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18 Gennaio 2011

Addio a Salvatore Puglisi, il "Sindaco" per eccellenza di Francavilla di Sicilia

E' stato improvvisamente stroncato da un arresto cardiaco. Si deve a lui la trasformazione del paese dell'Alcantara in una moderna cittadina, di cui ha conservato la memoria storica nei suoi accurati studi che non ha fatto in tempo a pubblicare

    

     Da incaricato dei servizi di comunicazione del Comune di Francavilla di Sicilia, mi è toccato diramare un comunicato stampa che non avrei mai voluto battere perché riguardante l`inattesa e dolorosa scomparsa di una personalità a me tanto cara: l’ex sindaco Salvatore Puglisi, improvvisamente stroncato da un arresto cardiaco.

     Si trattava di una figura storica e carismatica della politica francavillese avendo rivestito la carica di primo cittadino complessivamente per venticinque anni (1968-1977, 1980-1990, 1997-2002). Attualmente ricopriva il ruolo di capogruppo consiliare dell’opposizione, ma col sindaco in carica Salvatore Nuciforo, così come con tutti gli avversari del passato, ha sempre mantenuto rapporti improntati alla cordialità, al dialogo ed alla massima correttezza.

     E’ andato via, insomma, un autentico “signore” della politica; ed il paese che ha tanto amato e per il quale si è speso senza risparmio di mezzi ed energie, si ritrova senz’altro “più solo”. 

     Pubblico di seguito i servizi giornalistici che, in tale triste circostanza, ho realizzato per il settimanale “Il Gazzettino”, il toccante messaggio affidatomi da Franca Russo, compagna di Salvatore Puglisi negli ultimi anni della sua vita, e la sintesi di ciò che ho sentito di dire ai funerali.

     Cliccando sui link in fondo alla pagina verrete automaticamente collegati agli altri servizi giornalistici che, negli ultimi anni, ho dedicato a questo benemerito concittadino, amico e maestro di vita, che non sempre ho seguito politicamente, ma con il quale intercorrevano rapporti di reciproca e profonda stima.

                                                                  * * *

     FRANCAVILLA, ADDIO A MEZZO SECOLO DI STORIA ("Il Gazzettino" 29.01.2011)     

     A quelli che scriviamo sui giornali piace sapere o immaginare in anticipo da chi si verrà letti: psicologicamente è uno stimolo in più per “costruire” articoli e servizi in grado di comunicare al meglio notizie, dati e riflessioni, quasi come se davanti a noi, oltre al “freddo” schermo del computer, ci fosse anche un interlocutore in carne ed ossa. E noi giornalisti di Francavilla di Sicilia sapevamo di poter sempre contare su di un affezionatissimo ed attentissimo lettore: Salvatore Puglisi, ex sindaco nonché “memoria storica” della cittadina dell’Alcantara anche grazie al suo quotidiano impegno nel recarsi in edicola ad acquistare tutte le testate (nazionali, regionali e locali) in cui vi fosse qualche “rigo” dedicato al paese che tanto amava e che gli diede i natali settantaquattro anni fa; e, una volta rientrato a casa, quelle nostre cronache “paesane” provvedeva immediatamente a ritagliarle e ad inserirle nel suo immenso archivio, conferendo dignità storica al nostro lavoro di operatori dell’informazione.

     Da qualche giorno, però, l’indimenticabile personaggio non ci “legge” più: la notte del 18 gennaio scorso un improvviso malore lo ha strappato alla vita dopo una giornata da lui trascorsa in maniera assolutamente regolare, senza che nulla, né a lui né a chi gli stava vicino, potesse far presagire il peggio.

     Al profondo rammarico per non poter più incontrare una persona positiva e cordiale con tutti (anche con chi gli è stato avversario politico), si aggiunge il cruccio di dover rinunciare alle interessanti pubblicazioni di storia patria che stava ultimando di redigere attingendo al suo colossale archivio, zeppo di documenti amministrativi, foto e, come si accennava prima, articoli di stampa.

     Il giorno dei funerali, l’intera comunità francavillese si è stretta attorno al suo feretro (esposto anche nella camera ardente allestita nell’aula consiliare) ed, al termine della cerimonia funebre officiata nella Chiesa dell’Annunziata, tutte le autorità locali, nonché semplici cittadini, si sono avvicendati al microfono per ricordarne affettuosamente e con toni commossi le doti. Alle solenni esequie non son voluti mancare i sindaci dei Comuni della Valle dell’Alcantara ed i tanti politici nazionali e regionali che Puglisi ebbe modo di frequentare nel corso della sua lunga carriera di pubblico amministratore. E’ venuto fuori il “ritratto” di un uomo profondamente “innamorato” del suo paese, che aveva deciso di “servire” tramite l’attività politica, da lui condotta per oltre quarant’anni del tutto disinteressatamente e senza risparmio di mezzi ed energie.

