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06 Febbraio 2012

Gaetano Vaccaro, un bidello “eroe” a Francavilla di Sicilia

La travagliata gioventù, vissuta nel dramma della guerra, dell’indimenticabile operatore scolastico, punto di riferimento per intere generazioni di alunni ed insegnanti. Il suo romanzesco ritorno a casa dopo aver percorso a piedi la Penisola

     Il bidello (oggi più “raffinatamente” denominato “operatore scolastico”) rappresenta un’indimenticabile figura “cardine” degli anni giovanili di ognuno di noi, specie per coloro i quali frequentavamo la scuola dell’obbligo sino ad una trentina d’anni fa, quando tale tipo di impiego veniva ancora rivestito in maniera pressoché stabile da persone che ti accompagnavano per l’intero corso di studi (oggi, invece, i bidelli, così come gli insegnanti, sono solitamente soggetti a continui trasferimenti di sede, ed i ragazzi, pertanto, non sempre hanno modo di affezionarsi ad essi). Così, a Francavilla di Sicilia, intere generazioni ricordano con affetto e nostalgia il signor Gaetano Vaccaro, deceduto nelle settimane scorse all’età di novant’anni.

     In quella figura esile, che si aggirava con passo veloce e scattante tra i corridoi e le aule della “storica” scuola elementare statale di Via Napoli, albergava la tempra di un instancabile e zelante lavoratore, sempre pronto ad assistere maestri, alunni e dirigenti scolastici in ogni loro esigenza. Era un uomo umile e di poche parole, ma dallo sguardo vispo e dall’espressione sempre serena e sorridente, probabilmente perché in quella sia pur umile ed impegnativa occupazione aveva trovato il riscatto da una gioventù vissuta nel dramma della guerra.

     Solo pochi francavillesi, infatti, sanno che Vaccaro è stato testimone diretto di quella tristissima pagina del secondo conflitto mondiale legata all`eccidio di Cefalonia del 1943, perpetrato da reparti dell`esercito tedesco a danno dei soldati italiani presenti in Grecia. Tra questi vi era anche il francavillese, inquadrato nella Divisione “Acqui” e di stanza nell’isola di Corfù, il quale venne fatto prigioniero prima dai teutonici e poi dalle truppe russe. Poté lasciare le zone balcaniche per fare ritorno in Italia solo un paio di anni dopo la fine della guerra; ma è proprio in quest’epilogo che la vicenda bellica di Gaetano Vaccaro assume contorni romanzeschi. Per far ritorno nella sua Francavilla di Sicilia percorse, infatti, a piedi o con mezzi di fortuna (asini, carretti, ecc.) l’intera penisola partendosi da Verona (dove era rimasto in quarantena per un lungo periodo per poi essere congedato).

     Ed un autentico colpo di scena, degno del miglior romanzo d’appendice, fu il suo arrivo a casa, dove ormai nessuno l’aspettava più non avendo da anni notizie di lui. Sulla cittadina dell’Alcantara era già calata la sera, quando la mamma del soldato francavillese sentì bussare con discrezione alla porta; le veniva quasi da piangere nell’avvertire quel timido “toc toc” che le ricordava di quando il suo Gaetano rincasava a fine giornata; la donna andò ad aprire e fortissima fu in lei l’emozione nel trovarsi inaspettatamente di fronte quel figlio che era convinta di avere inesorabilmente perso. I due rimasero a lungo abbracciati in silenzio e con le lacrime agli occhi per la felicità, credendo di stare vivendo un sogno.

     Gaetano Vaccaro ha anche fatto parte della sezione di Messina dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci che, in considerazione dei suoi sacrifici al servizio della Patria, gli ha concesso l’alto onore di detenere la prestigiosa bandiera del sodalizio.

     Insieme alla vedova, ai figli ed ai familiari tutti, riteniamo doveroso non dimenticare questa figura di benemerito servitore delle istituzioni, prima da militare e poi da solerte dipendente della scuola pubblica.

     RODOLFO AMODEO

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Commenti Commenti

Commenti presenti: 3

  1. Num: 1 -- 08 Feb 2012 - 21:35,53
    Rosanna Pace ha scritto...
    Il mio nonnino..........un EROE
  2. Num: 2 -- 10 Feb 2012 - 15:13,40
    Leonardo Pace ha scritto...
    ...Semplicemente onorato ad avere un nonno cosi'...parlo al presente x il semplice fatto che ancor oggi non riesco a realizzare il fatto che adesso non ci sia piu'...ma mi rincuora sapere che adesso lassu' qualcuno possa godere dei suoi pregi (pregi rari da trovare in una persona) :un padre sempre presente e affettuosissimo,identico affetto verso i nipoti e la gente che lo circondava...sempre di ottimo umore,pronto ad aiutare chi aveva meno o piu' bisogno di lui...e poi:quel sorriso sul viso che non lo abbandonava mai anche dopo aver vissuto anni durissimi come sono stati quelli della guerra,anni che raccontava a noi nipoti con molta discrezione senza vantarsi di quello che aveva fatto x la sua patria,lui riteneva tutto cio' un suo dovere...un semplice dovere che ha portato a termine con molta dignita'!!!...e poi...a quanti di voi e' capitato di ritrovarsi un articolo tutto sul proprio nonnino scritto da una persona che non sia ne suo figlio,ne fratello ne un nipote ma semplicemente una persona che lo ha conosciuto tra i banchi di scuola,gia' solo questo fa' capire a tutti quanti che persona FORMIDABILE ERA(dico era con un vuoto al cuore)MIO NONNO!!!...un ultimo BACIO A TE che sicuramente veglierai su di noi con tutto l'amore che ci hai dimostrato in questa vita terrena!!!...Leonardo Mayla
  3. Num: 3 -- 11 Feb 2012 - 07:54,42
    Leonardo Pace ha scritto...
    E francesca
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