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04 Aprile 2009
Riconoscimento nazionale per l’olio dell’Alcantara
Il “Rustichello”, che i fratelli Vaccaro producono negli uliveti di Graniti e Motta Camastra, ha ricevuto una menzione di merito nella categoria “Dop Valdemone” al prestigioso concorso “Sirena d’Oro” di Sorrento
Proprio qualche settimana addietro, nella cronaca di un’iniziativa divulgativa per le scuole di Gaggi e Giardini Naxos, riferivamo delle “preziose” qualità dell’olio extravergine di oliva prodotto in Sicilia ed, in particolare, nelle campagne della Valle dell’Alcantara. Ebbene: quanto da noi riferito ha trovato puntuale riscontro nel recente prestigioso riconoscimento nazionale assegnato all’olio “Rustichello”, prodotto dai fratelli Vaccaro nei loro uliveti di Graniti e Motta Camastra.
I tre imprenditori, titolari e gestori del noto plesso turistico delle Gole dell’Alcantara fondato dal loro compianto papà Carmelo Vaccaro, hanno ricevuto una menzione di merito alla settima edizione del Premio Nazionale “Sirena d’Oro” di Sorrento, l’unico in Italia destinato ai migliori oli extravergine d’oliva “Dop”. Quest’ultimo acronimo (che sta per “Denominazione di Origine Protetta”) non è altro che il marchio di tutela giuridica attribuito a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti in considerazione di fattori, quali il clima e le tecniche di produzione tramandate nel tempo, che combinati insieme consentono di ottenere cibi non producibili al di fuori di una determinata area territoriale. Riguardo alla produzione olearia, in particolare, il territorio della Sicilia è stato suddiviso in una decina di Dop, e quella dell’azienda Vaccaro è risultata la migliore della Dop Valdemone, in cui rientrano quasi tutti i Comuni della provincia di Messina.
La targa speciale è stata ritirata a Sorrento da Nino Vaccaro, agronomo di famiglia e, come tale, principale artefice del successo del “Rustichello”. «Abbiamo ricevuto via e-mail la proposta di partecipazione al concorso – racconta l’agronomo imprenditore – ed abbiamo spedito nella cittadina campana un campione del nostro prodotto che, evidentemente, è stato reputato “olio di grande qualità”: stando al regolamento del “Sirena d’Oro”, infatti, la menzione di merito spetta a quegli oli che l’apposita commissione giudicatrice considera tali avendo superato il punteggio di 70/100. Io, i miei fratelli e tutti i nostri collaboratori aziendali siamo particolarmente fieri per tale riconoscimento in quanto ci siamo misurati con oltre trecento produzioni provenienti da tutt’Italia».
«E dovrebbe essere orgogliosa anche l’intera Valle dell’Alcantara – aggiunge l’ingegnere Maurizio Vaccaro ricollegandosi a quanto detto dal fratello Nino – perché si è concretamente dimostrato che l’agricoltura può essere una carta vincente per l’economia di questo comprensorio. Bisogna solo crederci e fare gli investimenti giusti in una virtuosa sinergia tra operatori privati ed enti pubblici. Noi, ad esempio, ci siamo dotati anche di un impianto per l’imbottigliamento dell’olio e di un frantoio che nella zona risulta essere l’unico conforme alle regole produttive stabilite nel disciplinare della Dop Valdemone. Ai fini della commercializzazione sarebbe, inoltre, fondamentale l’associazionismo tra produttori, ma anche il supporto di Comuni e strutture pubbliche varie nella partecipazione ad eventi e fiere di settore».
E riguardo al coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni, l’avvocato Alessandro Vaccaro, che al Comune di Francavilla di Sicilia riveste il ruolo di capogruppo consiliare di maggioranza, reca al fratello Maurizio ed ai nostri lettori una “lieta novella”.
