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01 Agosto 2009
Le Gole dell’Alcantara in… francobollo
Il rinomato angolo naturalistico è rientrato anche negli interessi della filatelia. Ennesima conferma della geniale intuizione del suo compianto “scopritore” Carmelo Vaccaro
La Commissione Filatelica Nazionale ha fatto coniare un francobollo dedicato al rinomato sito turistico delle Gole dell’Alcantara. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi “in pompa magna” con un’apposita conferenza cui sono intervenuti il commissario dell’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara Giuseppe Castellana, il membro della Commissione Filatelica Nazionale Umberto D’Arrò, alti funzionari della Regione Sicilia ed amministratori dei Comuni di Motta Camastra (nel cui territorio sono ubicate le Gole), Francavilla e Castiglione di Sicilia. Per l’occasione non poteva mancare l’annullo filatelico, effettuato all’ingresso comunale del sito turistico.
Ancora una volta, dunque, il comprensorio alcantariano riceve lustro dalla geniale intuizione del compianto imprenditore Carmelo Vaccaro (nella foto con accanto il francobollo), che negli Anni Sessanta ebbe il merito di “scoprire” quei colossali “canyon” di basalto lavico dell’Etna tra i quali, nell’arco dei millenni, si era fatto breccia il fiume Alcantara. Proprio in questi giorni ricorre il quinto anniversario dalla sua scomparsa e la redazione di questo website vuol essere vicina ai figli ed ai familiari tutti nel ricordarlo.
L’“Ingegnere” (così si era soliti intenderlo con riferimento ai suoi studi di perito edile, sfociati nella ben più significativa “laurea honoris causa” che conferisce la gavetta della vita) si batté pervicacemente contro tutto e contro tutti (persino contro la malavita, che con un attentato dinamitardo gli strappò via la moglie e la figlioletta) per far sì che il suo “sogno” potesse tramutarsi in realtà: realizzare una struttura turistico-ricettiva sfruttando il fascino suggestivo e selvaggio di quell’angolo di natura assurto, grazie a lui, a meta di turismo internazionale.
Se oggi, pertanto, il nome “Alcantara” ed il relativo senso di appartenenza territoriale sono entrati a far parte del “sentire comune”, il merito è anche e soprattutto di Carmelo Vaccaro e delle “sue” Gole.
La sua eredità ed i suoi insegnamenti di vita sono stati raccolti dai figli Maurizio, Nino ed Alessandro Vaccaro i quali, pur essendo professionisti affermati (rispettivamente ingegnere, agronomo ed avvocato), riescono brillantemente ad occuparsi dell’azienda familiare facendole, anzi, conseguire sempre nuovi esaltanti traguardi nei comparti dell’agricoltura e della ricettività.
Pertanto, quando si parla delle Gole dell’Alcantara (in convegni, conferenze, pubblicazioni promozionali dell’Ente Parco, ecc.) sarebbe intellettualmente onesto riservare sempre qualche citazione all’imprenditore Carmelo Vaccaro, un privato “illuminato” che ha schiuso la strada a tante prospettive di sviluppo, successivamente “cavalcate” dal Comune di Motta Camastra, dal Parco Fluviale dell’Alcantara e da consorzi e “carrozzoni” vari: se oggi da quell’incantevole lembo di territorio scaturiscono occasioni di lavoro per guide escursionistiche, chef, barman ed operatori turistici in genere, bisogna dire grazie a colui che ebbe il coraggio e la capacità di presentare al mondo tale meraviglia donataci da Madre Natura.
RODOLFO AMODEO
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