     Non a caso, si deve proprio alle varie sindacature di Salvatore Puglisi tra gli Anni Sessanta ed Ottanta (complessivamente venticinque anni articolati nei periodi 1968-1977, 1980-1990, 1997-2002) il “traghettamento” di Francavilla di Sicilia da piccolo borgo agricolo a moderna cittadina dotata di infrastrutture e servizi degni di una comunità al passo con i tempi. Ma è interessante, oltre che doveroso, capire il come ed il perché di tale esaltante evoluzione, rievocando con un pizzico di nostalgia quegli anni d’oro di una Francavilla “da bere” che, forse, non torneranno più.

     Salvatore Puglisi (originariamente impiegato dell’Ente Regionale Sviluppo Agricolo e successivamente approdato all’insegnamento presso le scuole elementari) si affaccia alla politica nei primi Anni Sessanta come indipendente del Partito Liberale Italiano per poi aderire definitivamente al Partito Socialista grazie alla frequentazione con il più volte ministro calabro-messinese Nicola Capria il quale, rimasto affascinato dal suo modo di comiziare durante una competizione amministrativa locale, lo vuole al suo fianco a Roma come segretario particolare. Proprio da questo virtuoso connubio tra Puglisi ed il “potente” uomo di governo, la comunità francavillese trae in quegli anni (in particolare gli Ottanta) grandi benefici in termini di opere pubbliche, finanziamenti ed opportunità occupazionali per i suoi giovani: basti pensare alla nuova viabilità (Via dei Mulini, Via Fra’ Cremete e strade adiacenti, Viale Libertà, Via Gramsci, Via Regina Margherita, Via Roma, Via Don Nino Russotti, Via Liguria, Via Cappuccini, Via Sotto Castello, ecc.), al P.I.P. (Piano Insediamenti Produttivi) di contrada Barbazza, alla metanizzazione del paese (Francavilla è uno dei primissimi Comuni siciliani a godere dell’importante servizio), al nuovo acquedotto, al nuovo impianto elettrico (che rende finalmente autonomo il Comune di Francavilla da quello di Castiglione), all’acquisizione al patrimonio comunale del Cineteatro di Piazza Pirandello e dell’antico e sontuoso Palazzo Cagnone, alla riproposizione della suggestiva e colossale Sacra Rappresentazione vivente della Passione di Cristo, alla ricostituzione del glorioso corpo bandistico cittadino “V. Bellini” ed all’apertura di una sezione staccata del Liceo Scientifico “C. Caminiti” di S. Teresa Riva, a tutt’oggi unico istituto d’istruzione superiore esistente in paese.

     E malgrado sia vicino a quegli ambienti socialisti successivamente travolti dalle note vicende giudiziarie di “Tangentopoli”, Puglisi è uno dei rarissimi politici di quella generazione a non essere minimamente sfiorato dalle inchieste della magistratura «perché – sottolineava spesso e con legittimo orgoglio – abbiamo sempre amministrato nella legalità e nella trasparenza massime».

     Nella sua ultima gestione amministrativa, tra la fine degli Anni Novanta ed i primi del nuovo Millennio, Puglisi sposa convintamente tutte le allora nascenti ed innovative iniziative comprensoriali di sviluppo (Patto Territoriale, Programma Leader, Pit, Prusst, ecc.) che consentono a tanti imprenditori di Francavillla e dei Comuni limitrofi di avviare o incrementare le rispettive attività ed agli enti pubblici di avere a disposizione maggiori risorse economiche. Ed in tale ambito, a lui si deve lo sblocco, nel 1999, del Patto Territoriale dell’Alcantara e delle procedure per il “Prestito d’Onore” in favore dei giovani: profondamente amareggiato nell’apprendere da una statistica nazionale molto “approssimativa” che Francavilla di Sicilia risulta essere il Comune italiano col più alto tasso di disoccupazione, da grande “stratega” della comunicazione Puglisi s’ingegna per “cavalcare” in positivo la vicenda ottenendo di poter incontrare personalmente l’allora capo del Governo Massimo D’Alema ed il ministro del Lavoro Antonio Bassolino cui chiede di attivare urgentemente tutte le iniziative necessarie a rilanciare l’economia di Francavilla e, più in generale, del comprensorio taorminese; quel suo accorato appello godrà addirittura dei riflettori del programma televisivo più popolare d’Italia, ossia il “Maurizio Costanzo Show” di Canale 5.

