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31 Dicembre 2009

Un attore a Fiumefreddo di Sicilia: Michele Bella

E’ tra i protagonisti del cortometraggio “Ragazzi di oggi”, prodotto dal Centro Sperimentale Siciliano di Cinematografia di cui è stato allievo nei mesi scorsi ricevendo i preziosi insegnamenti di Adriano Chiaramida

     Chi l’ha detto che i giovani di oggi sono tutti apatici, privi di interessi e tendenti a bighellonare inutilmente senza alcuna voglia di costruirsi un futuro? Forse - come suol dirsi - l’eccezione conferma la regola; ed una “eccezione” siamo riusciti a scovarla proprio dalle nostre parti: è Michele Bella, venticinquenne di Fiumefreddo di Sicilia, laureando in Scienze Politiche (indirizzo storico) presso l’Università di Catania, calciatore (seconda punta) nella squadra di Calcio del suo paese ed aspirante attore cinematografico. Cosa volete di più?! Ci troviamo di fronte ad un “concentrato” di passioni ed inclinazioni di varia natura, dallo sport allo spettacolo, dalla storia alla politica (intesa quest’ultima non come fede in un determinato schieramento partitico, bensì come conoscenza dei vari sistemi di governo). Ma… dimenticavamo: negli sprazzi di tempo libero che gli rimangono, Michele non esita ad indossare pure i panni del pizzaiolo per dare una mano ai genitori Santo e Gaetana, titolari di un noto ritrovo di contrada Diana.

     Lo spunto per occuparci del poliedrico personaggio ce lo fornisce la sua partecipazione al cortometraggio “Ragazzi di oggi”, recentemente prodotto dal “Centro Sperimentale Siciliano di Cinematografia” in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania. In una decina di minuti, viene raccontata la storia di un barbone (interpretato dalla “guest star” Gino Astorina) che viene “adottato” da un gruppo di giovani i quali, anziché deriderlo o rimanere indifferenti al suo triste girovagare, si preoccupano di fornirgli dei pasti caldi: anche questa – tanto per rimanere in tema con la nostra considerazione iniziale – una dimostrazione che le nuove generazioni sanno pure mostrare un volto buono e positivo.

     E tra i giovani interpreti del corto in questione vi è Michele Bella, che del sopracitato Centro Sperimentale Siciliano di Cinematografia è stato allievo dal febbraio all’agosto scorsi: un’esperienza per lui altamente formativa ed esaltante, specie se si considera che faceva parte del ristrettissimo gruppo di venti corsisti selezionati su ben cinquecento originari aspiranti venuti da tutta l’isola. Così, dopo aver frequentato con profitto ad Acitrezza le lezioni di dizione, recitazione, laboratorio e mimo, il giovane fiumefreddese è stato ingaggiato nel cast del cortometraggio (una sorta di esame finale) cui accennavamo, girato l’estate scorsa ad Acicatena.

     «Il Calcio – dichiara Michele Bella – resta la mia passione più grande, sia dal punto di vista pratico, come giocatore, e sia dal punto di vista “cultural-giornalistico”: dei siti Internet di settore pubblicano i miei commenti alle partite nazionali ed internazionali e le mie biografie dei grandi assi del pallone. Al cinema mi sono avvicinato perché mi affascina la possibilità di affermare la mia personalità dando un volto ed una voce a personaggi che hanno qualcosa di interessante da comunicare: non a caso, alla selezione per il Centro Sperimentale Siciliano di Cinematografia ho portato il significativo monologo dell’“Uomo dal fiore in bocca” di Pirandello, dove una persona che sa di essere vicinissima alla morte esprime il suo concetto di vita. Alla recitazione ho preso gusto grazie soprattutto ai preziosi insegnamenti di Adriano Chiaramida, direttore del Corso catanese e reduce da importanti partecipazioni a popolari fiction televisive nazionali: ci ha fatto crescere artisticamente in maniera quasi “divertente” e “giocosa” attraverso un metodo veramente innovativo che anteponeva la pratica alla teoria; partivamo dall’interpretazione a modo nostro di una famosa scena di un film per poi perfezionarci correggendo le espressioni ed i movimenti sbagliati».

     Per l’aspirante attore di Fiumefreddo potrebbero schiudersi importanti prospettive lavorative: è risaputo, infatti, che da qualche anno a questa parte la cinematografia e, più in generale, l’industria dello spettacolo stanno particolarmente a cuore al Governo regionale il quale, attraverso finanziamenti ed incentivi vari, sta invogliando produttori, registi e funzionari televisivi ad ambientare i “set” nelle pittoresche “location” siciliane, in maniera tale da assicurare a queste ultime delle efficacissime vetrine promozionali, ma anche opportunità di lavoro per artisti e maestranze tecniche locali.

     RODOLFO AMODEO

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