Dettaglio notizie
<- Record precedente Record successivo ->
23 Ottobre 2010
Francavilla di Sicilia ricorda dodici suoi figli illustri e benemeriti
Sono state intitolate loro le nuove vie e piazze del paese perché distintisi nelle professioni e nell’impegno sociale e civile, anche oltre i confini locali. Presenti i familiari (di cui alcuni “vip”) venuti per l’occasione da tutt’Italia
Una serata da ricordare per… non dimenticare: ha avuto luogo a Francavilla di Sicilia ed ha consentito ai cittadini del Comune dell’Alcantara, che per l’occasione gremivano l’aula consiliare “Falcone e Borsellino”, di ripercorrere oltre un secolo della loro storia attraverso la rievocazione delle eminenti personalità locali cui sono state recentemente intitolate alcune vie e piazze del paese.
Tutto parte, in realtà, dal 2002, quando l’allora sindaco Salvatore Puglisi, nelle ultime settimane della sua gestione amministrativa, deliberò di dar corso alla nuova toponomastica nell’intento (da lui sempre perseguito) di valorizzare i figli benemeriti e le figure di spicco di Francavilla; è toccato, quindi, al suo successore, ossia all’attuale sindaco Salvatore Nuciforo, portare a compimento le relative procedure burocratiche affinché quella delibera potesse avere concreta attuazione.
Sedici le nuove intitolazioni di cui quattro di carattere “nazionale” (Via Sandro Pertini, Piazzale Enrico Berlinguer, Piazzale Aldo Moro e Viale Europa) e dodici dedicate a personaggi del luogo particolarmente distintisi nelle professioni e nell’impegno sociale e civile. A rievocarne le figure è stato proprio lo “storico” sindaco Puglisi attingendo alla sua approfondita conoscenza delle vicende locali, ai suoi inesauribili archivi cartacei ed ai suoi tanti ricordi personali.
Ed è stato bello veder seduti l’uno accanto all’altro ed in piena armonia l’attuale primo cittadino Nuciforo e colui che, negli ultimi decenni, ne è stato per eccellenza l’antagonista. «Al di là delle normalissime contrapposizioni politiche – ha detto al riguardo il sindaco Nuciforo nel suo intervento introduttivo – ho sempre stimato il professor Puglisi, anche per questo suo viscerale attaccamento alla nostra comunità, sia nell’ambito del suo lungo impegno politico-amministrativo (durato oltre quarant’anni, ndr) e sia per la memoria storica locale, di cui è sicuramente il massimo depositario. Niente di meglio, dunque, che affidare a lui la celebrazione di queste personalità di cui è doveroso perpetuare il ricordo e che dovrebbero farci sentire orgogliosi di essere francavillesi».
Salvatore Puglisi, dal canto suo, ha più volte evidenziato come «quest’atto di toponomastica deliberato dalla mia Giunta otto anni fa costituisce l’ultimo mio contributo a Francavilla in veste di politico», facendo intendere di voler uscire definitivamente dalla scena istituzionale locale (attualmente riveste il ruolo di capogruppo consiliare dell’opposizione, ndr) per i successivi quinquenni amministrativi.
Con la sua relazione, specie nelle parti riguardanti gli ex sindaci Giuseppe Ragno, Angelo Scrofani, Giuseppe Boemi e Michele Puzzo, Puglisi ha offerto un sintetico ed efficace excursus sull’evoluzione e le legittime aspirazioni di un paese che ha dovuto fare i conti con la ricostruzione postbellica e con l’originaria carenza di infrastrutture essenziali (viabilità, fognature, ecc.), ma che, grazie all’impegno, alla competenza ed allo spirito di sacrificio degli “illuminati” amministratori prima citati, è riuscito a mettersi al passo con i tempi ed a conservare lo “status” di Comune “leader” della Valle dell’Alcantara.
