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28 Marzo 2011

Addio a Carmelo Di Pasqua, precursore del rock demenziale

Con la sua chitarra acustica “ad una corda sola”, il cantautore-contadino di Motta Camastra era solito proporre nelle piazze dei Comuni dell’Alcantara le sue originali canzoni su significative problematiche della società contemporanea

    

Desidero ricordare il compianto Carmelo Di Pasqua, deceduto qualche giorno fa all`età di settant`anni, con questo mio servizio giornalistico che pubblicai il 18 febbraio 1995 sul settimanale “Centonove” e che, dieci anni dopo, ho inserito nel mio libro-antologia “Appunti sull`Alcantara e dintorni”.

                                                        * * *    

     L’ultimo dei cantautori della “beat generation” abita nel piccolo centro collinare di Motta Camastra. Con la collaudata formula del “One Man Band” (ovvero “un uomo, un’orchestra”), il robusto agricoltore cinquantacinquenne Carmelo Di Pasqua, emulo dei mitici Guccini, Bennato, De Gregori e De Andrè, è nuovamente pronto a lasciare le sue campagne di contrada Montagna Grande per scendere “on the road” a proporre il suo coloratissimo repertorio che definire “da strada” sarebbe riduttivo. Proprio qualche giorno addietro, dopo un lungo periodo di assenza dalle… scene, si è prodotto in un estemporaneo concerto sulla piazza di Francavilla di Sicilia.

     La “rentrèe” di Di Pasqua non è, comunque, dettata da esigenze commerciali: nessuna nuova produzione da promuovere, ma ancora le gloriose “hit” che hanno reso celebre il cantautore-contadino in tutti i Comuni della Valle dell’Alcantara, e che il suo pubblico non si stanca mai di ascoltare ed applaudire.

     “Siamo pazzi, siamo usciti dal manicomio di Barcellona proprio adesso, siamo pazzi. Ed anche dal manicomio di Messina, siamo pazzi. Ed anche dall’insulina, siamo pazzi. Io ho un’ossessione, sono un uomo ossesso e mi sento un uomo perso. Per caso avete visto una sassamita? Siamo pazzi… sassamita. Siamo pazzi…sa-sa-sa-sa-sa-sassamita!”. E’ questo un frammento di “Sassamita” (trasposizione in vernacolo siciliano del nome di quel piccolo rettile simile ad una lucertola chiamato “geco”), il brano che ha dato a Carmelo Di Pasqua la notorietà (sia pur a livello locale) e che sta a lui come “Samarcanda” sta a Vecchioni e “Bandiera Bianca” a Battiato.

     Con questa canzone, l`estemporaneo “menestrello” di Motta Camastra ha anticipato di una decina d’anni il cosiddetto “rock demenziale”, propinato da famosi gruppi come gli “Skiantos” ed “Elio e le Storie Tese”, pur utilizzando un testo “impegnato” che richiama l’attenzione sui disagi degli alienati psichici.

     E cantautore “impegnato” Di Pasqua si riconferma con “La cicca” che, al ritmo di un ammiccante “cha-cha-cha”, stigmatizza il parassitismo diffuso, quello che porta tanta gente a fumare i mozziconi altrui: “Cicca con la cicca non si può fumare, per soddisfare il vizio te le devi comprare. Da qui a cento metri ci sta un tabaccaio, compra le sigarette così potrai fumare, hai soddisfatto il vizio e hai finito di scocciare. Se tu non te le compri ti toccherà aspettare che fumi io prima di te…”.

     Carmelo Di Pasqua assomma, dunque, le doti di poeta, compositore ed interprete, ma non quelle di esecutore: la sua chitarra acustica ad una corda sola (il Mi basso) è ormai parte integrante del suo “look”, ma da essa non riesce a tirar fuori nemmeno una nota; tuttavia, l’intonazione che la sua possente voce conferisce ai versi, riesce di per sé ad ammantare la melodia delle suggestioni armoniche.

     Adesso, comunque, al cantautore-contadino di Motta Camastra la Valle dell’Alcantara comincia a stare stretta e nulla vuole lasciare d’intentato per raggiungere l’agognato successo: vorrebbe che il responsabile di qualche emittente radiotelevisiva locale gli accordasse quantomeno un’audizione, o che qualche sub-agente di spettacoli lo proponesse agli amministratori comunali ed ai comitati per le feste in vista delle serate estive.

     Per entrare nelle grazie di queste persone, Di Pasqua ha scritto “Il regista”, un’accorata canzone-appello idealmente dedicata ad impresari e talent-scout: “O regista, regista, regista, se ti piace faccio l’artista. O regista, regista, regista che dalla fame mi fai perdere la vista. Io sul cavallo, con le pistole, prendo la mira, gli sparo e muore. E se tu mi chiamerai, io mi tolgo fuori dai guai. Ma se tu non mi chiamerai, io rimango sempre nei guai…”.