     Il suo viscerale attaccamento al Comune che gli ha dato i natali e che amministra con impegno e passione unici, gli fa anche meritare dei prestigiosi riconoscimenti di rilievo nazionale, come il Premio “Arco di Traiano per il Turismo” a Roma ed il Premio “Tindari per la Politica” a Portorosa (ME).

     Da sottolineare, infine, che sotto la sua “scuola”, ossia nella sezione francavillese del Psi da lui guidata, si forma la nuova generazione di amministratori comunali comprendente, tra gli altri, l’ex sindaco Paolo Spatola (Amministrazione 1993-1997) e l’attuale Salvatore Nuciforo. Anche quest’ultimo, benché divenutone avversario e ritrovandoselo ultimamente nel ruolo di capogruppo consiliare dell’opposizione, in questi giorni ha espresso parole di profondo apprezzamento nei riguardi del compianto “maestro”. «Esemplare e quasi commovente – ricorda in particolare il primo cittadino in carica – è stata la sua disponibilità nei miei confronti in occasione del passaggio delle consegne quando, otto anni fa, venni eletto sindaco per la prima volta. Sino a poche ore prima, da diretti avversari in campagna elettorale, ci eravamo confrontati molto criticamente, ma quel giorno stettimo insieme parecchie ore (mentre i “politologi” nostrani s’interrogavano morbosamente su cosa stessimo facendo chiusi così a lungo in quella stanza del municipio…) durante le quali Puglisi si mise pazientemente ed affettuosamente a mia completa disposizione per informarmi sullo stato delle varie pratiche amministrative “al fine – mi disse – di metterti in condizione di guidare al meglio il nostro paese, perché è questo ciò che più mi preme, al di là se sia io o un altro a fare il sindaco; e ricorda che, anche da avversario, sarò sempre al tuo fianco ogni qualvolta ciò potrà tornare utile a Francavilla”».

     La vita pubblica di Salvatore Puglisi che ho qui sommariamente ripercorso, e che s’identifica con mezzo secolo di storia di Francavilla di Sicilia, è stata tratta da una lunga intervista esclusiva che lo “storico” sindaco volle rilasciarmi nel luglio del 2008 (pubblicata dal settimanale “Il Gazzettino”), proprio per la stima e la simpatia da lui nutrite verso il sottoscritto ed, ancor prima, verso la mia famiglia.

     Ma lo “spirito” di Salvatore Puglisi ha “aleggiato” nei miei articoli anche in tante altre occasioni ed, in particolare, ogni qualvolta dovevo occuparmi di vicende o personalità politiche francavillesi del passato: era inevitabile rivolgermi a lui ed attingere alla sua formidabile memoria storica per avere informazioni esatte e dettagliate da trasmettere ai lettori.

     Pertanto, oltre che ai suoi concittadini, quest’autentico “gentleman” della politica (e non solo) mancherà tantissimo anche a noi operatori dell’informazione locale, per i quali nutriva un’altissima considerazione, già in tempi in cui parlare di “comunicazione” e “promozione dell’immagine” era ancora qualcosa di avveniristico.

     Da oggi senza di lui, la sua signorilità, i suoi preziosi “amarcord” ed il suo sorriso radioso e sincero, Francavilla ed i francavillesi saranno senz’altro più “soli”: perché Puglisi s`identificava con Francavilla, e Francavilla con lui. 

     RODOLFO AMODEO 
 

 


    

     SALVATORE PUGLISI NEL GIUDIZIO DEL TEMPO ("Il Gazzettino" 05.02.2011)

     «Il giudizio complessivo sulle gestioni di noi sindaci di Francavilla di Sicilia lo darà il tempo». Rispondeva così Salvatore Puglisi, improvvisamente deceduto il 18 gennaio scorso, ad una delle domande che gli formulammo in una nostra intervista esclusiva del luglio 2008. Ed il tempo ha giudicato in maniera estremamente positiva l’operato politico-amministrativo di Puglisi: non era più sindaco da otto anni ed ultimamente rivestiva il ruolo di capogruppo consiliare dell’opposizione, ma il paese che tanto ha amato ha sinceramente pianto la sua inattesa dipartita, memore, al di là delle contrapposizioni politiche, del suo significativo ed efficace impegno per lo sviluppo socioeconomico e culturale di Francavilla. Tale spunto di riflessione ci è stato offerto dall’intervento del capogruppo consiliare di maggioranza, Alessandro Vaccaro, alla seduta di civico consesso convocata per commemorare l’illustre cittadino.