E se quei sindaci hanno “brillato” nella loro comunità, c’è stato anche il francavillese, spesso di umili origini, capace di affermarsi oltre i confini del luogo natio: è il caso di altri titolari della nuova toponomastica, ovvero il giornalista Orsino Orsini (cambiò in “i” la “a” finale dell’originario cognome Orsina per questioni di pseudonimo giornalistico, ndr), il magistrato Filippo Romano, lo scultore Carlo Russo e lo scienziato Stanislao Cannizzaro (quest’ultimo, in realtà, era palermitano, ma veniva spesso a trovare i parenti di Francavilla, da dove poi spiccò il volo in politica).
Infine, il meritato riconoscimento alla memoria di chi si è generosamente speso per i propri concittadini ed, in generale, per il prossimo, ossia il medico chirurgo Domenico Di Natale, il giovane missionario laico Pino Varrica, il sacerdote e teologo Domenico D’Arrò ed il militare Vincenzo D’Angelo.
La significativa cerimonia-conferenza ha anche avuto il merito di riportare a Francavilla, sia pur per un giorno, gli eredi ed i congiunti di tali personalità, oggi residenti altrove, ma che nel Comune dell’Alcantara hanno trascorso l’infanzia e gli anni giovanili a fianco di tali benemeriti genitori, nonni e zii. E con riferimento a questi graditi ospiti, Salvatore Puglisi ha sottolineato come siano a loro volta «tutti professionisti stimati ed affermati, pure in campo nazionale, grazie anche all’esempio ed all’educazione che hanno ricevuto in famiglia da questi nostri valorosi concittadini del passato».
Ed, in effetti, tra quei familiari che non son voluti mancare al significativo appuntamento francavillese c’erano Paolo Orsina, il quale negli Anni Ottanta ha rivestito il prestigioso incarico di direttore del Gr2 della Rai, Salvo Boemi, coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ed Enzo Romano, sostituto procuratore della Repubblica a Messina (dei due eminenti magistrati si sono spesso occupati i mass media nazionali a proposito delle intimidazioni ricevute da Boemi per il suo coraggioso impegno nella lotta alla ‘Ndrangheta e del significativo ruolo avuto dal pm Romano nelle vicende della “tangentopoli” messinese). Per Orsina e Romano, in particolare, i rispettivi padri francavillesi sono stati in tutti i sensi maestri di vita avendone i figli seguito le orme anche professionalmente (il primo come giornalista ed il secondo come magistrato).
L’Amministrazione Comunale francavillese ha voluto omaggiare di eleganti targhe-ricordo i familiari, i quali si sono brevemente alternati al microfono per ringraziare e portare le rispettive testimonianze sui dodici compianti personaggi.
Alla parte “convegnistica”, coordinata dal vicesindaco Armando Belfiore e che ha anche registrato l’intervento dell’assessore provinciale Lino Monea, ha fatto seguito una S. Messa nella Chiesa dell’Annunziata sul cui altare, dopo la funzione sacra, è andato in scena un applauditissimo concerto della “Nuova Corale Polifonica” della provincia di Vibo Valentia offerto dalla famiglia del giudice Romano.
Una “serata della memoria e della riconoscenza”, dunque, che rimarrà negli annali di Francavilla di Sicilia. Iniziative del genere andrebbero allestite periodicamente (magari al posto di qualche inutile e costoso spettacolo di piazza…) per consentire di tanto in tanto alla popolazione locale, ed in particolar modo alle giovani generazioni, di fermarsi a guardare indietro a ciò che di positivo ed esemplare è venuto dal passato. Perché a connotare ed a fare “grande” una comunità sono anche e soprattutto le sue risorse umane e non solo i monumenti, gli angoli di natura ed i prodotti tipici che oggi “inondano” - a volte sino alla nausea! - i convegni e le pagine dei giornali...
RODOLFO AMODEO
Facendo tesoro di quanto appreso dall’apposita relazione dell’ex sindaco Salvatore Puglisi, riportiamo una sintetica descrizione dei meriti che ebbero le personalità cui sono state intitolate le nuove vie e piazze di Francavilla di Sicilia.