«Il sindaco Salvatore Nuciforo – rivela l’avvocato Vaccaro – intende da tempo far fregiare il Comune di Francavilla della denominazione di “Città dell’Olio”; ciò consentirebbe al centro alcantariano di allestire e promuovere tutta una serie di iniziative in favore del comparto oleario. E proprio qualche giorno fa, anche sull’onda dell’entusiasmo per il recente riconoscimento conquistato a Sorrento dalla nostra azienda, sono state avviate le relative procedure; il primo passo è previsto tra qualche settimana, quando il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare la proposta della Giunta».
Alessandro Vaccaro ha, inoltre, annunciato che c’è “fibrillazione” anche nel Consorzio “Dop Valdemone”, costituito dai produttori d’olio della provincia di Messina, al quale sarebbe opportuno aderissero pure le Amministrazioni dei Comuni, come Francavilla di Sicilia, particolarmente interessati da tale comparto agricolo.
www.terralcantara.it
RODOLFO AMODEO
Il legittimo orgoglio di Antonio Sena (Soat 98 - Regione Sicilia)
L’olio dell’Alcantara che comincia ad imporsi a livello nazionale nell’ambito della Dop Valdemone è senz’altro motivo di orgoglio anche per Antonio Sena, responsabile dell’Unità Operativa Territoriale per l’Agricoltura della Regione Sicilia “Soat 98”, avente sede a Francavilla in Via Vittorio Emanuele.
Negli ultimi anni, infatti, Sena ed i suoi collaboratori (in verità sempre più ridotti al lumicino a causa dei “tagli” alla spesa pubblica regionale) hanno organizzato sul territorio innumerevoli iniziative volte a promuovere il cosiddetto “oro verde” ed a sostenerne la produzione affiancando gli olivicoltori sia dal punto di vista tecnico che da quello attinente al reperimento delle risorse finanziarie per il miglioramento e l’ampliamento delle colture. Convegni, conferenze, incontri divulgativi nelle scuole e, soprattutto, l’istituzione di un corso che ha formato diversi assaggiatori d’olio consentendo al Comune di Francavilla di Sicilia di dotarsi di una Sala Panel, ossia una sorta di laboratorio cui i produttori possono rivolgersi per far analizzare il loro olio in maniera tale da poterlo immettere sul mercato con tanto di etichetta, così come richiede la normativa vigente.
Ovviamente c’è ancora parecchio da fare affinché il “sogno” del dottor Sena possa compiutamente realizzarsi e tutti gli olivicoltori della Valle possano raggiungere gli standard dei fratelli Vaccaro.
«Il consiglio che oggi mi sento di dover dare ai produttori d’olio d’oliva ed agli agricoltori in genere – dichiara Antonio Sena – è quello di consorziarsi, ossia creare delle società mettendo in comune i loro terreni: l’orientamento attuale in materia di accesso alle sovvenzioni pubbliche in agricoltura è quello di favorire la grande proprietà, per cui chi ancora si “gloria” di avere un piccolo appezzamento tutto per sé non va da nessuna parte».
Si apprende, intanto, che la Soat 98 di Francavilla di Sicilia, dopo anni di “tribolazioni” per la minaccia ricorrente di un suo totale smantellamento, continuerà ad operare, addirittura più a largo raggio e con nuove competenze. «Effettivamente – ci conferma il dirigente Sena – negli ultimi tempi si è registrata un’inversione di rotta da parte dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura. Nella Valle dell’Alcantara, ad esempio, è stata di recente istituita una nuova Soat a Castiglione di Sicilia. E per quella di Francavilla dal sottoscritto guidata è stato esteso il territorio di competenza a Comuni che vanno oltre il comprensorio alcantariano, come Novara di Sicilia, Fondachelli Fantina e Tripi. Inoltre, mentre negli ultimi anni ci siamo limitati pressoché esclusivamente al rilancio dell’olivicoltura, adesso siamo tornati ad occuparci di agricoltura a tutto tondo».
Qualche giorno fa, la Soat 98 ha dato il via al corso per il conseguimento del patentino che abilita gli agricoltori all’acquisto dei prodotti fitosanitari tossici e molto tossici (per un totale di venti ore da tenersi ogni mercoledì pomeriggio a Francavilla nei locali di Palazzo Cagnone), mentre quanto prima riproporrà il corso per assaggiatori d’olio.
R.A.
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