     «I verdetti elettorali contingenti – ha in particolare fatto osservare Vaccaro – lasciano spesso il tempo che trovano: prova ne è che, alle ultime elezioni amministrative del 2007, il professor Puglisi risultò, per tutta una serie di circostanze (tra cui la sua voglia di aiutare i candidati più giovani), il penultimo degli eletti nella lista di minoranza con solo trentanove preferenze personali; ma, nei giorni della sua scomparsa, la folla oceanica accorsa attorno al suo feretro e le attestazioni di stima giunte anche da chi gli è stato avversario, ci hanno fatto rendere conto del valore effettivo di questa insostituibile persona. E’ proprio vero, pertanto, quanto “profeticamente” dichiarato da Puglisi in quell’intervista di due anni fa: è al tempo che, alla fine, bisogna affidarsi per avere dei giudizi spassionati e veritieri, soprattutto in politica».

     Ed anche noi del “Gazzettino” abbiamo potuto personalmente toccare con mano lo “straripante” affetto “bipartisan” riservato dalla comunità francavillese al suo “Sindaco” per eccellenza, cui abbiamo dedicato una pagina speciale nella precedente edizione: le oltre cento copie che abitualmente distribuiamo nelle edicole e nei locali pubblici della cittadina dell’Alcantara, sabato scorso sono andate immediatamente a ruba e, già nelle prime ore del pomeriggio di quel giorno, abbiamo dovuto disporre ulteriori forniture.

     Dopo quella del consigliere comunale Vaccaro, ci piace riportare anche una delle tante considerazioni formulate in questi giorni dall’attuale primo cittadino francavillese Salvatore Nuciforo, che a Puglisi deve lo “svezzamento” in politica. «Parecchi degli amministratori succedutisi alla guida di Francavilla a partire dagli Anni Novanta – ha sottolineato Nuciforo – ci siamo formati nell’ambito della locale sezione del Partito Socialista guidata da Salvatore Puglisi. Successivamente, la nostra voglia tipicamente giovanile di emergere ci ha portato ad assumere posizioni autonome, fino a decidere di distaccarci dalla corrente politica messinese facente riferimento al ministro Nicola Capria, di cui Puglisi era segretario particolare, per aderire a quella catanese dell’On. Salvo Andò. Il professore Puglisi, dunque, ha avuto il merito di avvicinare tanti giovani alla politica, ma poi gli si rimproverava di lasciarci poco spazio, finendo col perderci per strada. Oggi, però, ho capito che in lui non c’era alcun intento “egemonico” né alcuna sterile voglia di accentramento del potere: il fatto è che da un lato veniva dalla “gavetta” e si era conquistato i cosiddetti “galloni sul campo” (e voleva che altrettanto facessimo noi), e dall’altro era così smisurato il suo amore per questo paese che avvertiva un serio e sincero imbarazzo nell’ipotizzare di affidarne la guida a persone che non avevamo ancora avuto modo di maturare un’esperienza pari alla sua».

     Sulla fedele militanza di Salvatore Puglisi nel Partito Socialista di craxiana memoria (rimanendo, tuttavia, completamente estraneo alle note vicende giudiziarie di “Tangentopoli” e “Mani Pulite”), si è soffermato (sempre nella seduta consiliare commemorativa dei giorni scorsi) l’On. Francesco Barbalace, nipote del ministro Nicola Capria (deceduto due anni fa) che aveva chiamato l’allora giovane e brillante sindaco di Francavilla nella sua segreteria particolare. «Salvatore Puglisi – ha dichiarato Barbalace – è stato sino alla fine dei suoi giorni un mirabile esempio di coerenza da additare alla “disinvolta” classe politica attuale: benché “corteggiato” dai vari partiti sorti sulle ceneri della cosiddetta “Prima Repubblica”, non ha mai abbandonato la famiglia socialista e partecipava puntualmente a tutte le nostre riunioni. Ai tempi della leadership del compianto On. Capria, svolse un ruolo determinante nella crescita elettorale e nell’affermazione del partito del Garofano in provincia di Messina ed, in particolare, nella “sua” Valle dell’Alcantara. E per i colleghi sindaci di questo comprensorio era un preziosissimo punto di riferimento ogni qualvolta si presentava la necessità di interfacciarsi con i ministeri romani per avere lumi su pratiche di finanziamento o possibilità per accedervi. Io stesso, a volte, lo accompagnavo nei vari uffici e notavo in lui la “passione” con cui perorava le cause di Francavilla e degli altri Comuni viciniori, sforzandosi di capire, con l’umiltà tipica dei “grandi”, quali procedure attivare. Quando Salvatore “chiamava”, insomma, ci mettevamo tutti “sull’attenti”: grazie a questa virtuosa sinergia tra lui e le nostre strutture, si sono creati sviluppo ed occupazione in un territorio sino ad allora poco attenzionato dalla politica e dalle istituzioni».

