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04 Luglio 2009

Apparizioni a Francavilla di Sicilia

I volti di Gesù e della Madonna nonché tre croci hanno fatto capolino alle pareti e sulla superficie di uno specchio in una modesta abitazione di Via Gorizia. Ed, a volte, queste stesse figure sanguinano pure

     Chissà che un giorno Francavilla di Sicilia non possa assurgere a meta di turismo religioso… Di fatto già lo è, da quando si è sparsa la voce che in una piccola abitazione di via Gorizia (un vicoletto del centro storico francavillese nelle adiacenze di Piazza S. Paolo) sono apparse sui muri e sulla superficie di uno specchio immagini che evocano i volti del Cristo e della Madonna nonché simboli inequivocabili della Passione. Così, la camera da letto dei coniugi Giovanni e Giovanna Papa è presa d’assalto, ormai da una decina di giorni, da autentici “pellegrinaggi” provenienti anche da altri Comuni.

     Questa la cronologia delle misteriose apparizioni: volto di Cristo sullo specchio (14 aprile 2009), tre croci alla parete, di cui quella centrale color sangue (15 aprile), volto sofferente di Cristo sopra il capezzale del letto (17 aprile), volto della Madonna (30 aprile), mezzo busto di Cristo sofferente (4 maggio).

     Il fenomeno è stato attenzionato anche dai sacerdoti del luogo, con in testa l’arciprete Don Giuseppe Albano, i quali hanno investito della questione i competenti organismi che presso ogni diocesi hanno il compito di pronunciarsi, dopo le opportune verifiche, sull’attendibilità degli eventi miracolistici.

     Ciò che, comunque, lascia sbigottiti è la “mutevolezza” di queste figure: il volto di Cristo, il giorno dopo la sua prima apparizione, ha iniziato a sanguinare; inoltre, l’alone che sullo specchio ricrea un altro volto di Gesù (molto simile a quello della Sindone) può essere facilmente rimosso passandoci le dita sopra, ma riaffiora alcuni minuti dopo.

     A dare notizia alla stampa di questi fatti apparentemente soprannaturali è stata una vecchia ed amata conoscenza della comunità francavillese, ossia Nino Russo, il cattolicissimo pescatore di Giardini Naxos dove il Nostro risiede insieme alla moglie; quest’ultima, originaria di Francavilla di Sicilia, è proprio la zia del proprietario ed abitatore dell’immobile in cui si sono verificate le suddette apparizioni. Sulla vicenda, Russo ha anche realizzato un video estremamente interessante e suggestivo.

     «Anni fa – esordisce Nino Russo – venni miracolato da Padre Pio e, da allora, la mia fede in Dio è divenuta incrollabile. Ringrazio, pertanto, i miei nipoti francavillesi per avermi voluto accanto, prima di chiunque altro, in questa straordinaria esperienza».

- Prima dell’iniziale apparizione del 14 aprile scorso, ai suoi nipoti è successo qualcosa di particolare?
«Qualche giorno prima era venuto a mancare l’anziano papà di mio nipote Giovanni; e quest’ultimo ha pregato il Signore affinché accogliesse il genitore in Paradiso. E proprio la sera precedente all’originaria apparizione del 14 aprile, mentre si accingeva ad andare a letto, Giovanni proferì la seguente invocazione: “Gesù, se ci sei compari su qualche muro!...”. Quelle apparizioni potrebbero, dunque, essere la risposta divina a tali richieste».

- Avete fiducia nelle autorità ecclesiastiche che, prima o poi, dovranno pronunciarsi sull’esatta natura di questi fenomeni?
«Ovviamente! Vogliamo anzi che il caso venga scrupolosamente studiato da gente più colta e preparata di noi, che siamo persone piene di fede, ma umilissime. Una cosa, comunque, è certa: la famiglia Papa non è assolutamente in grado di simulare questo tipo di fenomeni perché si tratta di gente oltremodo semplice che non potrebbe mai e poi mai architettare “trucchi” del genere utilizzando sostanze chimiche o altri stratagemmi».

