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27 Marzo 2010

Giardini Naxos rimpiange il glorioso “Premio Regia Televisiva” di Daniele Piombi

La prestigiosa manifestazione, ripresa dalle telecamere di Raiuno, si è svolta anche quest’anno nella già “blasonata” Sanremo. Avrebbe, invece, potuto continuare a dare lustro alla cittadina turistica siciliana da cui, nel 1991, ha preso le distanze

     La “regina” di Sanremo Antonella Clerici, il “Re Mida” degli ascolti Paolo Bonolis, l’“anchorman” per eccellenza Bruno Vespa, il poliedrico “eterno ragazzo” Gianni Morandi, i massimi dirigenti e conduttori televisivi della Rai, lo spassoso Ezio Greggio di “Striscia la Notizia” e numerose altre “star” dell’etere: nei giorni scorsi tali personaggi sarebbero potuti essere graditi ospiti a Giardini Naxos nell’ambito del “Premio Regia Televisiva” ideato ed organizzato da Daniele Piombi, ma poiché… “piove sul bagnato”, la prestigiosa kermesse è andata in onda anche quest’anno dal blasonato Teatro “Ariston” di Sanremo.

     La “creatura” di Piombi è, infatti, approdata, ormai da diverse edizioni, nel “tempio” dell’arcinoto Festival della Canzone Italiana (beneficiando delle sontuose ed avanguardistiche scenografie ideate dall’architetto Gaetano Castelli per la popolarissima rassegna canora), mentre avrebbe potuto far accendere i riflettori sulla prima colonia greca di Sicilia, così come avveniva sino al 1991, anno che segnò il “divorzio” tra l’importante manifestazione e la Società organizzatrice del conduttore-patron emiliano.

     Quest’ultimo, già negli Anni Sessanta, si rendeva conto dell`importanza che il piccolo schermo stava acquisendo: quotidiani e settimanali annoveravano tra i loro giornalisti critici ed esperti di televisione, ai quali Piombi pensò di far compilare delle schede-voto per l’assegnazione dei riconoscimenti alle trasmissioni di maggior qualità. Le prime edizioni del Premio si svolsero a Salsomaggiore Terme (Emilia Romagna), ma nel 1981 l’“Oscar Tv” si trasferì a Giardini Naxos: il “patron” elesse il Comune siciliano a sede ideale della kermesse dopo averlo conosciuto durante le sue trasferte nell’isola per presentare un programma settimanale sull`emittente televisiva privata catanese "Teletna".

     Per un decennio, dunque, la cittadina turistica messinese assurse a notorietà nazionale grazie ai collegamenti in diretta con i più popolari programmi Rai (tra cui “Domenica In”) che, per un’intera settimana, ne mostravano gli scorci paesaggistici e le accoglienti strutture ricettive in occasione di quelle memorabili giornate di fine primavera in cui tutti i “vip” della Rai e della Fininvest (con in testa il “poker” degli storici presentatori Baudo, Bongiorno, Tortora e Corrado e giornalisti-conduttori del calibro di Enzo Biagi e Piero Angela) si trasferivano lì per essere onorati dalla stampa specializzata.

     La manifestazione di Daniele Piombi, dunque, contribuì notevolmente a “sprovincializzare” Giardini Naxos, al punto che la cittadina turistica fu, in quegli anni, “degnata” di un apposito svincolo autostradale che ancora oggi ne porta il nome: la precedente segnaletica la indicava, invece, come “Taormina Sud”, quasi si trattasse di un “satellite” della contigua “capitale” siciliana del turismo.

     Ma cos’è che avrebbe determinato il “divorzio” tra l’“Oscar Tv” e la comunità naxiota? Sicuramente – come scrissero i giornali del tempo – i soliti problemi economico-finanziari che costringono i piccoli Comuni siciliani a “litigare” anche con coloro i quali (come Piombi e “Mamma Rai”) vi potrebbero dare lustro. Allora, in particolare, si parlò di decreti ingiuntivi e persino di pignoramenti notificati ad un ente locale (il Comune di Giardini Naxos) che non aveva saputo onorare gli impegni verso un’organizzazione (la “Publishow” di Daniele Piombi) che tanto aveva fatto per veicolare in ambito nazionale il nome di una località imponendola all’attenzione dell’opinione pubblica e dei circuiti turistici “che contano”.

     Risultato: oggi, continuando ad ospitare il prestigioso “Premio Regia Televisiva” della Rai, Giardini Naxos sarebbe potuta essere la seconda “Sanremo”, mentre la cittadina ligure consolida ulteriormente la propria posizione “massmediatica” a dispetto della collega siciliana, dimostratasi incapace di mantenere una ghiottissima opportunità.

     Pur tuttavia, il “patron” Piombi non serba rancore verso Giardini Naxos al punto che, alcuni giorni prima del suo impegno sanremese, ha voluto personalmente recarsi nell’ex sede del suo amato Premio per presentare il libro “Una Tv da Oscar”, da lui scritto assieme ai giornalisti Gigi Vesigna (ex direttore di “Sorrisi e Canzoni”) e Nello Marti.

     All’incontro con lo showman emiliano, svoltosi in un noto ritrovo, sono intervenuti diversi esponenti politici locali, tra cui il sindaco uscente Nello Lo Turco ed Antonio Veroux il quale nel “lontano” 1980, da primo cittadino del tempo, fece di tutto per convincere Daniele Piombi a trasferire a Giardini Naxos quella manifestazione.