     Un interessante contributo alla rievocazione dell’indimenticabile figura è venuto pure dal geometra Giuseppe Lo Presti, fattosi portavoce del cordoglio dei dipendenti comunali francavillesi. «Tra noi impiegati ed il sindaco Puglisi – ha affermato Lo Presti – è sempre intercorso un rapporto di grande collaborazione e di stima reciproca. Non a caso, consapevole del nostro impegno e dei nostri sacrifici per far funzionare al meglio la macchina burocratica comunale, volle concludere il suo ultimo mandato (1997-2002) disponendo un miglioramento delle nostre posizioni retributive, per il quale tutti noi e le nostre famiglie gli siamo particolarmente grati. Personalmente ammiravo Puglisi sin da quando ero bambino, soprattutto perché, alla fine dei funerali, vedevo questo signore cimentarsi in esaltanti pubblici discorsi con i quali commemorava i benemeriti cittadini francavillesi che passavano nell’Aldilà: aveva ricordi e buone parole per tutti. Ed, oltre a quello in favore di noi impiegati cui accennavo, è stato significativo anche l’altro suo “ultimo atto” prima di abbandonare la sindacatura, ossia l’intitolazione di alcune vie di Francavilla a valorosi concittadini del passato che, senza questa sua lodevolissima iniziativa, sarebbero probabilmente ed ingiustamente caduti nel dimenticatoio. Ritengo che questi provvedimenti conclusivi della sua lunga e prolifica attività amministrativa racchiudano tutta la sua sensibilità umana e culturale per Francavilla ed i francavillesi».

     Infine, tutti gli intervenuti alla cerimonia celebrativa hanno evidenziato la signorilità di Salvatore Puglisi nel condurre l`attività politica, che per lui non doveva presentare “nemici”, ma solo “avversari”. A testimoniarlo anche Lina Silvestro, attuale presidente del Consiglio Comunale francavillese e sua antagonista ai tempi della contrapposizione tra Dc e Psi. «Dopo aver affrontato dibattiti consiliari particolarmente accesi che ci trovavano su posizioni divergenti - ha ricordato la Silvestro - Puglisi si premurava per invitare me e gli altri suoi oppositori politici a... prendere un caffè al bar. Era, dunque, l’esempio vivente della politica sana e condotta in modo signorile, senza mai sfociare in rancori, colpi bassi e beghe personali».

     RODOLFO AMODEO 

     


 

 

      IL DOLORE DELLA SUA COMPAGNA

     Dopo una vita da “scapolo impenitente” («Che volete: ho deciso di sposare… Francavilla!», soleva spesso dire tra il serio ed il faceto, anche in qualche suo appassionato comizio), Salvatore Puglisi ha avuto la fortuna, nell’ultimo decennio, di trovare il calore di una famiglia e l’amore di una giovane compagna, la quale ci ha affidato questi suoi commossi pensieri.    