     RODOLFO AMODEO

 

 

L`ARTICOLO DI RODOLFO AMODEO SULLA SCOMPARSA DI CARMELO DI PASQUA PUBBLICATO DAL SETTIMANALE "IL GAZZETTINO"

 

 


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Commenti Commenti

Commenti presenti: 9

  1. Num: 1 -- 29 Mar 2011 - 09:06,13
    Fabrizio Raneri ha scritto...
    Mi spiace veramente per questa perdita, un personaggio "border line" che ha veramente precorso i tempi con la sua musica, rigorosamente dal vivo, e il suo stile personale. Sin da piccoli - ricordo con piacere - ci siamo sempre divertiti ad ascoltare (e a ridere) ogni qualvolta, la domenica sera, ci riunivamo tutti intormo a questo "omone" che ad alcuni incuteva timore ma che era sempre sorridente, simpatico e fondamentalmente buono. Un affettuoso saluto al grande Carmelo Di Pasqua, il terzo dei bravi!
  2. Num: 2 -- 29 Mar 2011 - 18:35,45
    Rodolfo Amodeo ha scritto...
    Caro Fabrizio, ti ringrazio per aver completato il mio "ritratto" del compianto Carmelo Di Pasqua, arricchendolo di qualche altro particolare, come il fatto che, ispirandosi al Manzoni, gli piaceva farsi chiamare "il terzo dei Bravi". Ne approfitto anche per ricordare che quando realizzai il servizio su di lui (che qui ho ripubblicato) era il "lontano" 1995 e - come scrissi allora - a Di Pasqua sarebbe piaciuto avere successo, mentre quando lo incontrai un paio d'anni fa (davanti al municipio della "sua" Motta Camastra) aveva totalmente cambiato registro al riguardo: mi confidò, infatti, che preferiva rimanere nell'anonimato «perché - sosteneva - tutti i grandi e famosi rischiano la vita...». Probabilmente - tanto per rimanere al mondo del pop - era rimasto colpito dall'omicidio dell'illustre "collega" John Lennon ad opera di uno squilibrato. E ricordo pure che in quel frangente potei verificare personalmente ciò che avevo sentito dire da altri: Carmelo Di Pasqua era in grado di recitare perfettamente a memoria, senza saltare alcuna battuta e calandosi nei diversi ruoli dei vari attori, l'intero copione (oltre un'ora!) di un noto film di mafia (mi pare fosse "Palermo-Milano solo andata") che tanto, evidentemente, l'aveva appassionato.
  3. Num: 3 -- 30 Mar 2011 - 17:07,09
    Adriana ha scritto...
    GRAZIE PER AVER RICORDATO MIO ZIO CARMELO. IO NON DIMENTICHERO' MAI I SUOI GRANDI OCCHI PIENI DI LUCE DI BONTA'.
  4. Num: 4 -- 01 Apr 2011 - 16:28,41
    Michele Da Roma ha scritto...
    CARISSIMO CARMELO DI PASQUA SARAI NEI MIEI RICORDI ESTIVI PASSATI A MOTTA CAMASTRA IN VACANZA. GRANDE LA CICCA CON LA CICCA .CIAO CARMELO
  5. Num: 5 -- 03 Apr 2011 - 00:07,09
    Carmela ha scritto...
    Io canto spesso:"Sono pazzo...sono uscito dal manicomio di Barcellona.....la sassamita, sta seduta sulla pietra.... Per me è terapeutica: mi fa sorridere! Grazie Carmelo
  6. Num: 6 -- 03 Apr 2011 - 22:11,02
    Mario Tornatore ha scritto...
    Probabilmente nell'intimo "un grande poeta". Cantava a memoria i suoi brani che sicuramente significavano il sogno di un uomo dagli occhi malinconici. Lui ci credeva ed era felice di esibirsi davanti ad una manipola di ragazzini, raccolti intorno ad una panchina della (passiata). Mi ricordo un brano: o regista regista regista…che dalla fame mi fai perdere la vista. Con affetto porgo un caloroso applauso al poeta Carmelo Di Pasqua!
  7. Num: 7 -- 06 Apr 2011 - 01:46,41
    Giuseppe Trimarchi ha scritto...
    Caro Rodolfo, stai facendo un ottimo lavoro per la tua Valle: l'Alcantara ha un patrimonio culturale, umano ed ambientale che va portato all'attenzione dell'opinione pubblica, come da decenni fai tu. GIUSEPPE TRIMARCHI (giornalista "Gazzetta del Sud")
  8. Num: 8 -- 06 Apr 2011 - 17:13,30
    Pipo Strazzeri ha scritto...
    Io per anni hoavuto CARMELO DI PASQUA mio dirimpettaio ho inparato che i matti non sono quelli come lui ma spesso siamo noi che ci riteniamo normali e che quasi mai ci prendiamo cura di loro ciao CARMELO E GRAZIE A TE RODOLFO
  9. Num: 9 -- 08 Apr 2011 - 08:45,17
    Ylenia Di Pasqua ha scritto...
    addio nonnoo ti vorro x sempre bene
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