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19 Luglio 2011
Andrea D'Aprile, l’“enfant prodige” del tennis in Australia
Originario di Francavilla di Sicilia, ad appena dodici anni č giŕ ai primi posti delle classifiche sportive dello Stato di Sidney. Nei giorni scorsi, durante una vacanza nella terra dei suoi avi, si č fatto apprezzare in un torneo disputato ad Adrano
Ha origini francavillesi una delle giovani promesse del tennis australiano. Ma più che una “promessa”, Andrea D’Aprile è già una consolidata realtà: ad appena dodici anni gioca nella prestigiosa squadra statale del “NSW” di Sidney, e nel suo Stato (quello di Sidney, per l’appunto) figura all’ottavo posto della sua categoria (ossia i giovanissimi) ed al quarantaquattresimo nel “Ranking”, ovvero la classifica generale.
A Francavilla di Sicilia è nato il papà Giuseppe, il quale all’età di quindici anni emigrò nella Terra dei Canguri dove si è affermato nel comparto imprenditoriale legato al ferro.
Andrea ha iniziato a giocare a tennis all’età di sei anni e si ritrova già una bacheca traboccante di trofei da lui meritatamente conquistati nei tantissimi tornei cui partecipa (in media una quarantina l’anno).
L’occasione per scrivere del giovanissimo “asso” della racchetta ci viene offerta dal “ritorno alle origini” della famiglia D’Aprile, che di recente ha trascorso una vacanza in Sicilia approfittando del periodo di pausa del piccolo Andrea dagli impegni agonistici.
Ma – come suol dirsi – la vera passione non va mai in… vacanza ed il “campioncino” non è riuscito a distaccarsi dal suo amato sport nemmeno durante queste giornate di relax. Così, si è fatto onore anche nella nostra terra partecipando addirittura ad un torneo ufficiale organizzato dal Club Tennis di Adrano, dove è stato premiato dall’istruttore Pietro Di Fazio e dai dirigenti come miglior giocatore (non ha potuto, però, disputare la finale avendo rotto le corde della racchetta durante la fase di riscaldamento).
Andrea D’Aprile, insomma, è un tutt’uno col tennis: basti pensare che ama allenarsi pure fuori dai campi da gioco, perché gli è sufficiente avere davanti un muro per fargli rimbalzare la palla contro.
Da oggi anche i suoi “quasi concittadini” francavillesi tiferanno per lui augurandogli tutto il successo che merita in questa disciplina agonistica, per la quale sta dimostrando un talento precoce e fuori dal comune.
RODOLFO AMODEO
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