     In queste giornate di profonda tristezza per tutti noi, sono state ricordate le eccelse qualità politiche ed intellettuali di Salvatore, che tanto beneficio hanno arrecato alla comunità francavillese in termini di sviluppo e conservazione della memoria storica.
     Ma ritengo doveroso aggiungere alle numerose, autorevolissime e sincere testimonianze delle personalità pubbliche anche quella di chi, come me, gli è stata assiduamente a fianco fino all’ultimo istante della sua vita.
     La mia vuol essere una testimonianza sull’uomo piuttosto che sul personaggio pubblico; perché Salvatore è stato un “grande” pure negli affetti, ed in particolare in quelli che ha riservato alla sottoscritta ed alla sua famiglia.
     Certo: lui aveva bisogno di affetto perché, come spesso accade, ad un’intensa ed esaltante vita pubblica non sempre corrisponde una serena ed appagante vita privata; noi l’affetto gliel’abbiamo dato, ma eravamo in più persone a stargli vicino mentre lui era uno solo e, ciò nonostante, in ogni momento della giornata riusciva ad “avvolgerci” tutti con il suo calore umano, la sua dolcezza e le sue premure nei nostri confronti, sempre attento a non essere indiscreto né invadente.
     Abbiamo ricevuto tanto dalla sua saggezza, dai suoi consigli, dalla sua esperienza di vita e dalla sua profonda cultura. Ma adesso la nostra casa è vuota: ogni angolo, ogni mobile, ogni oggetto ci parlano di lui, ma lui - purtroppo - non può più parlarci né “esserci”, e nulla – proprio nulla – ci può consolare.
     L’unica “consolazione” è continuare a volergli bene da quaggiù, come sono certa che lui ce ne continuerà a volere da Lassù.
     Consentitemi, infine, di ringraziare dal più profondo del cuore la sorella Nina, il cognato Francesco ed i nipoti i quali, affranti anch’essi per la tristissima ed inattesa dipartita di Salvatore, in queste giornate di indicibile dolore mi sono stati vicini in maniera veramente speciale.
     Grazie, Salvatore, per tutto quello che, in questi anni indimenticabili trascorsi insieme, hai dato a me ed alla mia famiglia! 
                                                                                                                               FRANCA RUSSO

 


 

19.01.2011: L’INTERVENTO DI RODOLFO AMODEO   

                      AI FUNERALI DI SALVATORE PUGLISI

      Al termine della cerimonia funebre, celebrata nella Chiesa dell’Annunziata, anche il giornalista, insieme ad altre personalità locali e provinciali, si è sentito in dovere di dare il proprio contributo alla memoria del compianto ex sindaco di Francavilla di Sicilia. Questo quanto dichiarato da Amodeo al microfono:

     «Con l’inattesa tristissima dipartita di Salvatore Puglisi, Francavilla di Sicilia perde un pezzo della sua identità.

     «Personalmente posso dire che, in qualsiasi posto della Sicilia mi sono trovato, chi veniva a sapere che ero di Francavilla mi chiedeva subito del sindaco Puglisi e mi pregava di mandargli i saluti. Un uomo, dunque, che si è fatto apprezzare ovunque e che ha portato alto il nome del nostro paese oltre i confini locali.

     «Noi giornalisti ed operatori dell’informazione gli siamo particolarmente grati per l’alta considerazione che aveva del nostro mestiere: i nostri articoli su Francavilla li ha sempre scrupolosamente letti tutti e conservati nel suo immenso archivio, facendo assurgere a documento storico tutto ciò che abbiamo scritto in questi anni.

     «Da oggi, senza Salvatore Puglisi, Francavilla ed i francavillesi saremo senz’altro “più soli”»
.

 


 

 02.02.2008: IL BELICE CHIAMO` E FRANCAVILLA DI SICILIA RISPOSE

12.07.2008: SALVATORE PUGLISI, LO "STORICO" SINDACO DI FRANCAVILLA DI SICILIA

MAGGIO 2005: L`INTERVENTO DI SALVATORE PUGLISI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "APPUNTI SULL`ALCANTARA E DINTORNI" DI RODOLFO AMODEO

23.10.2010: SALVATORE PUGLISI RICORDA DODICI FIGLI ILLUSTRI E BENEMERITI DI FRANCAVILLA DI SICILIA

  

  

