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01 Novembre 2011

Il SERVIZIO PUBBLICO di Michele Santoro: l'informazione "di proprietà" del cittadino

Finalmente, al di là delle ideologie e delle appartenenze politiche, un programma televisivo nazionale senza "padroni ingombranti"...

     Non sono mai stato “di Sinistra” (e neanche sono mai stato tesserato a partiti della cosiddetta “Destra”) ma, da libero giornalista, non posso che ammirare l’avanguardistico e “rivoluzionario” tentativo del collega Michele Santoro di ricavare un angolo d’informazione effettivamente “pubblico”, i cui editori sono, finalmente, gli “umili” cittadini e non i politici che stanno al Governo o i soliti “potentati” economici.

     Ecco perché, da questo mio modesto website, voglio offrire un’opportunità in più ai fruitori di Internet per connettersi al nuovo programma televisivo “Servizio Pubblico” che il “coraggioso” (anche se non sempre condivisibile) anchorman è riuscito “eroicamente” ad allestire con questa nuova formula dell’“azionariato diffuso” (ossia chiedendo ai cittadini italiani il versamento di dieci euro a testa per poter produrre tale trasmissione), che forse è quella ideale quando si è in presenza di un diritto fondamentale della collettività quale quello all’informazione (che, purtroppo, ha anche i suoi costi economici).

     E devo dire che l’illustre collega Santoro mi ha… battuto sul tempo: è da un paio d’anni, infatti, che penso di fondare un giornale per il comprensorio della Valle dell’Alcantara, di cui giornalisticamente mi occupo, proponendo a tutti i suoi abitanti (i circa quindicimila compresi tra i Comuni di S. Domenica Vittoria e Gaggi) di versare soli dieci euro a testa: si otterrebbero ben centocinquantamila euro l’anno, ossia una cifra in grado di garantire la produzione di un periodico settimanale assolutamente libero ed indipendente perché finanziato dalla gente comune e non da politici ed imprenditori che finiscono inevitabilmente col condizionare la linea editoriale della testata. Poi, però, ho abbandonato l`idea perché ho capito che se una cosa del genere la fa chi si chiama “Michele Santoro” si è in presenza di un`operazione editoriale geniale, mentre se a farsene promotore è un “povero” operatore dell`informazione di provincia si corre il rischio di passare per “accattoni e mendicanti”... (ed, allora, “qualcuno” non si lamenti se la stampa locale non è sufficientemente libera e noi giornalisti “di paese”, anziché fare cronaca ed inchieste “scomode”, preferiamo lavorare per gli uffici stampa del sindaco Tizio o dell`onorevole Caio, i quali ci retribuiscono molto più dignitosamente degli editori!).
    

     Auguro, pertanto, un sincero “in bocca al lupo” a Michele Santoro per questa sua nuova ed “illuminante” avventura giornalistica cui, al di là delle convinzioni ideologiche e delle appartenenze politiche di ognuno di noi, dovrebbe andare tutta la più sincera ammirazione dell`intero popolo italiano.

     RODOLFO AMODEO

 

CLICCARE QUI PER VEDERE, OGNI GIOVEDI SERA (A PARTIRE DALLE ORE 21,00), LA TRASMISSIONE "SERVIZIO PUBBLICO" DI MICHELE SANTORO

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Commenti presenti: 2

  1. Num: 1 -- 02 Nov 2011 - 13:55,05
    Antonio Magri ha scritto...
    Quello che mi aspetto da Santoro è che quando passa su Antenna Sicilia faccia una puntata sul caso Ciancio Sanfilippo, oppure che la faccia nella puntata precedente a quella che dovrà fare su Antenna Sicilia. Da gente come Santoro uno si aspetta soprattutto queste cose. Non è che gli ci voglia molto, adesso che non è più in Rai, a denunciare quello che denunciava prima. Questo era il suo punto di forza. Questo è quello che deve fare il giornalismo, mettersi contro lo stesso giornalismo, per dare un modello di giornalismo contro un altro (in questo caso quello proprio di Antenna Sicilia, Telecoloro, La Sicilia, ecc.). Ma so già che non lo farà. Non avrà la copertura legale finanziaria. Se qualcuno riesce a parlare con lo staff, quindi, o se riesce a parlare con l'irraggiungibile Santoro gli passi questo messaggio, che non vuole essere una provocazione, ma un modo di dire a qualcuno come lui di fare inchieste anche nel mondo del giornalismo, senza troppi complimenti. Altrimenti, devo dire che di Santoro non so che farmene, se non mi stana certi poteri distorti, ma anzi ci va a nozze. Ciao caro Michele. Ciao. Mi raccomando, rimani nella tua campana di vetro.
  2. Num: 2 -- 03 Nov 2011 - 20:12,08
    Antonio Magri ha scritto...
    Ho letto che la trasmissione verrà proietta in alcune emittenti locali d'Italia, a differenza di quello che avevo capito. Quello che, però ho scritto qui sopra rimane valido. Infatti, vorrei vedere se la Gabanelli ed il suo meraviglioso "Report" ci andrebbero in onda su Antenna Sicilia (di Ciancio Sanfilippo).
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