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19 Agosto 2011
La leggenda di “Francavigghia”: un paese nato per… amore
L’Amministrazione Comunale e la Pro Loco hanno rievocato, con un corteo storico dell’associazione “Sicularagonensia” di Randazzo, la romantica vicenda sentimentale dalla quale deriverebbe il nome del Comune di Francavilla di Sicilia
Come in tanti avrete sicuramente notato, in questo website inseriamo nostri servizi giornalistici che vanno oltre l’evento artistico-culturale “passeggero” o la cronaca spicciola (es.: la rapina in banca o le “scaramucce” tra politici locali): vogliamo, infatti, fornire ai nostri visitatori informazioni e nozioni su fatti e personaggi in grado di resistere all’usura del tempo; dell’attualità, insomma, ci sforziamo di cogliere gli aspetti ed i soggetti che possano interessare oltre il fatto contingente e che, come tali, meritano di rientrare nell’immenso archivio “perpetuo” di Internet.
Pur tuttavia, ci piace adesso soffermarci su una recente manifestazione svoltasi nel Comune di Francavilla di Sicilia; una delle tante – si potrebbe obiettare – che “impazzano” in queste settimane estive in ogni angolo d’Italia nell’intento di allietare la popolazione residente e di attirare visitatori e turisti. In realtà, a nostro modesto avviso, l`iniziativa di cui vogliamo occuparci denota un particolare valore storico-culturale in quanto ci offre lo spunto per rispolverare le origini, sia pur leggendarie, di Francavilla di Sicilia (e quindi, tornando al discorso introduttivo, ci dà l’opportunità di trasferire informazioni che, pur affiorando da un singolo e fugace evento, “sopravvivono” ad esso).
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Nell’ambito delle numerose manifestazioni dell’Estate 2011, l’Amministrazione Comunale di Francavilla di Sicilia (ed in particolare l’assessore allo Spettacolo Tindara Orsina) e la ricostituita associazione Pro Loco, guidata dal dinamico presidente Carmelo Magaraci, hanno organizzato anche un Corteo Storico Medievale nell’intento di rievocare, in maniera artistica e spettacolare, la romantica “love story” che avrebbe ispirato la denominazione assunta dalla cittadina dell’Alcantara.
Così, grazie anche all’ideale contesto scenografico offerto dall’antico Palazzo Cagnone e dal suo prospetto esterno, ci si è “catapultati”, per qualche ora, in pieno Medioevo, quando ebbe a sbocciare l’amore tra Angelina, figlia di Ruggero di Lauria, feudatario del vicino centro di Castiglione di Sicilia, ed il Delfino (ossia l’erede al trono) di Francia.
In pratica, sulla base di quanto riportato dalla leggenda, il giovane e potente nobile francese, che nel 1282 fu ospite per alcuni giorni del Lauria, s’invaghì, ricambiato, della figlia di quest’ultimo, promettendole che, al suo ritorno in Sicilia, l’avrebbe fatta fuggire per portarla con sé.
Pertanto, la notte prestabilita per la “fuitina”, Angelina, che aveva il sonno piuttosto “pesante”, pregò l’ancella Franca di stare attenta all’arrivo del suo amato, rivolgendole, per l’appunto, l’implorazione “Franca vigghia!”, ovvero “Franca, stai sveglia!”.
L’avvicinarsi del principe sarebbe stato annunciato con dei fuochi, che furono accesi sulla collina dove oggi svettano i ruderi del Castello di Francavilla, lì edificato proprio in ossequio a tale suggestiva vicenda sentimentale sulla quale, però, i più avveduti storici contemporanei hanno avuto parecchio da ridire: più realisticamente, infatti, il toponimo di “Francavilla” risalirebbe al periodo della dominazione francese, quando la cittadina era esente dal pagamento di tasse ed era, pertanto, “franc ville”, ossia “città franca”.
Si è, dunque, detto che a diffondere tale storiella di “gossip medievale” sarebbero stati alcuni intellettuali del vicino centro di Castiglione di Sicilia (da cui, per l’appunto, proveniva Angelina di Lauria) i quali, mossi dal solito spirito campanilistico, miravano a rivendicare una presunta superiorità storico-politica del loro Comune su Francavilla: quest’ultima, in pratica, sarebbe nata non per “virtù proprie”, ma solo ed esclusivamente grazie al “fascino” che una loro concittadina aveva esercitato sul blasonato rampollo venuto dalla Francia.
E, non a caso, fu proprio l’illustre erudito castiglionese Anton Giulio Filoteo degli Omodei (o forse, come sostengono alcuni studiosi, il di lui e quasi omonimo figlio) a scrivere il poderoso romanzo (di oltre duemila pagine ed articolato in diversi tomi!) “La notabile et famosa Historia de’ felici amori del Delfino di Francia e di Angelina Loria, nobile siciliana”, che prende le mosse da questa idilliaca vicenda, inizialmente ambientata nella Valle dell’Alcantara, per poi - così come si addice alle grandi epopee - “espandersi” in altri luoghi del mondo.
Sta di fatto che Angelina, Franca, il Delfino di Francia e le rispettive Corti si sono “riappropriati” di Francavilla di Sicilia in occasione del pittoresco corteo storico allestito dall’associazione Pro Loco, in collaborazione con l`Amministrazione Comunale, nell’ambito delle manifestazioni dell’Estate Francavillese 2011.
Tale suggestivo “viaggio a ritroso nel tempo e nella leggenda” è stato reso possibile grazie alla collaborazione con un prestigioso sodalizio del vicino Comune di Randazzo specializzato in eventi di questo genere: l’associazione culturale “Sicularagonensia”, la quale ha schierato in campo un centinaio di figuranti in costume medievale (dame, cavalieri, tamburinisti, arcieri, giullari, giocolieri, ecc.) che, dopo la spettacolare partenza dall’antico Palazzo Cagnone (cui sono riferite le sottostanti IMMAGINI ALLEGATE), hanno sfilato per le vie di Francavilla di Sicilia tra ali di folla ammirata e divertita.
RODOLFO AMODEO
Immagini allegate
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