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27 Gennaio 2007
RODOLFO AMODEO INAUGURA IL CINETEATRO "ARTURO FERRARA" DI FRANCAVILLA DI SICILIA
Gli è stata affidata la presentazione introduttiva del gran galà dedicato al tenore francavillese cui è stata intitolata la struttura. Il servizio giornalistico del "Gazzettino"
Successo di pubblico e di critica, sabato scorso, per il gran gala inaugurale del Cineteatro comunale “Arturo Ferrara” di Francavilla di Sicilia. Per l’occasione, la megastruttura di Piazza Pirandello, ristrutturata nell’arco dell’ultimo decennio con un investimento finanziario pari a 746mila euro, ha registrato il “tutto esaurito”: i 500 posti a sedere sono stati tutti occupati da spettatori provenienti dai vari centri del comprensorio alcantariano e taorminese che hanno ben volentieri gustato lo spettacolo, particolarmente coinvolgente e suggestivo per la bravura degli artisti, il repertorio proposto e gli effetti scenografici.
L’evento è stato dedicato alla commemorazione del grande tenore Arturo Ferrara, un artista nativo di Francavilla di Sicilia cui il rinnovato cineteatro comunale è stato intitolato e che, nel secolo scorso, si fece onore nei principali teatri lirici di tutto il mondo con una voce raffinata e ricca di sfumature, con ben 90 opere in repertorio, con un’imponente presenza scenica e con una notevole produzione discografica a tutt’oggi utilizzata nei palinsesti radiofonici della Rai dedicati al melodramma.
A rievocarne la figura nel corso della memorabile serata sono stati il presentatore Bruno Di Bernardo, il giornalista professionista Rodolfo Amodeo (che ha introdotto lo spettacolo) e Giuseppe e Rita Ferrara, figli del compianto cantante lirico nato nel 1900 e deceduto 83 anni dopo. A tal fine, ci si è avvalsi di incisioni discografiche e foto d’epoca diffuse in sala grazie alle sofisticate tecnologie di cui è stato dotato il cineteatro francavillese.
Ha fatto seguito l’applauditissimo recital di celebri arie del melodramma e romanze affidato a professionisti di fama internazionale quali il M° Leonardo Marzagalia, il tenore taorminese Aldo Filistad, la soprano milanese Chiara Angella, il baritono veneto Silvio Zanon e l’“Ensemble Oblivion” dell’Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania.
Agli artisti ed ai figli del tenore l’Amministrazione Comunale, la Presidenza del Consiglio Provinciale di Messina ed il Lions Club “Valle dell’Alcantara-Giardini Naxos” hanno consegnato delle targhe-ricordo, mentre di una targa speciale è stato insignito Luigi Laudani, sino a vent’anni fa proprietario e gestore del cineteatro prima che il Comune lo acquisisse al proprio patrimonio.
Tra i “vip” in platea il deputato nazionale Carmelo Lo Monte, il presidente del Consiglio Provinciale di Messina Lino Monea, le più alte autorità militari della zona, i sindaci del comprensorio dell’Alcantara e Salvo Giglio, primo cittadino di Giardini Naxos, Comune quest’ultimo in cui il tenore Ferrara trascorse gli ultimi anni di vita.
Nel corso della serata hanno preso la parola il sindaco di Francavilla Salvatore Nuciforo e l’assessore comunale al Turismo Riccardo Di Natale, i quali si sono dichiarati orgogliosi di aver tenuto a battesimo, dopo tanti anni di attesa, quella che si candida ad essere la più spaziosa, elegante e tecnologicamente all’avanguardia struttura di spettacolo del comprensorio jonico-etneo (da Acireale a Messina) e che - come hanno anticipato i due amministratori - sin da subito comincerà ad ospitare rassegne cinematografiche e rappresentazioni teatrali in grado di rinverdire gli antichi fasti del grandioso locale, il cui palcoscenico venne in passato calcato da personaggi del calibro di Renato Rascel, Pippo Baudo, Franchi ed Ingrassia, Mario Merola ed i fratelli Maggio.
E già all’indomani dell’inaugurazione la prima “chicca”: un cast di artisti di fama nazionale (tra cui il noto cantastorie Otello Profazio, il regista Rai Melo Freni e l’attore Alessandro Quasimodo) ha dato vita ad un recital sul grande poeta Salvatore Quasimodo, che ha entusiasmato i palati più raffinati ed ha attirato in sala autorevoli presenze, tra cui quella di Carmelo D’Agostino, sindaco di Taormina.
Oggi, dunque, il rinnovato Cineteatro “Ferrara” di Francavilla può orgogliosamente attestarsi, quanto a dimensioni e tecnologia, a principale polo artistico-culturale dei comprensori alcantariano (da Randazzo a Giardini Naxos), jonico-rivierasco (dalle porte di Messina ad Acireale) e pedemontano-etneo (Linguaglossa, Piedimonte, Fiumefreddo, ecc.). Attraverso gli interventi di ristrutturazione, iniziati nel 1998, l’immobile è stato infatti dotato di un capiente palcoscenico esteso 110 mq., in grado di ospitare anche produzioni nazionali, e delle più avanzate tecnologie in fatto di proiezione delle immagini e di diffusione sonora; può, inoltre, contare su 500 posti a sedere di cui 400 in sala e 100 in tribuna: un’autentica e superba “mosca bianca”, insomma, nel contesto di una “remota provincia” che tende sempre più a spersonalizzarsi ed a subire perdite di strutture e servizi a tutto vantaggio (o… congestionamento) delle città capoluogo e dei centri più blasonati.
Il cineteatro francavillese, originariamente appartenente a privati (a farlo edificare, negli anni del dopoguerra, furono l’avvocato Sgroj ed il professor Camardi, entrambi desiderosi di dotare la loro comunità di un centro di aggregazione e cultura), venne acquistato nel 1986 dall’Amministrazione comunale del tempo, guidata dal sindaco Salvatore Puglisi, facendo leva su di una legge regionale che sosteneva finanziariamente i Comuni nell’acquisizione di immobili di valenza culturale ed artistica; sei anni dopo, però, lo si dovette chiudere per adeguarlo alle sopravvenute normative in materia di sicurezza nei locali pubblici. Fu così che Francavilla venne improvvisamente a perdere il prestigioso status di “capitale dello spettacolo” dell’hinterland jonico-etneo che, specie nelle giornate festive, veniva presa d’assalto da centinaia e centinaia di spettatori provenienti da tutto il comprensorio per i quali quel cineteatro rappresentava la “meta obbligata” dove poter gustare un film di prima visione o un allestimento teatrale. Ed era anche punto di riferimento artistico e culturale per i giovani e le associazioni del luogo, che utilizzavano il suo palcoscenico per cimentarsi in rassegne musicali, commedie ed iniziative convegnistiche.
Pertanto, è proprio puntando sulla riattivazione del suo cineteatro comunale che Francavilla di Sicilia potrà efficacemente giocarsi la carta del tanto agognato sviluppo culturale, turistico e socioeconomico, spesso impedito dalla carenza di strutture.
CORRADO PETRALIA
“Il Gazzettino”, 3 febbraio 2007
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