Giuseppe Boemi (1903-1962). Da sindaco di Francavilla si prodigò soprattutto per il miglioramento della rete viaria locale e comprensoriale, sforzandosi di superare le separazioni territoriali determinate dall’asta fluviale dell’Alcantara, che divide la provincia di Messina da quella di Catania. Valente ingegnere, fu chiamato a dirigere gli uffici del Genio Civile di Messina.
Stanislao Cannizzaro (1826-1910). L’illustre chimico (che con la sua “Legge di Cannizzaro” spianò la strada allo studio dell’atomo e della molecola) nacque, in realtà, a Palermo, ma da Francavilla, dove trascorreva le vacanze presso parenti, spiccò il volo in politica partecipando ai moti del 1848 ed approdando subito dopo al Parlamento come rappresentante del locale Collegio.
Vincenzo D’Angelo (1904-1978). Era un umile falegname, ma prese parte alle varie imprese belliche animato da notevole coraggio e spiccato senso patriottico, meritandosi la medaglia d’argento al valor militare. Fu un cittadino francavillese esemplare cui, in qualche modo, si deve l’ampliamento del paese in quanto favorì, tramite l’esproprio di un suo immobile, l’apertura di Via Gramsci.
Domenico D’Arrò (1913-1982). Eccellente teologo, insegnò a parecchi giovani che poi hanno abbracciato la carriera sacerdotale (tra cui l’arciprete Edmondo Fallone). Ma fu anche un profondo conoscitore di musica al punto da dirigere la locale Schola Cantorum e persino, all’occorrenza, il corpo bandistico cittadino in caso di improvvisa assenza del maestro titolare.
Domenico Di Natale (1914-1978). Nell’esercizio della professione di medico chirurgo ed ufficiale sanitario si è sempre contraddistinto per la generosa e continua disponibilità nei confronti dei pazienti oltre che per una straordinaria preparazione, veramente inusuale per un medico di famiglia; non a caso, l’inserimento del suo nome nella toponomastica è stato sollecitato anche da una petizione popolare.
Orsino Orsini (1900-1980). Scalò i vari gradini della carriera giornalistica (fu anche inviato all’estero) e realizzò sensazionali “scoop” sino ad approdare alla direzione di prestigiose testate nazionali e regionali, tra cui “Il Tempo” di Roma e la “Gazzetta del Sud” di Messina. Tante redazioni se lo contendevano, inoltre, come esperto numismatico essendo uno dei massimi collezionisti di monete al mondo.
Michele Puzzo (1917-1966). Benché provenisse da un altro Comune della Sicilia, riuscì a conquistarsi subito la stima della comunità francavillese, anche grazie alla sua professione di medico. Come sindaco s’impegnò con successo su svariati e significativi fronti, tra cui la progettazione della prima rete fognaria del paese, la riqualificazione del centro urbano ed il riassetto della Polizia Municipale.
Giuseppe Ragno (1896-1984). Alto ufficiale dell’Esercito Italiano (con i gradi di Tenente Colonnello), servì Francavilla prima come podestà e successivamente come sindaco. Avvicinò alla politica tanti giovani del paese e fu lui a convincere Salvatore Puglisi a cimentarsi nel ruolo di primo cittadino. Possedeva anche doti letterarie e si deve a lui la pubblicazione della prima monografia su Francavilla.
Filippo Romano (1907-1990). Magistrato integerrimo, dotato di grande equilibrio e spiccato senso della giustizia, rivestì rilevanti e prestigiosi incarichi presso i tribunali siciliani (presidente di Corte d’Appello a Catania, Pubblico Ministero a Messina, ecc.) sino ad approdare alla Suprema Corte di Cassazione. Malgrado l’esaltante carriera, a Francavilla si presentava sempre come un cittadino mite ed umile.
Carlo Russo (1902-1973). Quotato scultore di fama nazionale, arrivò ad insegnare alla prestigiosa Accademia di Brera. Riuscì ad affermarsi ad alto livello nel difficile campo dell’arte malgrado fosse partito da Francavilla come semplice ed umile artigiano. Ha lasciato numerose opere, esposte nei principali musei italiani e delle quali si sono occupati autorevoli critici e giornalisti del settore.
