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22 Settembre 2011

I “progressi” dell’Italia: dal 61 a 0 all’… 8 a 11

«Più in alto vuoi andare, più cadaveri dovrai calpestare, compreso quello di tua madre; ed è giusto che sia così...». E' una delle sconcertanti dichiarazioni di una “escort” a difesa dell’illegalità e della corruzione imperanti nel nostro Paese

     Essendo il sottoscritto un giornalista professionista che non ha mai lavorato per Mediaset, né per la Rai e né per qualsivoglia altro “potentato editoriale”, mi permetto di esprimere pubblicamente le seguenti considerazioni. 

     Mentre appena dieci anni fa gli attuali governanti italiani esultavano per il “61 a 0”, con riferimento a tutti i Collegi elettorali conquistati dal Centrodestra alle elezioni nazionali in Sicilia, oggi gli stessi esultano per l’“8 a 11” del nostro Premier Silvio Berlusconi, con riferimento all`“alta percentuale” di ragazze con le quali quest’ultimo avrebbe avuto altrettanti amplessi nell’arco di una stessa nottata…

     Come cambiano i tempi (forse anche la medicina...) e, soprattutto, la politica!... 

     E pensare che, sino a qualche anno addietro, questo Premier era il primo, tramite pubblici proclami, ad “istigare” i giovani «ad intraprendere, a scommettersi sulle loro idee e ad imparare l’Inglese ed il computer», mentre alla fine si è scoperto che l’ammirazione e gli aiuti economici di questo novello “maître à penser” andavano solo a chi sapeva usare bene la cosiddetta “gnocca” ed a chi gliela procacciava…

     Qualcuno si ostina a sostenere che questo Premier è un uomo generoso, “bramoso” di aiutare chi è in stato di bisogno. Sì: ma perché questo Premier non imita le disinteressate gesta del grande Totò (al secolo Antonio De Curtis), il quale nottetempo, quando tornava nella sua Napoli, infilava nascostamente delle banconote sotto le porte delle famiglie indigenti, che nemmeno conosceva (così come faceva anni fa nel Comune di Gaggi, nella nostra Valle dell’Alcantara, un benestante imprenditore locale)? Quei cinquantamila o centomila euro a serata il signor Premier, anziché a delle “escort” (leggasi “puttane”…), avrebbe potuto destinarli a persone bisognose o ai tanti giovani da lui stesso “istigati” a fare gli imprenditori e che oggi, con la tristissima situazione economica in cui ci ritroviamo, non sanno dove sbattere la testa. 

     A tutti, caro Premier, piace il sesso; e tutti ne abbiamo diritto. Pensi che i Suoi “colleghi” Mussolini ed Hitler avevano delle amanti (il senz’altro deprecabilissimo Fuhrer, addirittura, pare che facesse sesso in maniera “estrema”), ma se le sceglievano tra donne libere ed autonome e non, contrariamente a quelle cui si accompagna Lei, appartenenti a “giri” con tanto di “magnaccia” e “marchette” da pagare. E dire che questi Suoi illustri predecessori avevano solo il potere politico, mentre Lei detiene pure quello economico: Le basterebbe, dunque, un semplice “battito di ciglia” per farsi avvicinare da una donna (magari, come sostengono i Suoi detrattori “sessuali” nonchè i Suoi avvocati, solo per raccontarle qualcuna delle Sue ormai proverbiali barzellette...); ed, invece, Lei si limita ad affidarsi a discutibili “organizzazioni” dedite al malaffare ed allo sfruttamento della prostituzione, in grado di ricattare Lei e, vista l`alta carica che riveste, lo Stato italiano!...

     Ed intanto, in questo stato di crisi economica globale in cui, in virtù del ruolo istituzionale che ricopre, dovrebbe massimamente compenetrarsi (anziché sollazzarsi con le “escort” dimenticando i giovani e meno giovani senza lavoro e le oneste famiglie che non arrivano a fine mese…), chi La difende fa venire letteralmente il voltastomaco, se non l’istinto di… suicidarsi! Mi auguro, pertanto, che vorrà prendere nettamente le distanze da quanto dichiarato da una certa Terry De Nicolò, ossia uno degli “esseri viventi” implicati nell’inchiesta giudiziaria sul giro di “escort” che Le avrebbe procurato l’imprenditore Giampaolo Tarantini.

     Questa la sintesi della delirante intervista rilasciata il 16 settembre 2011 da tale prostituta amica Sua ad un programma Rai: «Se una donna è racchia e fa schifo deve starsene a casa, perché la bellezza è un valore che non tutti hanno e, come tale, va pagata. E se un uomo non si accontenta di vivere con duemila euro al mese, deve mettersi in gioco e rischiare. Perché con l’onestà non si fa un grande business, ma si rimane nel piccolo: più in alto vuoi andare, più cadaveri dovrai calpestare, compreso quello di tua madre; ed è giusto che sia così perché è la legge del mercato, ossia la legge del più forte. Tutti, secondo la Sinistra, dovrebbero avere gli stessi diritti: ma quando mai?!...».