- Ma cos’è che, a suo avviso, dovrebbe far propendere per un “miracolo”?
«Almeno tre fenomeni: le sanguinazioni sul volto di Cristo verificatesi successivamente all’apparizione della figura; il volto sullo specchio che è cancellabile solo momentaneamente perché poi ricompare; le varie figure alle pareti che, invece, sono assolutamente indelebili, come se fossero muffe. E’ da escludere, pertanto, che si possa trattare di disegni realizzati dall’esterno ad opera di mano umana».

     Dai francavillesi più anziani si apprende, intanto, che quella zona di via Gorizia in cui si stanno verificando tali apparizioni sarebbe, in realtà, stata da sempre teatro di fatti misteriosi (rumori strani, presenze astratte ma inquietanti, ecc.) e che l’originario proprietario della casa in cui oggi si manifestano i volti di Cristo e della Madonna ha sempre preferito pagare un affitto altrove (persino fuori paese) anziché abitare lì.

     Infine, qualche osservatore più “smaliziato” fa notare come, pur rimanendo inspiegabile la genesi di quei disegni, la rudimentale raffigurazione di un volto maschile non è detto che, sol perché presenta qualche accenno di barba, sia sempre e comunque identificabile col Figlio di Dio. Dan Brown, se ci sei batti un colpo!...

     E gli autorevoli esperti della Curia si sbrighino ad intervenire, perché potrebbe essere troppo tardi: mentre andiamo in stampa, apprendiamo che alcune di quelle immagini starebbero gradualmente sbiadendo.

    
RODOLFO AMODEO (15 maggio 2009)

 


 


La Chiesa non interviene, ma i miracoli sarebbero avvenuti

     Si apprendono nuovi sorprendenti particolari sulle misteriose apparizioni di figure sacre alle pareti della piccola abitazione di Via Gorizia a Francavilla di Sicilia, che peraltro continuano a proliferare: nell’arco dell’ultimo mese, almeno altre cinque o sei (tra croci e volti assimilabili a quelli del Cristo e della Madonna) si sono aggiunte a quelle originarie affiorate tra metà aprile ed i primi giorni di maggio.

     L’ultimo volto di Gesù ha assunto contorni nitidi nel pomeriggio di lunedì scorso, proprio una manciata di minuti prima del nostro arrivo nella casa della famiglia Papa per realizzare questo nuovo servizio sui suggestivi fenomeni: si trova nella stanza da pranzo a piano terra sulla parete alle spalle del divano, dove nei giorni precedenti erano apparse (e sono ancora ben visibili) altre immagini che, sulla base dell’iconografia cristiana tradizionale, rimandano al Figlio di Dio ed alla Vergine Maria. E poi un’altra croce sanguinante sulla parete accanto ed ulteriori visi e figure intere di Gesù al piano superiore, sia nel corridoio che in camera da letto.

     Abbiamo strofinato con forza le mani su ognuna di tali raffigurazioni, ma nessuna di esse è minimamente sbiadita. Ed a seguito di questo contatto epidermico, per ognuna abbiamo al contempo registrato una lieve differenza di temperatura tra l’area occupata dall’immagine e la restante parte di parete: più fresca la prima, più calda la seconda. Inoltre, a seconda delle condizioni di luce e dell’angolazione da cui si osservano, alcune figure emanano dei piccoli luccichii, come se fossero cosparse di polvere brillante.

     Ma noi siamo degli “umili” giornalisti con a disposizione solo una penna, un bloc-notes, una fotocamera, un comune pc e… tanta curiosità. Vien, dunque, da chiedersi come mai, a quasi tre mesi dal manifestarsi di tali “prodigi”, la Chiesa continua a disinteressarsi al caso, quasi a volerlo “snobbare”. Eppure, in ogni diocesi vi sono i competenti organismi aventi il compito di pronunciarsi, dopo le opportune verifiche, sull’attendibilità dei presunti eventi miracolistici.

