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16 Gennaio 2011
L’Alcantara e l’Etna “servite” in tavola…
Un cocktail e degli involtini, dedicati alla Valle ed al Vulcano, sono stati ideati dagli studenti dell’Istituto “E. Medi” di Randazzo e premiati, facendo onore a tutta la Sicilia, ad un prestigioso concorso enogastronomico nazionale in Campania
Pietanze e bevande “intelligenti” che, oltre a “rallegrare” i palati, riescono a promuovere i nostri territori. Sono state proposte con successo dagli studenti dell’Istituto Superiore per i Servizi Alberghieri “Enrico Medi” di Randazzo in occasione del decimo incontro nazionale “Sulle rotte dell’arte del benessere e del gusto mediterraneo”, svoltosi nelle settimane scorse nella cittadina campana di Paestum (Salerno) su iniziativa della prestigiosa “Accademia Italiana della Gastronomia Storica”, un sodalizio che mira a valorizzare le eccellenze gastronomiche della Penisola e che, con la manifestazione prima citata, coinvolge in tale lodevole intento pure le scuole.
E l’istituto randazzese è stato l’unico a difendere i colori della Sicilia in questa edizione della kermesse; la relativa delegazione era capitanata dal vicepreside Nunzio Raineri, dai docenti di Cucina Salvatore Cacciola e Salvatore Alba e dall’assistente di laboratorio Concetto Messina.
A “spiccare” tra gli studenti, meritandosi entrambi dei riconoscimenti speciali, sono stati Salvatore Grasso (della classe III) e Giuseppe Proietto (della classe IV).
Grasso, in particolare, si è contraddistinto nella categoria “Cocktail” con la bevanda “Alcantara” da lui ideata ispirandosi alle famose Gole di Motta Camastra, di cui ha ricreato le “atmosfere” ed i colori impiegando e sapientemente amalgamando liquirizia, arancia siciliana e diversi distillati.
Proietto, invece, ha proposto gli “involtini dell’Etna”, senza però trascurare il vulcano “padrone di casa”, ossia il Vesuvio: ha, infatti, adattato ad una tipica ricetta siciliana la carne di bufala campana.
Oltre che dall’Istituto “E. Medi” di Randazzo, all’importante concorso enogastronomico di Paestum la Sicilia è stata validamente rappresentata anche dal giornalista Michele La Rosa (di Mojo Alcantara) il quale, essendosi specializzato nel particolare settore, ha assolto al ruolo di “ambasciatore del gusto” ed ha fatto parte di alcune commissioni di gara in veste di giurato assieme ad altri autorevoli colleghi di fama nazionale come Alex Rivelli, impegnato nel popolarissimo programma di Raiuno “La Prova del Cuoco”, ed Alberto Lupini, direttore della rivista “Italia a Tavola”.
«Dobbiamo essere grati agli studenti randazzesi ed ai loro insegnanti – ha dichiarato con soddisfazione Michele La Rosa (primo da destra nella foto principale insieme ai ragazzi premiati ed ai docenti del “Medi” di Randazzo) – perché hanno tenuto alto il nome della Sicilia, ed in particolare della nostra Valle dell’Alcantara, in un contesto effettivamente nazionale che ha offerto il meglio delle peculiarità e tipicità dell’enogastronomia delle diverse regioni d’Italia».
RODOLFO AMODEO
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