politica locale o quello sui furti di automobili. Ebbene: ribadisco per l’ennesima volta che in questo spazio web faccio confluire solo i miei articoli e servizi giornalistici che vanno oltre i fatti contingenti, quali la “notiziola” di cronaca nera o il resoconto della seduta di Consiglio Comunale (altrimenti esso sarebbe un giornale online ed, inoltre, farei concorrenza sleale alle stesse testate giornalistiche per cui lavoro); in questo “contenitore” inserisco, invece, le mie produzioni di maggior pregio, ossia slegate dall’attualità spicciola e, come tali, in grado di sopravvivere all’usura del tempo e di essere lette con interesse e piacere anche a distanza di anni, avendo esse ad oggetto la disamina di problematiche di carattere generale, vicende curiose e profili di personalità dell’arte, della cultura e dello sport che, come tali, non “invecchiano” mai.
Ma, fortunatamente, mi giungono più gratificazioni che “mortificazioni”.
E’ bello, ad esempio, quando ricevo una mail o un commento ad una notizia in cui mi si scrive che, grazie a questo sito, si è avuto modo di scoprire un artista che non si conosceva ancora.
O quando un cittadino originario della Valle dell’Alcantara, ma emigrato in un’altra parte d’Italia o del mondo, mi dice che, sempre grazie a questo sito, riesce a tenersi informato sugli eventi ed i personaggi della sua terra natia.
Ed anche se si tratta di articoli che non vorrei mai scrivere, ricevo parecchio appagamento da quelli che dedico a benemerite personalità che cessano di vivere (artisti, giornalisti, politici, ecc.) i cui eredi pubblicamente mi ringraziano per averne perpetuato il ricordo (cosa che sento come un dovere-missione personale, visto che non è tanto la morte a farmi paura, quanto il timore del conseguente oblio per ciò che ognuno di noi ha fatto e lasciato in questo mondo, e che coloro i quali sopravvivono - noi giornalisti “in primis” - dovrebbero sempre ricordare a futura memoria, contribuendo a rendere questa umanità “immortale”; altrimenti che senso ha vivere?!...).
E mi fa, infine, piacere sentirmi chiedere dai personaggi che mi capita di intervistare o recensire, se quanto scriverò su di loro lo pubblicherò, oltre che sui giornali, anche su questo spazio web: significa, infatti, che “RodolfoAmodeo.it” è ormai un “luogo” ambito per promuovere la propria attività, al pari di qualsiasi altra testata giornalistica cartacea (che, anzi, ha un bacino d’utenza territorialmente limitato, mentre le pagine web, come le nostre, “arrivano” in qualsiasi angolo del pianeta).
Per quanto mi riguarda, spero sempre di poter contraccambiare la simpatia riservatami dai tantissimi visitatori con un “regalo” che si chiama “qualità”. E già: perché comunicare è un diritto insopprimibile di tutti e che, proprio in quest’era di Internet, sta avendo la sua massima compiutezza; ma per un giornalista come il sottoscritto, comunicare, oltre che un diritto, è soprattutto un dovere professionale cui ottemperare osservando scrupolosamente le regole tecniche e deontologiche che il nostro mestiere impone e che nulla hanno a che vedere con – mi spiace dirlo - le “esternazioni in libertà”, prive di verifica delle fonti e spesso sgrammaticate e passibili di querela, che chiunque può pubblicare online su questo o quell’altro social network. Con tutto il rispetto per questi ultimi (per carità: anch’essi strumenti di democrazia ed, a volte, utilissimi!), siamo dunque in presenza di un sito di cui c’è… da fidarsi, visto che è affidato alla responsabilità di un, sia pur modesto, giornalista professionista.
Non resta che augurarmi che l’anno da poco iniziato possa essere anche per “RodolfoAmodeo.it” ricco di contenuti interessanti e positivi.
Certo: come tutti gli “auguri” formulati in tempi di magra, quali quelli attuali, anche questo rischia di apparire una “pia illusione”; ma è proprio in periodi come questo che l’essere umano, dovendo rinunciare alle “distrazioni” più materialistiche, si concentra maggiormente su se stesso, magari rifugiandosi nella meditazione, nello studio e nella creatività; e potrebbero venirne fuori iniziative, opere e – perché no?! – capolavori che non mancheremo – come sempre abbiamo fatto – di evidenziare su queste pagine, sicuramente alternative alla cosiddetta “grande stampa”, che continua a dare risalto ai “soliti noti” ed a chi ha i cosiddetti “santi in paradiso” ignorando le pregevoli risorse e potenzialità espresse dalla “remota” provincia siciliana.