     Parafrasando il nome di chi le ha pronunciate ed aggiungendovi una “lieve” allusione all`organo riproduttivo a Lei tanto caro..., si tratta di frasi TERRY-FICANTI!!!...

     E’ questo – mi chiedo – il “vangelo” berlusconiano o, in linea generale, di un Governo di Centrodestra in cui in tanti abbiamo “ingenuamente” creduto, comprese parecchie donne non più giovani e non molto affascinanti (quindi a Lei poco gradite...), ma che non meritano certo di “starsene a casa”?!...

     E, per avere diritto a vivere, oltre a “non essere racchie” bisogna pure necessariamente “calpestare cadaveri”, “uccidere la madre” ed “essere disonesti”, così come “teorizza” questa Sua “musa ispiratrice”, che magari, tra un po`, potremmo ritrovarci alla guida di qualche... ministero?!...

     Ed è questo il “manifesto” della Destra contro la Sinistra, scritto da un “essere vivente” che parla (trascurando le altre aberrazioni che ha “cagato” dalla sua bocca…) di cittadini che percepiscono duemila euro al mese, ignorando che ce ne sono anche tantissimi altri (forse la maggior parte...) cui tocca sopravvivere con appena cinquecento o addirittura con nulla?!...

     Da umile giornalista professionista “locale” (ma libero di scrivere ciò che voglio!...) ne approfitto, inoltre, per impartire qualche “lezione” all’insigne collega Augusto Minzolini, attuale direttore del Tg1 Rai: gli editoriali, ossia i commenti soggettivi su avvenimenti eclatanti, sono ammissibili in una testata giornalistica privata (dove c’è un soggetto editore che paga e che, come tale, ha il diritto di scrivere o far scrivere ciò che vuole sull’organo d’informazione da lui finanziato), ma non certo su una testata pubblica, quale il Tg1 della Rai, finanziata con i soldi dei contribuenti, dove bisognerebbe limitarsi a riportare asetticamente la cronaca dei vari avvenimenti, senza manipolarla con riflessioni e considerazioni provenienti da una determinata parte politica.

     Solo su una cosa, caro Premier, Lei ha perfettamente ragione: quando dice che i magistrati stanno facendo un eccessivo ricorso alle intercettazioni telefoniche, violando la privacy dei cittadini; ma al riguardo potrei “incazzarmi” io che sono un “uomo qualunque” (ed, in quanto tale, mi darebbe profondamente fastidio il solo sospettare che qualcuno possa insinuarsi nelle mie conversazioni private), ma non certo Lei che ha scelto di fare il “Capo del Governo Italiano” e che, come tale, avrebbe dovuto darsi un contegno e continuare - per carità! - ad amare le donne, ma in maniera “normale” e senza arrecare offese - Lei ed i Suoi “cortigiani” - alla povertà dilagante. C`è, inoltre, da considerare che i controlli della magistratura e delle forze dell`ordine servono, da che mondo è mondo, a garantire sicurezza ed efficienza laddove si è in presenza di ruoli di responsabilità: perché, dunque, io che ho la responsabilità di guidare l`automobile (e che, quindi, potrei causare incidenti stradali e conseguenti perdite di vite umane) ho l`obbligo di fermarmi ai posti di blocco per consentire alle autorità di verificare se mi sono messo al volante senza cintura o in stato di ebbrezza, mentre Lei, che ha la responsabilità di "guidare" l`Italia (e, come tale, “risponde” di sessanta milioni di persone!), dovrebbe poter fare ciò che Le pare e piace senza che nessuno La controlli?!

     E sarebbe anche ora di smetterla con tutto questo spietato “proibizionismo” nei confronti dei cittadini (forse ha proprio ragione Vasco Rossi...), quando c`è un Governo che non dà certo il buon esempio visto che va... a puttane! Pertanto, anzichè pensare soltanto ai vari "lodo salvaquesto" e "lodo salvaquellaltro" (esclusivamente finalizzati a proteggere le fedine penali ed i patrimoni dei "potenti"), perché non fate una legge per riaprire le case d`appuntamento, in maniera tale che le prostitute possano affrancarsi dagli sfruttatori e pagare le tasse (ed i loro clienti essere adeguatamente tutelati sotto il profilo sanitario) consentendo, altresì, a tutti quegli italiani che non sono piacenti e "straricchi e potenti" come Lei ed i suoi “compagni di merende”, di godere tranquillamente pure loro di qualche legittimo momento di piacere?!...

     Personalmente - come più volte ho avuto modo di ribadire su questo website nonché in altri miei scritti - sono sempre stato contrario a certi politici seriosi, intransigenti e giustizialisti (quelli - per intenderci - che si credono depositari unici ed assoluti della cultura, dell`intelligenza e della moralità), ma stavolta, al di là della collocazione politica di ognuno di noi, ritengo non ci si possa più esimere dal condannare certi atteggiamenti, che sarebbe eufemistico definire “disinvolti”.