     Un autorevole prelato molto vicino agli ambienti della Curia messinese ha, non a torto, dichiarato che «per riscontrare sacralità in un’apparizione, occorre che ad essa si accompagni o segua un miracolo». Ebbene: in tale circostanza di miracoli ce ne sarebbero stati più di uno, e tutti hanno repentinamente volto in positivo la vita di ogni beneficiato, a cominciare dai residenti in quella casa.

     «Mia moglie – racconta Giovanni Papa – era reduce da un delicatissimo intervento chirurgico ad alto rischio, e tutto faceva presagire il peggio. La mattina precedente al pomeriggio del 14 aprile scorso, quando si manifestò la prima apparizione, Giovanna stava malissimo e l’ho portata di corsa in ospedale a Messina per farla controllare ed, eventualmente, ricoverarla. Sia nel tragitto di andata che in quello di ritorno lei, solitamente loquace, si è chiusa in un inquietante mutismo, e ciò faceva aumentare la mia preoccupazione. Rientrati a casa intorno alle ore 14.00, lei si diresse verso la nostra stanza da letto, mentre io rimasi nel soggiorno a piano terra».

     «Appena varcata la soglia della camera da letto – prosegue la signora Papa – mi sentii afferrare alle spalle da una mano che mi spingeva lentamente verso lo specchio incitandomi con frasi del tipo “C’è Gesù”, “Sono Gesù”, “Vai da Gesù”, ecc. Giunta davanti allo specchio, sulla sua superficie notai un alone ad effetto tridimensionale e dai colori cangianti e vividi (quasi luminosi) che evocava il volto di Gesù impresso sulla Sacra Sindone: era la prima delle tante apparizioni che a tutt’oggi continuano a manifestarsi in questa casa. Oggi quel volto, che è stato più volte rimosso con le mani per poi sistematicamente ricomporsi alcuni minuti dopo, si è spostato al centro dello specchio, mentre allora apparve nella parte bassa a destra. Sta di fatto che da quel momento sono diventata un’altra persona: il Signore mi ha restituito quella vita che mi stava per lasciare!... ».

     La signora Giovanna, dunque, si sente completamente guarita: il suo sguardo, piuttosto spento da alcuni anni a questa parte, è tornato ad illuminarsi ed il suo volto, prima eccessivamente smagrito, sprigiona adesso un’armoniosa serenità.

     Ma non basta: proprio all’indomani di quel 14 aprile, il marito Giovanni, dopo un lunghissimo e frustrante periodo di inattività, trovava nuovamente occupazione nel comparto dell’edilizia, mentre il figlio maggiorenne Angelo, pure lui disperato per la mancanza di lavoro, si impiegava in agricoltura con mansioni di trattorista.

     E non è ancora tutto: alcuni cittadini francavillesi (tra cui un bambino) affetti da gravi patologie si sono recati in queste settimane nella “casa delle apparizioni” e pregando dinnanzi a quelle immagini avrebbero sconfitto anche loro le rispettive malattie.

     Ormai da circa un mese, la famiglia Papa ha chiuso la porta di casa ai pellegrinaggi di fedeli e semplici curiosi: si riceve solo gente gradita ed, in ogni caso, dietro appuntamento. «Era un impegno sacrificante – dichiara al riguardo la coppia -, ma avremmo comunque continuato volentieri ad accogliere quei fiumi di persone se non ci fosse giunto sentore che in paese alcuni ci criticavano alle spalle, malignavano o, addirittura, prendevano in giro chi mostrava rispetto per quanto visto su queste pareti. Gradiremmo tanto, invece, la visita di qualche esperto ecclesiastico, perché siamo noi i primi a pretendere delle risposte quanto più esaurienti possibile su ciò che si è verificato e continua a verificarsi tra queste mura».

     Per quanto ci riguarda, da semplici cronisti, né creduloni e né aprioristicamente scettici, non possiamo non cogliere un dato di fatto: dal 14 aprile 2009 in quella casa è finalmente entrata la serenità.

    
RODOLFO AMODEO (4 luglio 2009)

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