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Commenti Commenti

Commenti presenti: 22

  1. Num: 1 -- 21 Gen 2011 - 11:43,11
    Maria Scuderi Puzzo ha scritto...
    Anch’io, come l’intera comunità di Francavilla, sono molto addolorata nell’apprendere la triste notizia dell’improvvisa scomparsa dell’ex sindaco Salvatore Puglisi: ho avuto un tuffo al cuore ricolmo di dolore e rimpianto, ma la morte ingrata, incurante delle sofferenze che dà, prende il corpo e lo porta via per sempre. Puglisi era un uomo di indole buona, che aveva sempre un sorriso per tutti. Anche se non più in carica da sindaco, era sempre al servizio del suo Comune, come custode della memoria storica locale nonché organizzatore di eventi, tra cui quello memorabile cui ho avuto modo di partecipare nello scorso ottobre in occasione dell’intitolazione delle nuove vie e piazze del paese a benemeriti cittadini del passato (tra loro c’era pure il mio compianto marito Michele Puzzo, medico ed anch’egli ex sindaco). E tu, Rodolfo, sei stato grande nelle tue frasi di commiato e nel tuo ultimo saluto a chi, pure per te, è stato un punto di riferimento umano e culturale. Ho letto anche quanto detto da Puglisi nel 2005 in occasione della presentazione del tuo libro “Appunti sull’Alcantara e dintorni”: pure lui non è stato da meno perché ha fatto un intervento bellissimo che sintetizza mirabilmente i tuoi anni giovanili, il tuo esordio professionale e tutti i tuoi pregi di uomo e di giornalista.
  2. Num: 2 -- 24 Gen 2011 - 01:20,50
    Angelo Ribaudo ha scritto...
    Ricordo Salvatore Puglisi con stima ed affetto e mi unisco al dolore dei cittadini francavillesi nel rimpiangere la sua scomparsa. Alla famiglia vanno le mie condoglianze.
  3. Num: 3 -- 24 Gen 2011 - 01:24,36
    Marcello Crisafulli ha scritto...
    Mi unisco al dolore dei cittadini francavillesi nel rimpiangere la scomparsa di Salvatore Puglisi. L'unica cosa che posso dirgli è un grazie per tutto quello che ha fatto per il nostro paese.
  4. Num: 4 -- 24 Gen 2011 - 01:35,31
    Giusi Durso ha scritto...
    Lo ricordo con tanto affetto. Era una persona attenta e generosa. Ciao, maestro Puglisi!
  5. Num: 5 -- 24 Gen 2011 - 01:41,02
    Barbaro Seminara ha scritto...
    Apprendo con grande tristezza l’improvvisa scomparsa di Salvatore Puglisi (Turiddu). Ricordandolo con immensa stima ed affetto, mi unisco al dolore di tutti i francavillesi e porgo le mie condoglianze alla famiglia.
  6. Num: 6 -- 24 Gen 2011 - 01:46,22
    Lina Fileti ha scritto...
    Lo ricordo con stima ed affetto. Le mie condoglianze alla sorella ed alla famiglia.
  7. Num: 7 -- 24 Gen 2011 - 10:59,44
    Tonino Orsina ha scritto...
    Con lui va via un pezzo di Storia. E' stato il Sindaco più amato di Francavilla a prescindere dal colore politico, il Sindaco di tutti... Ciao Turiddu, ci rivedremo un giorno!
  8. Num: 8 -- 24 Gen 2011 - 13:19,22
    Patrizia Di Stefano ha scritto...
    Lo ricordiamo con stima e porgiamo le condoglianze alla sorella Nina e famiglia. Da Cesare, Maria e Patrizia DI STEFANO - Perth (Australia)
  9. Num: 9 -- 24 Gen 2011 - 13:21,04
    Eloisa Sofia Mafhoum ha scritto...
    Certe luci non puoi spegnerle!...
  10. Num: 10 -- 24 Gen 2011 - 13:22,53
    Giovanni Marino ha scritto...
    Lo ricordo con tanto affetto. Ogni volta che venivo in ferie mi vedeva e mi salutava. Mi dispiace moltissimo.
  11. Num: 11 -- 24 Gen 2011 - 14:33,00
    Maria Pirri ha scritto...
    Mi associo al dolore dei francavillesi ed a quelli che, come me, si ricordano di lui per averci fatto vivere molte emozioni da ragazzi con le sue varie iniziative, mai più ripetute per i giovani di oggi. Addio Sindaco Puglisi!
  12. Num: 12 -- 24 Gen 2011 - 14:37,10
    Enzo Tramontana ha scritto...
    Mi dispiace tanto e credo che sia stato veramente un buon sindaco, ma anche un buon amico.
  13. Num: 13 -- 24 Gen 2011 - 14:39,52
    Nunziella Marino ha scritto...
    Mi dispiace tantissimo!...
  14. Num: 14 -- 24 Gen 2011 - 14:48,26
    Gruppo Francavilla Di Sicilia Su Facebook ha scritto...
    Tutto il paese piange la perdita di un grande uomo che ha fatto la storia di questo paese, un grande politico, un grande sindaco per più di un ventennio... Addio Sindaco Puglisi: grazie per quello che hai fatto per Francavilla... Addio Salvatore (o, come tutti ti chiamavano, Turiddu): grazie per quello che hai fatto per i francavillesi...