     Caro Premier: forse, con questi Suoi atteggiamenti “mandrilleschi” (anche se poco credibili, data la Sua età...), voleva risultare simpatico e popolare agli italiani? Ebbene: avrebbe, invece, dovuto prendere a modello i compianti presidenti Sandro Pertini e Francesco Cossiga. Il primo per il suo modo anticonvenzionale di interpretare la massima carica dello Stato, infrangendo le rigide regole del protocollo (ma non certo quelle della moralità e della pubblica decenza...). Il secondo per le sue celebri ed estemporanee “picconate”, con cui denunciava in maniera schietta e senza peli sulla lingua, accattivandosi le simpatie della gente disinteressata, certe malefatte della politica e dei suoi protagonisti. Ma forse per Lei gli italiani sono solo un popolo di “voyeur” e “maniaci sessuali” e, pertanto, ha ritenuto opportuno far presa su di loro ostentando la Sua “non comune” virilità...   

     Ed, a questo punto, ben vengano pure le intercettazioni se è grazie ad esse che il popolo italiano - ed, in particolare, il cittadino onesto e “senza santi in paradiso” che sino ad oggi credeva di essere un povero fallito incapace... - si sta potendo finalmente rendere conto che dietro ogni grande ed improvvisa “fortuna” - quella di “rampanti” imprenditori o di ragazze di facili costumi che assurgono a star televisive - c`è quasi sempre un... grande “delitto”. Ma, del resto, anche la “signora” De Nicolò ce l`ha esplicitamente confermato nel suo recente “sproloquio” televisivo...  

     RODOLFO AMODEO

 

     IL VIDEO CON LE "TERRY-FICANTI" DICHIARAZIONI DELLA “ESCORT” DE NICOLO’

 

 

 

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Commenti presenti: 4

  1. Num: 1 -- 26 Set 2011 - 00:36,41
    Giovanni C. ha scritto...
    Approvo in pieno tutte queste considerazioni. E potrei anche dare delle risposte a qualche interrogativo presente in esse. Sapete, ad esempio, perché lo Stato italiano non riapre le case d’appuntamento, da tempo immemorabile legalmente autorizzate in tanti Paesi “civili” dell’Unione Europea? Perché lo Stato italiano (chiunque lo guidi) subisce le pressioni ed i condizionamenti del vicinissimo (all’interno di Roma) Stato Vaticano, di cui tutti i nostri politici (dalla Destra alla Sinistra) sono succubi, anche perché (per non parlare di altri “affari”…) dai religiosi e dai “fedeli” disseminati in tutt’Italia racimolano ad ogni tornata elettorale tantissimi voti. Risultato: chi sta al potere fa il “puttaniere” e magari anche il… moralista, mentre ai comuni cittadini tocca mantenersi “casti e puri”…
  2. Num: 2 -- 26 Set 2011 - 11:31,55
    Antonio Magri ha scritto...
    Caro Rodolfo, mi piace troppo l'immagine che hai composto e la parola che hai scomposto, "Terry-ficanti". A parte condividere la tua analisi, direi al cavaliere B. e a tutti i suoi seguaci che possono parlare quanto vogliono per discolparsi dello schifo che sono e a cui stanno abituando le nuove generazioni. La verità è una sola: "Dalla tua bocca esce ciò che sei". Antonio Magri'
  3. Num: 3 -- 26 Set 2011 - 17:10,12
    Rodolfo Amodeo ha scritto...
    Ringrazio anche l'amico e collega giornalista Antonio Magrì per l'attenzione riservata a queste mie modeste riflessioni. Ed è per me gratificante sapere che gli è piaciuto il fotomontaggio che ho composto, ispirandomi alle recenti vicende "politico-sessuali" italiane. Il dott. Magrì è, infatti, un esperto di Semiotica che crede particolarmente nel linguaggio delle immagini, come potete constatare visitando il suo nuovo originalissimo e simpatico blog "www.antoniomagri.com", in cui l'autore si "diverte" anche lui ad illustrare le contraddizioni, i paradossi e la "tragicomicità" della società contemporanea attraverso vignette e composizioni fotografiche da lui realizzate. Vi consiglio, dunque, di visitare periodicamente "www.antoniomagri.com", magari inserendolo tra i vostri "siti preferiti": vi assicuro che ne vale la pena!
  4. Num: 4 -- 03 Ott 2011 - 21:57,37
    Donzuso Salvatore ha scritto...
    C'è poco da commentare , tutto ciò che vediamo ogni giorno si commenta da se, purtroppo gli irresponsabili che lo seguono contribuiscono in modo determinato a tenerlo in piedi ancora alla stessa stregua di come gli ebrei festeggiando mentre Mosè si trovava sul monte Sinai
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