     «Una sera – racconta Piombi in un capitolo di “Una Tv da Oscar” – il sindaco Veroux mi venne a trovare negli studi televisivi di Catania dove conducevo la mia trasmissione “Strapiombando” per propormi la sua Giardini Naxos come “location” del Premio Regia. Sentendo quella strana denominazione di “Naxos” credetti di avere a che fare con uno Stato estero e, di primo acchito, risposi che non era possibile in quanto la nostra iniziativa riguardava la televisione italiana. Ma all’indomani, con un autista che mi mise a disposizione il buon Veroux, mi recai a Giardini Naxos e capii che questa ridente cittadina siciliana, dalla notevole attrattiva turistica, aveva tutte le carte in regola per ospitare la manifestazione».

     Così, con l’ausilio degli allora giornalisti addetti-stampa Vincenzo Bonaventura e Salvo Bonaccorsi, sono stati rievocati gli aneddoti e le “leggende metropolitane” sui personaggi che affollarono in quegli anni le spiagge, le strade e gli alberghi della prima colonia greca di Sicilia alimentando le pagine di “gossip” a beneficio di Giardini, cittadina al tempo pressoché sconosciuta, ma che, proprio grazie all’“Oscar Tv”, acquistò notorietà a livello nazionale ed internazionale.

     Dal canto loro, tutti gli aspiranti sindaci presenti (a Giardini Naxos si voterà tra due mesi per le Amministrative, ndr) hanno garantito il loro impegno affinché la comunità naxiota si possa riappropriare dell’importante kermesse televisiva.

     Il discorso è sempre quello: politici e “carrozzoni” vari locali si affannano ad organizzare (a cadenza pressoché… quotidiana) eventi ed “eventicchi” vari (sagre, fiere, rassegne artistiche, ecc.) sbandierandoli come “efficaci veicoli per la promozione del territorio”; ma quasi nessuno capisce che tali manifestazioni, per le quali si getta inutilmente alle ortiche parecchio denaro pubblico (spesso in nome dei più improbabili “prodotti tipici”…), rimangono fini a se stesse se non le si abbina ad un adeguato supporto massmediatico, che solo le reti televisive nazionali ed i grossi network radiofonici sono in grado di assicurare. Se poi ci si accontenta di semplici momenti ricreativi e di socializzazione, il discorso termina qui; ma non parliamo di “promozione turistica e territoriale”, perché dopo aver mangiato in piazza il panino con la salsiccia col sottofondo musicale di liscio romagnolo propinato dal complessino locale, “sconosciuti” eravamo e “sconosciuti” saremo rimasti (tranne che per qualche “gitante della domenica” proveniente dai centri viciniori).

     Complimenti, dunque, a Sanremo (che tra il Festival ed altri eventi nazionali, come l’Oscar Tv, sta superando in popolarità persino la… Capitale d’Italia) e, nella nostra Sicilia, anche a Termini Imerese, dove si è avuto l’acume di allacciare rapporti con l’azienda televisiva di Stato che ha realizzato lì un attrezzato Centro di produzione.

     Un po’ meno “complimenti”, invece a Giardini Naxos, che si è lasciata sfuggire la preziosa “creatura” di Daniele Piombi, nonché alla vicina Taormina, dove i “mitici” galà del cinema e la cerimonia di consegna dei “David di Donatello” sono solo dei vecchi, ma esaltanti, ricordi custoditi nelle polverose teche di Viale Mazzini.

     RODOLFO AMODEO

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Commenti presenti: 1

  1. Num: 1 -- 17 Apr 2010 - 12:30,20
    Andrea Veroux ha scritto...
    Come al solito si da la colpa alla classe politica, senza rendersi conto che i cittadini sono parte integrante ed attiva di un paese, citta o nazione e che i suddetti cittadini potrebbero , avendo le capacità ittelletive, opporsi a determinati "eventi" che potrebbero portare alla rovina il proprio paese. Purtroppo a giardini naxos e dintorni si ha l abitudine di accontentarsi del pezzettino di pane che si ha oggi senza dar peso a quello che potrebbe avenire un domani( vedi premio regia), ci si accontenta di avere il posto auto, la pacchina sotto casa , il lavoro per un mese l anno , senza minimamente dar peso al fatto che i propri figli , amici e concittadini non si trovano nella posizione di prevedere o assicurare un futuro alle proprie famiglie ed al proprio paese. Tutti hanno difetti e possono sbagliare, ma bisognerebbe vedere anche ciò che si è fatto di buono nel proprio percorso.... il Signor "Sindaco"Antonio Veroux ha cercato di dare importanza ad un paese meraviglioso ma ahimè abitato da gente ......(non vorrei essere offensivo quindi lascio spazio alla libera interpretazione), che non riuscirebbe a fare la "O" co il bicchiere. Per non parlare di quei quattro "giornalisti "nostrani che farebbero bene a far loro un bagno, ma non di "umiltà"(come suggeriva qualcuno per l ex sindacoVeroux) ma nella tinozza dell inteligenza visto che ne sono a corto....comunque ritornando a giardini naxos spero che il prossimo "primo cittadino"( chiunque esso sia)riesca a dare una spinta a questo bellissimo paese e che riesca a destare i cittadini da quel sonno che li attanaglia da troppo tempo.
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