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13 Febbraio 2010

Motta Camastra: quando un paese diventa una… pizza

L’ha “inventata” Mario Chisari in onore del piccolo centro dell’Alcantara che gli ha dato i natali trentuno anni fa. La nuova pietanza ha ben figurato alla recente gara nazionale del settore organizzata dalla F.I.P.

     La sua professione di pizzaiolo l’ha portato in giro per l’Europa, ma il trentunenne Mario Chisari non ha mai dimenticato il paesino che gli ha dato i natali ed in cui ha voluto fare ritorno, ossia Motta Camastra. Così, da qualche tempo, il “principe” del forno delizia i palati degli avventori del giovane, ma apprezzato, ritrovo “I due compari”, ubicato nel territorio mottese lungo la S.S. 185 (frazione Fondaco).

     Ma c’è di più: nei giorni scorsi Chisari ha ben figurato a Messina (presso l’Hotel “Capo Peloro”) al Primo Trofeo “Birra Triscele” nell’ambito della gara nazionale di pizza organizzata dalla “F.I.P.” (Federazione Italiana Pizzaioli) promuovendo il nome ed i prodotti agroalimentari tipici del suo amato Comune.

     «Per Motta Camastra – sottolinea Mario più che soddisfatto per i lusinghieri risultati da lui raggiunti su ben centottanta concorrenti – ho voluto ideare due pizze, rispettivamente partecipanti alle categorie “classica” e “dessert”. Come pizza classica ho proposto “Delizia Mottese”, a base di pomodori secchi, crema al pesto di noci, mascarpone, rucola e striscioline di lardo, mentre per la sezione “dessert” ho guarnito l’impasto con pere, fichi secchi, noci e crema di mascarpone, denominando il tutto “I due compari dolci”, in onore dell’azienda per cui lavoro e che mi sta dando tante soddisfazioni».

     Due “florilegi”, insomma, di sapori ed odori con cui il provetto pizzaiolo è sapientemente riuscito ad esprimere e sintetizzare in un unico piatto la più autentica tradizione alimentare di Motta Camastra, all’insegna della prelibata noce, delle conserve di pomodori e dei frutti della terra offerti dalle campagne del luogo.

     Un vero e proprio “atto d’amore”, dunque, per il piccolo centro dell’Alcantara che, grazie a questo suo giovane professionista della ristorazione, potrà da adesso legare il proprio nome anche a quella che, dopo gli spaghetti, può senz’altro considerarsi la pietanza più popolare d’Italia nel mondo.

     «In passato – ricorda Mario Chisari – avevo ben figurato in importanti competizioni come “acrobata della pizza”, facendo spettacolarmente roteare in aria i panetti durante la fase della preparazione; adesso, però, voglio maggiormente concentrarmi sui “contenuti” di questo particolare genere gastronomico che tanto mi affascina, al punto da averlo scelto come attività lavorativa: ideare nuove pizze è la mia passione, che ho voluto coniugare a quella per il paese in cui sono nato e dove ho deciso di tornare a vivere».

     RODOLFO AMODEO

Nelle foto allegate, alcuni momenti della partecipazione di Mario Chisari alla gara nazionale di pizza organizzata a Messina dalla “Fip”.

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