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07 Dicembre 2011

Biagio Donato, il “prof” dei portieri

Il giovane imprenditore turistico di Francavilla di Sicilia è stato ingaggiato dalla squadra di Calcio della “Sancataldese”, in provincia di Caltanissetta e militante nel campionato di Eccellenza, per preparare i propri difensori estremi

     Vedere una passione giovanile trasformarsi in attività professionale foriera di riconoscimenti e gratificazioni, è un po’ l’aspirazione massima di ogni essere umano. Ma non tutti, purtroppo, riescono in tale impresa: al talento di base occorre, infatti, aggiungere una seria preparazione ed una forte ostinazione. Ebbene: questi tre fondamentali fattori non sono mancati a Biagio Donato, consentendogli di approdare, nei mesi scorsi, al prestigioso incarico di preparatore dei portieri della “Sancataldese”, la “storica” squadra di Calcio della provincia di Caltanissetta che ben si sta difendendo nel campionato siciliano di Eccellenza.

     Siamo in presenza, dunque, di un benemerito cittadino della Valle dell’Alcantara fattosi apprezzare a livello regionale: anche se nato in Germania, Biagio Donato è infatti figlio di una coppia di francavillesi (il papà è un apprezzatissimo pasticciere) ed a Motta Camastra (esattamente nella frazione Fondaco, lungo la Statale 185 ed in prossimità delle rinomate Gole) gestisce da diversi anni una nota azienda agrituristica; pur tuttavia, non ha mai appeso al chiodo i “guantoni” ed oggi, dopo una lunga ed articolata gavetta, si ritrova nel significativo ruolo di “maestro” degli emuli siciliani (ed, auspicabilmente, futuri “eredi”) di Buffon, Julio Cesar e Zoff. La Sancataldese, insomma, ha voluto puntare su di lui per formare il proprio vivaio di portieri, tenendo conto del brillante curriculum maturato dall’atleta alcantariano.

     In passato, infatti, Donato ha militato nel “Catania 1946” dopo essere cresciuto calcisticamente nella “Polisportiva Pro Motta” di Motta Camastra; ma ha pure indossato le maglie delle compagini di altri Comuni viciniori, quali Francavilla di Sicilia, Gaggi e Giarre. Inoltre, ha sempre cercato di aggiornarsi e migliorarsi partecipando a corsi e stage in tutta Italia (a Saronno, Peschiera del Garda, Siracusa, ecc.) che gli hanno permesso di conseguire le importanti qualifiche di “Istruttore per Scuole Calcio” ed “Allenatore di Base” nonché di tesserarsi presso le organizzazioni nazionali di categoria “Apport” (Associazione Italiana Preparatori Portieri di Calcio) ed “Aiac” (Associazione Italiana Allenatori Calcio).

     Donato è impegnato a San Cataldo cinque giorni a settimana; nella sua casa-azienda di Motta Camastra torna ogni lunedì e giovedì quando, oltre a riabbracciare la moglie ed i due figlioletti, mette a disposizione il proprio talento anche degli aspiranti portieri delle squadre locali (in particolare quelli della “Desport Gaggi”, militante nel campionato di prima categoria ed affiliata alla Juventus) preparandoli privatamente nel campo da lui realizzato qualche anno fa all’interno del suo agriturismo. «In pratica – ci spiega – do la possibilità a bambini e ragazzi di conoscere la figura del portiere nei vari aspetti che lo contraddistinguono attraverso allenamenti personalizzati in base all’età; oltre all’attività fisica, curo molto il fattore psicologico da cui dipendono doti quali la forza esplosiva e la reattività».

     E riguardo alla sua esperienza con la squadra nissena, Biagio Donato si mostra pienamente soddisfatto, pur nella consapevolezza di stare affrontando notevoli sacrifici. «La lontananza dai miei affetti familiari ed il dover percorrere in automobile circa quattromila chilometri al mese – dichiara il portiere istruttore – sono gli inconvenienti di questa “avventura” che, comunque, sono felice di vivere perché la ritengo una tappa fondamentale della mia carriera ed un ulteriore passo avanti verso sempre più appaganti impegni professionali. La Sancataldese, inoltre, è una società seria e ben organizzata in quanto è guidata da una cordata di dinamici imprenditori locali con a capo l’ottimo presidente Giuseppe Diliberto. E poi c’è il calore dei cittadini di San Cataldo che tengono molto a questa loro squadra e non perdono occasione per manifestare la loro affettuosità sia ai giocatori che a noi dello staff tecnico».

     A conclusione del nostro incontro, viene spontaneo chiedere a Biagio Donato come riesca a conciliare i suoi nuovi impegni sportivi “a tempo pieno” con l’attività di imprenditore turistico. «Sono profondamente grato a mia moglie – risponde a tal riguardo – perché, pur di assecondare la mia passione, ha accettato di fare sacrifici per sostituirmi nella gestione dell’agriturismo “Valle Alcantara”: pensate che si alza tutte le mattine alle cinque per preparare le colazioni agli ospiti. In cucina, poi, c’è il prezioso aiuto di mia madre. Da quando, comunque, ho deciso di dedicarmi pressoché interamente allo sport abbiamo ridotto l’attività, nel senso che apriamo il ristorante solo per coloro che alloggiano e non anche, come facevamo prima, per gli avventori di passaggio».

     RODOLFO AMODEO

 

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Commenti Commenti

Commenti presenti: 1

  1. Num: 1 -- 24 Dic 2011 - 16:09,25
    Pippotrimarchi ha scritto...
    CARO RODOFLO, A TE NON SFUGGE NIENTE. COMPLIMENTI PER IL PEZZO SU QUESTO GIOVANE ALLENATORE DELLA VALLE D'ALCANTARA. NE APPROFITTO ANCHE PER FARTI GLI AUGURI DI UN SERENO NATALE E UN FELICE 2012.
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