Intanto, grazie ancora dal più profondo del cuore a tutti i “compagni di navigazione”, anche occasionali, di questi primi due anni di “viaggio”!
RODOLFO AMODEO
Commenti
Commenti presenti: 4
-
Num: 1 -- 29 Gen 2012 - 01:29,39
Roberto F. ha scritto...
Bravo Rodolfo! Sei l'unico, con i tuoi articoli sui giornali e su questo sito, a valorizzare gli artisti ed i personaggi della Valle dell'Alcantara, che altrimenti non avrebbero modo di farsi conoscere o, se deceduti, di essere ricordati. Nessuno, dunque, si scandalizzi e si lamenti se il sindaco del nostro paese ti conferisce l'incarico di "addetto stampa" del Comune: se anche tramite la relativa retribuzione riesci a restare a "sopravvivere" in quest'angolo di territorio anziché emigrare altrove, a Francavilla di Sicilia e dintorni dovremmo essere tutti contenti perché sei sicuramente una preziosa "risorsa". Scusami se forse ti senti preso in giro da questa mia battuta finale, ma ti considero un... BENE CULTURALE DA PRESERVARE!!!... -
Num: 2 -- 30 Gen 2012 - 01:32,31
Rodolfo Amodeo ha scritto...
Grazie, caro Roberto: sei troppo... buono! Purtroppo non tutti riescono ad apprezzare il giornalismo culturale o, più modestamente, quello che mira a valorizzare le risorse umane ed a tramandare la memoria storica di una comunità: il lettore comune dei nostri piccoli centri di provincia "gode" di più di fronte agli articoli che riportano indiscrezioni e "pettegolezzi" di politica locale o in cui vengono attaccati il sindaco Tizio, l'assessore Caio, il consigliere Sempronio ed il presidente Filano. Anche al sottoscritto è capitato e capita di fare giornalismo di denuncia, ma solo avendo nelle mani prove certe e documenti inconfutabili e non sull'onda del semplice "sentito dire" o delle generiche e spesso qualunquistiche lamentele della gente che quotidianamente incontri al bar ed al supermercato o che ti mette la lettera anonima nella cassetta della posta. Inoltre, c'è anche da dire che il settore dell'informazione è uno di quelli maggiormente colpiti dalla dilagante crisi economica e, pertanto, a fronte delle retribuzioni esigue corrisposteci dagli editori chi ce lo fa fare di esporci a rischi di querele e fastidi vari?! Ben venga il giornalismo d’inchiesta e di denuncia: sicuramente la nostra società ne ha di bisogno. Ma il giornalista che lo fa deve essere adeguatamente retribuito, altrimenti le inchieste… se le facciano i magistrati, che per svolgere tale attività percepiscono dallo Stato diverse migliaia di euro al mese senza rischiare querele o altre spiacevoli conseguenze qualora dovessero sbagliare nei loro giudizi! La verità è che oggi il giornalista è un po' come... l'allenatore di Calcio: ognuno, infatti, si sente in grado di suggerire la formazione ideale da schierare in campo, così come anche la notizia ideale da pubblicare. Ebbene: a tutti questi novelli e nostrani “esperti di giornalismo e comunicazione”, che sono spuntati fuori come i funghi dopo aver visto qualche puntata di “Anno Zero” o di “Ballarò” e che credono che il loro paesino sia “al centro dell’Universo” ed in grado di cambiare le sorti dell’umanità, bisognerebbe far capire che il signor Michele Santoro dovunque va a lavorare (Rai, Mediaset, adesso questo nuovo “Servizio Pubblico”, ecc.) percepisce compensi vicinissimi al milione di euro per ogni ciclo di trasmissioni (alla faccia dei disoccupati, dei precari e dei padri di famiglia rimasti senza lavoro!...), e se la sera attacca pubblicamente il signor Berlusconi, l’indomani mattina può tranquillamente evitare di incontrarlo in quanto Roma è grande e la strada su cui si affaccia Palazzo Grazioli non è certo un passaggio obbligato… E qualora il signor Berlusconi volesse incontrarlo in un’aula di tribunale