  15. Num: 15 -- 24 Gen 2011 - 15:25,05
    Adriano Silvestro ha scritto...
    Ciao Salvatore! Eri così: un grande uomo. Eri così: un vero juventino. Ci bastava guardarti negli occhi per capirti. Eri così e ti volevamo bene. Bisogna perdere qualcosa per capire ancora meglio quanto fosse importante!!! Ed ora capiamo quanto eri importante per noi, per Francavilla tutta… Un po’ vecchietto, sì… ma siamo cresciuti con te… Dire che ci manchi è troppo poco, ma oggi siamo qui a condividere con te la nostra passione più grande: la Juventus. Lo so che tu la guarderai da Lassù!!! Non posso aggiungere altro perché il vuoto si confonde ai ricordi, tanti, bellissimi… Ciao sindaco Puglisi: non ti dimenticheremo mai, e la nostra Juve tornerà a vincere anche per te… Ciao Salvatore! (Letta presso il Bar “Quadrifoglio Blu” alla fine del primo tempo della partita Sampdoria-Juventus del 23/01/2011)
  16. Num: 16 -- 25 Gen 2011 - 03:20,01
    Nino Tramontana ha scritto...
    Vorrei, anche se con qualche giorno di ritardo, condividere il dolore dei cittadini di Fancavilla di Sicilia per la perdita di un grande uomo, un grande politico e, sopratutto, un grande amico. Ciao Professore! Francavilla ti deve veramente tanto. Grazie per tutto che quel che hai fatto per il nostro paese.
  17. Num: 17 -- 27 Gen 2011 - 13:00,07
    Eloisa Sofia Mafhoum ha scritto...
    Con serietà, umanità, dedizione e passione questo grande uomo ha fatto gran parte della storia politica e culturale di Francavilla. Resterà sempre nei cuori di chi lo ha stimato e rispettato non solo come Sindaco e uomo politico, ma soprattutto come amico.
  18. Num: 18 -- 27 Gen 2011 - 13:02,27
    Lucrezia Vaccaro ha scritto...
    Spiace tanto anche a me!!!!
  19. Num: 19 -- 27 Gen 2011 - 13:05,05
    Isa Russo ha scritto...
    Da Bologna un pensiero per una persona tanto cara.
  20. Num: 20 -- 02 Feb 2011 - 14:32,11
    Angelo Maugeri ha scritto...
    Apprendo ora con immenso dispiacere la notizia dell'improvvisa scomparsa di Salvatore Puglisi. Lo voglio ricordare anch'io con grande affetto per la bella amicizia che mi ha regalato negli anni da me trascorsi a Francavilla. Quando poi ci rivedevamo durante le ferie estive, dopo il mio trasferimento a Como, era sempre una festa. Uomo politico nel senso più alto del termine, Salvatore è stato sindaco di tutti, anche di quelli che lo osteggiavano. E giustamente oggi viene rimpianto per le sue grandi doti di amministratore intelligente, fattivo e lungimirante. Senza la sua opera di ammodernamento, oggi Francavilla non sarebbe quella che è: il centro più importante della Valle dell'Alcantara. Sono certo che, se avesse voluto, avrebbe potuto abilmente scalare le vette della politica regionale e nazionale. Come avete rilevato in molti, con la sua morte se ne va davvero un pezzo di storia francavillese. Io voglio ricordare anche il suo forte interesse per la cultura e per la storia locale. Avevamo progettato a lungo di pubblicare le sue ricerche storiche, ma poi non se ne fece nulla, un po' perché logisticamente lontani e un po' perché entrambi assorbiti da numerosi altri impegni. Se possibile, vorrei approfittare di questo spazio per porgere le mie più sentite condoglianze a tutti i cari di Salvatore Puglisi.
  21. Num: 21 -- 03 Feb 2011 - 00:58,28
    Angelo Maugeri ha scritto...
    Aggiungo questo mio ulteriore commento per ringraziare l'amico giornalista Rodolfo Amodeo in quanto, tramite il suo sito Internet, ho la possibilità di essere informato sui fatti ed i personaggi della Valle dell'Alcantara, di cui sono originario. Grazie a questo spazio Web ho appreso della triste dipartita di Salvatore Puglisi, ma ho anche molto apprezzato quanto ha scritto Rodolfo Amodeo su questa indimenticabile ed insostituibile personalità nonché le numerose foto che lo stesso ha inserito e che consentono di "rivedere" il caro sindaco Puglisi e ripercorrerne la vita e la carriera per immagini. Grazie Rodolfo!
  22. Num: 22 -- 03 Feb 2011 - 01:28,34
    Don Carmelo Di Costa ha scritto...
    Mi associo al dolore dei francavillesi per la perdita dell'ex sindaco Salvatore Puglisi. Porgo le condoglianze ai famigliari assicurando la mia preghiera.
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