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16 Agosto 2010

Il culto di San Rocco a Francavilla di Sicilia

Grazie al Comitato guidato da Salvatore Scuderi, la cittadina dell’Alcantara è tornata, dopo 56 anni, a tributare festeggiamenti solenni al mistico francese protettore degli invalidi e di chi si prende cura del prossimo nei momenti di dolore

     A Francavilla di Sicilia la chiesetta di San Rocco, edificata nel XVI secolo, viene considerata un edificio sacro minore; in realtà (anche se può sembrare strano) il suo titolare è il santo cui, a livello mondiale, è stato dedicato il maggior numero di luoghi di culto.

     Così, un paio d’anni fa, alcuni residenti nell’antico quartiere (alle pendici della collina del castello medievale) in cui questa chiesetta è ubicata, hanno promosso una sottoscrizione popolare per ridarle decoro; tale luogo sacro, infatti, era diventato pressoché inagibile a causa, soprattutto, delle infiltrazioni di umidità.

     E quest’anno l’apposito Comitato, guidato dal signor Salvatore Scuderi, ha fatto ancora di più decidendo di solennizzare ulteriormente la ricorrenza di S. Rocco (16 agosto) con la processione per le vie del paese della statua raffigurante il mistico francese (nativo di Montpellier) e realizzata nel 1930 attraverso un’apposita raccolta di fondi promossa dai mutilati di guerra; questo perché, benché proveniente da una famiglia benestante, Rocco de la Croix operò (anche in Italia) assistendo e, spesso, guarendo appestati ed, in generale, gente afflitta da gravi infermità; divenne, dunque, il protettore di tutti gli invalidi nonché di certe categorie professionali, come i farmacisti e gli impresari di pompe funebri, cui ci si rivolge al manifestarsi di situazioni critiche; veniva, inoltre, invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali.

     Nell’iconografia tradizionale, così come pure nella statua e nella preesistente tela ottocentesca che si trovano nella chiesetta di Francavilla di Sicilia, Rocco è raffigurato insieme ad un cane che, sulla base di una leggenda, avrebbe nutrito il santo colpito dalla peste in un luogo desolato.

     Anche Francavilla celebra S. Rocco il 16 di agosto, ossia il giorno in cui tale benefattore dell’umanità sarebbe morto (in Italia nel 1370) alla giovane età di trentadue anni.

     Non è ancora dato sapere come e perché la venerazione per il filantropo francese abbia attecchito anche nella cittadina dell’Alcantara (probabilmente, pur senza esserci stato un contatto diretto, avrà influito la sua enorme popolarità a livello europeo); sta di fatto che quella chiesetta francavillese venne a lui intitolata dopo il primo conflitto mondiale in considerazione della presenza in paese di parecchi mutilati di guerra.

     E gli anziani del paese ricordano quando, sino a circa settant’anni fa, i fedeli che guarivano da infermità agli arti erano soliti appendere alle travi del soffitto di tale luogo sacro le riproduzioni in cera o in altro materiale del braccio o della gamba sanati. L’edificio, specie nella ricorrenza del 16 agosto, diveniva inoltre meta di pellegrinaggi provenienti da tutti i paesi del circondario.

     La processione del simulacro del santo non aveva luogo da ben cinquantasei anni, ma in questo 16 agosto 2010, il Comitato guidato da Salvatore Scuderi l’ha riportata in auge, come si è potuto evincere dalla massiccia partecipazione dei fedeli, non solo del quartiere in cui si trova la chiesetta di S. Rocco, ma dell’intera comunità francavillese (nelle immagini allegate alcune fasi dei festeggiamenti).

     La processione è stata preceduta da una S.Messa all’aperto, officiata dall’arciprete Don Giuseppe Albano, nello spiazzo antistante l’ex Opera Pia “Collegio di Maria”, ubicato a pochi metri dalla chiesetta di S. Rocco.

     L`evento, tra fede e religiosità popolare, ha sicuramente costituito una piacevole novità nell`ambito del consueto cartellone delle manifestazioni estive francavillesi. Un ruolo determinante in tal senso l`ha avuto l`avvocato ed imprenditore turistico Alessandro Vaccaro, capogruppo consiliare di maggioranza al Comune di Francavilla, il quale si è in prima persona battuto per far inserire i festeggiamenti in onore di S. Rocco tra gli appuntamenti ufficiali della kermesse agostana organizzata annualmente dall`Amministrazione Comunale; ma dietro c`è l`impegno di un anno intero, durante il quale Vaccaro ha affiancato il "patron" Scuderi nei vari incontri con l`arciprete Albano e con la Curia di Messina per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinché la "nuova" festa religiosa potesse essere istituzionalizzata. «Mi son sentito in dovere di sposare questa causa - tiene a sottolineare il consigliere Vaccaro - nella consapevolezza della grande devozione di tanti nostri concittadini verso S. Rocco, ma anche per offrire una preziosa occasione di valorizzazione all`omonimo quartiere, senz`altro il più “storico” del nostro paese. A questo punto non resta che guardare al futuro affinché l`iniziativa possa assurgere a vera e propria "tradizione" ripetendosi costantemente e puntualmente ogni anno».

     RODOLFO AMODEO

 

Immagini allegate  Immagini allegate


Commenti Commenti

Commenti presenti: 1

  1. Num: 1 -- 10 Gen 2011 - 11:41,59
    Associazione Europeo Amici Di San Rocco Roma ha scritto...
    Gent. sig. Salvatore Scuderi, con gioia abbiamo appreso che anche nella vostra comunita è vivo il culto di San Rocco, per tanto la invitiamo a volerci contattare chiamando fratel costantino procuratore di san rocco p. guardiano arciconfraternita madre e custode delle insigni reliquie del san to pellegrino di Montpellier. cell 3386627422. nell'attesa di vostre notizie salutiamo con affetto fraterno.
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