per querelarlo, stiamo pur certi che il signor Santoro avrà tutti i soldi necessari a sostenere la relativa causa ed a pagare l’eventuale condanna… E ti ringrazio, caro Roberto, anche perché mi offri lo spunto per affrontare la questione "addetto stampa". E' vero: di tanto in tanto mi capita di rivestire questo tipo di incarico, anche per conto del Comune di Francavilla di Sicilia, nel cui territorio risiedo, pago le tasse e faccio solitamente i miei acquisti. E devo dire che il sindaco attualmente in carica in questo Comune, ossia il dott. Salvatore Nuciforo, è uno dei pochissimi amministratori comunali siciliani ad avvalersi (quando i bilanci dell'ente da lui gestito glielo consentono) di tale figura professionale: ciò significa che siamo in presenza di un politico illuminato e moderno, che si è reso consapevole dell'utilità dei servizi di comunicazione ai fini della promozione dell'immagine dell'istituzione da lui guidata e della trasparenza nei confronti del cittadino. E questi servizi ha voluto affidarli al sottoscritto giornalista professionista, l’unico a possedere tale qualifica a Francavilla di Sicilia ed uno dei pochi tra la zona jonica messinese e quella pedemontana etnea. Mi piace pure sottolineare che questo mio ruolo il sindaco Nuciforo lo ha sempre messo a disposizione anche di altre realtà istituzionali, culturali ed artistiche presenti sul territorio francavillese (scuole, associazioni, ecc.) dicendo loro che per le rispettive iniziative, tornando esse a beneficio della comunità locale, si sarebbero potute tranquillamente avvalere, senza alcun costo aggiuntivo, del mio supporto. Quindi bontà tua, caro Roberto, se mi definisci "una preziosa risorsa"; ma sta di fatto che c'è stato un sindaco che questa "risorsa" ha saputo apprezzarla e concretamente valorizzarla, anche nell'intento di farmi rimanere legato alla mia comunità affinché la potessi continuare a "servire" nell'ambito del mio modesto mestiere. Per concludere, è così che si crea sviluppo ed occupazione, ossia dando lavoro ai concittadini che lo meritano e che, nell’ambito delle rispettive competenze, sono in grado di dare un qualche contributo alla loro collettività. Se, invece, riteniamo che l’evoluzione di una piccola cittadina di provincia, come la nostra Francavilla di Sicilia, debba passare, anziché dalla positività e dal dialogo, dalle denunce contro i “poteri costituiti”, dai "muro contro muro", dalla “caccia alle streghe”, dagli "scandali a buon mercato", dalle "guerre tra poveri", dalle campagne elettorali "all'ultimo sangue" e dagli “insulti” sui giornali... beh: meglio cambiare argomento o, forse, paese... RODOLFO AMODEO -
Num: 3 -- 06 Feb 2012 - 13:47,43
Gilbert Paraschiva ha scritto...
Che dire di RODOLFO AMODEO? Grande uomo, grande giornalista e grande amico! Peccato che lo vedo solo una volta all'anno per gli auguri di Natale!... :-( Mi era rimasto lo scambio di e-mail ma vedo che ha cambiato indirizzo di posta elettronica. Grato quindi se mi invierà ad uno dei miei indirizzi (o meglio se ad entrambi) un SALUTO in maniera che mi resta memorizzato il suo nuovo indirizzo di posta elettronica. Buon Lunedì e FELICE SETTIMANA! G i l b e r t -
Num: 4 -- 07 Feb 2012 - 01:40,41
Rodolfo Amodeo ha scritto...
Gilbert Paraschiva è un mio grande amico artista (cantante e musicista) al quale ho avuto il piacere e l'onore di dedicare diversi miei articoli, ma non tanto del mio tempo in quanto io risiedo e lavoro tra Francavilla di Sicilia e Giarre e lui abita a Giardini Naxos (potrei, dunque, andare a trovarlo solo nelle primissime ore del mattino o la notte, quando faccio rientro a casa...). Comunque, il mio indirizzo e-mail, rilevabile da questo website, è il seguente: info@rodolfoamodeo.it