Angelo Scrofani (1897-1963). Brillante avvocato, in politica fu segretario particolare del ministro Colonna e sindaco di Francavilla nei difficili anni del dopoguerra. Intenso e produttivo fu il suo impegno per il paese in quel delicato periodo. Veniva apprezzato anche dagli avversari politici, che gli riconoscevano una grande capacità di dialogo ed un’assoluta onestà intellettuale.
Pino Varrica (1958-1991). Ha sacrificato la sua giovane vita per aiutare i bisognosi e gli emarginati, spingendosi ad operare, come missionario laico aderente all’organizzazione di Don Ciotti, sin nel lontano Stato africano della Costa d’Avorio, dove ha trovato la morte in un incidente stradale e dove a tutt’oggi viene venerato per le opere umanitarie ed il bel ricordo che ha lasciato di sé.
R.A.
Nelle cinquanta IMMAGINI ALLEGATE, scattate dall’architetto e consigliere comunale (nonché provetto fotoamatore) ENZO DI FRANCO - che ringraziamo di vero cuore per avercele gentilmente fornite -, è possibile ripercorrere i momenti salienti ed i protagonisti dell’indimenticabile serata.
Immagini allegate
Commenti
Commenti presenti: 3
-
Num: 1 -- 06 Nov 2010 - 23:14,27
Puglisi Salvatore Ferruccio ha scritto...
Bravo Rodolfo! Ottimo servizio. Ne approfitto per fare presente che, oltre a Stanislao Cannizzaro, avevo a suo tempo proposto di cambiare la denominazione di viale Fra' Cremete in Abate Cremete. Il monaco basiliano dirigeva, infatti, l'Abbazia di San Salvatore della Placa. Non so se il cambio è stato fatto. Se così non fosse, sarà da fare. Un abbraccio. Salvatore Ferruccio Puglisi -
Num: 2 -- 10 Nov 2010 - 16:40,34
Maria Scuderi Puzzo ha scritto...
Grazie di cuore, Rodolfo! Il tuo eccezionale servizio mediatico ha dato ancor di più vita e continuità al ricordo dei nostri cari benemeriti familiari e concittadini, che con diligenza e operosità hanno saputo apportare a Francavilla di Sicilia notevoli innovazioni. Con la tua abile professionalità hai reso un evento, di per sé importante, ancor più sorprendente, maestoso e culturale. Un sincero in bocca al lupo per un ancor più grande successo professionale! -
Num: 3 -- 17 Nov 2010 - 15:53,03
Angelo Maugeri ha scritto...
Caro Rodolfo, leggere il tuo servizio giornalistico mi ha procurato una grandissima emozione. Durante gli anni della mia permanenza a Francavilla di Sicilia ho avuto il piacere di conoscere molti dei personaggi oggi onorati per le loro benemerenze. Li voglio ricordare tutti: Domenico D'Arrò, Orsino Orsini, Domenico Di Natale, Michele Puzzo, Giuseppe Ragno, Filippo Romano, Vincenzo D'Angelo. Con alcuni ho intrattenuto rapporti di sincera amicizia (mons. D'Arrò, di cui sono stato allievo, il dott. Di Natale, medico della mia famiglia, il sig. Ragno, di cui ho letto e posseggo ancora "Francavilla Sicilia / leggenda e storia") Però non posso dimenticare altre due persone a me carissime: il tuo papà Pinuccio, maestro di scuola e di vita per numerose generazioni di scolari, e Giuseppina Silvestro, preside della locale Scuola Media contraddistintasi pure nell’impegno politico al servizio della comunità francavillese. Grazie, caro Rodolfo, per questo tuo articolo. Continuerò a leggerti. Sei un giornalista impareggiabile. Vivendo lontano dalla Valle dell'Alcantara, i tuoi "pezzi" costituiscono un ottimo legame con i luoghi della mia infanzia e giovinezza (Motta Camastra, Fondaco Motta, Francavilla) e con il mondo dei miei "vecchi" (si fa per dire!) amici e conoscenti. Tantissimi complimenti per il tuo impegno e infiniti auguri per il tuo futuro professionale. Angelo Maugeri