Dettaglio notizie
<- Record precedente Record successivo ->
14 Febbraio 2009
A Francavilla di Sicilia i “Picciotti” della risata
Compie dieci anni di attività la compagnia teatrale, fondata da Giusy Lentini, che porta in scena sempre con successo il meglio della commedia brillante siciliana
Il 2009 segna il decennale della costituzione a Francavilla di Sicilia della locale associazione teatrale “I Picciotti”, fondata da Giusy Lentini, una giovane signora che da sempre coltiva una grande passione per la commedia brillante siciliana. Un paio di settimane addietro, la compagnia è andata in scena al Cineteatro “Arturo Ferrara” di Francavilla proponendo il classico di Antonino Russo Giusti “L’eredità dello zio canonico” ed il successo riscosso è andato oltre le previsioni: la capientissima sala era gremita in ogni ordine di posti (circa settecento) ed un centinaio di spettatori sono rimasti “ben volentieri” in piedi.
Negli anni precedenti, i “Picciotti” si erano cimentati in lavori quali “‘U votu” di Francesco Pennisi, “‘Mprestimi a to mugghieri” di Nino Mignemi, “Fumo negli occhi” di Faele Romano, ecc., facendosi apprezzare anche oltre i palcoscenici francavillesi perché chiamati ad esibirsi in Comuni come Gaggi, Cesarò, Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo e Mojo Alcantara.
La fondatrice e regista Giusy Lentini, che dell’associazione è anche presidente, si dichiara soddisfatta degli esaltanti risultati raggiunti in questi dieci anni.
«Indubbiamente un bilancio più che positivo – esordisce la Lentini – anche perché non facciamo teatro per mestiere, bensì per pura passione in quanto ognuno di noi ha i suoi impegni lavorativi, di studio e familiari. Pur tuttavia, riusciamo ad allestire mediamente una commedia l’anno proponendola in inverno nei teatri ed in estate nelle piazze. Devo dire che non abbiamo mai deluso il nostro pubblico, anzi: chi assiste alle nostre rappresentazioni torna a casa “sazio” di risate, ma anche di spunti di riflessione sulla realtà sociale della nostra Sicilia, perché in fondo è questo, al di là del semplice umorismo, l’aspetto più interessante nelle sceneggiature scritte dagli autori nostri conterranei come Martoglio, Russo Giusti, Mignemi, ecc. Personalmente – sottolinea – mi sono sempre rifiutata di prendere in considerazione l’eventualità di portare in scena testi più “impegnati”, “seriosi” o “d’avanguardia”: almeno dalle nostre parti, la gente che va a teatro vuole svagarsi e chi sta sul palcoscenico ha il dovere di trasmettere emozioni; pertanto, il repertorio da noi proposto mira a far divertire in maniera intelligente. Da operatori del settore, ci reputiamo fortunati per avere a Francavilla un eccellente punto di riferimento logistico quale il Cineteatro comunale “Ferrara”; voglio, a tal proposito, approfittarne per rivolgere un sentito ringraziamento al sindaco Salvatore Nuciforo ed all’assessore allo Spettacolo Tindara Orsina i quali ci hanno generosamente concesso tale struttura non solo la sera che abbiamo portato in scena “L’eredità dello zio canonico”, ma anche nei giorni precedenti per poter effettuare le relative prove».
Per la scelta dei copioni, la Lentini, che preferisce stare dietro la quinte curando la regia e le scenografie, affronta un lavoro certosino tenendosi costantemente aggiornata su quanto di meglio offre l’editoria di settore. Un grosso aiuto le viene dagli appositi siti internet e dai tanti autori contemporanei (alcuni dei quali abbastanza noti negli ambienti teatrali isolani) che le inviano per e-mail i loro scritti, speranzosi che possano approdare sulle scene nella brillante interpretazione dei “Picciotti”.
Nella compagnia teatrale francavillese militano attualmente Piero Ricciardo, Giuseppe Silvestro, le sorelle Enza e Rosita Romano (i quattro, insieme alla presidente Lentini, sono anche membri del Consiglio Direttivo dell’associazione), Antonio Boemi, Giuseppe D’Aprile “senior”, Giuseppe D’Aprile “junior”, Giuseppe Laviano, Giuseppe Malatino, Antonino Romano, Maria Catena Vecchio, Salvo Zullo, Franco Boemi, Mariagrazia Granato e Michele Grasso (questi ultimi tre provengono dal vicino Comune di Motta Camastra).
Da notare l’“autorevole” presenza nel “cast” di Giuseppe D’Aprile (detto “‘U Merru”) e Giuseppe Silvestro (detto “‘U Surici”), “storici” animatori del Carnevale Francavillese. Insomma: non solo… “picciotti”, ma anche gente più matura e, comunque, tutti animati dal cosiddetto “sacro fuoco dell’arte”.
Attorno alla compagnia orbitano, ovviamente, collaboratori esterni, come Salvatore Guardione che si occupa dell’allestimento scenografico a fianco di Giusy Lentini e dell’attore Antonino Romano, falegname di professione.
RODOLFO AMODEO
Immagini allegate
Commenti
Commenti presenti: 0