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01 Marzo 2008
Il misticismo astrale di Giorgio Bongiovanni
Lo stigmatizzato di fama mondiale protagonista a Gaggi di una suggestiva conferenza tra ufologia e religiositą, culminata nella rivelazione del terzo segreto di Fatima
L’associazione culturale “Giordano Bruno”, guidata dal presidente Saro Pavone, ha avuto il merito, nei giorni scorsi, di offrire alla comunità gaggese dei suggestivi spunti di riflessione “teocosmici” ospitando nel piccolo centro alle porte dell’Alcantara uno dei personaggi più carismatici e discussi del nostro tempo: lo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni, protagonista di una conferenza sul tema “I messaggi dell’Apocalisse”. Per l’illustre relatore si è trattato di un piacevole ritorno alle origini in quanto il papà Carmelo era nativo proprio di Gaggi. Ed a Gaggi Giorgio veniva spesso da ragazzo al seguito del catanese Eugenio Siragusa, il contattista (ossia essere umano contattato da entità extraterresti) di fama mondiale cui all’epoca si accostarono anche Saro Pavone (primo da sinistra nella foto insieme a Bongiovanni) ed altri giovani gaggesi per istituire in loco una sezione del Centro Studi “Fratellanza Cosmica”.
Ma nessuno, allora, avrebbe mai potuto presagire l’incredibile destino che, da lì a poco, sarebbe toccato a quel giovanottino proveniente da Floridia (Siracusa), Comune in cui la sua famiglia era andata a vivere. Alcuni anni dopo Giorgio si trasferisce nelle Marche dove, insieme ad un socio, fonda una ditta di accessori per calzature. Ma nella primavera del 1989, proprio quando l’iniziativa imprenditoriale sta per decollare, a Bongiovanni si manifestano le prime apparizioni della Madonna e nel settembre di quello stesso anno, durante il suo viaggio a Fatima, il suo corpo comincia ad essere segnato da stigmate e sanguinazioni, quasi a rinnovare in un uomo contemporaneo le sofferenze del Cristo crocifisso. La straordinaria esperienza mistica, che a tutt’oggi si ripropone quasi quotidianamente, e la sopravvenuta impossibilità a poter affrontare una qualsiasi attività lavorativa a causa dei dolorosissimi, ma per lui irrinunciabili, segni divini, costringono Bongiovanni a cedere al socio la sua quota dell’azienda marchigiana, mentre riesce a mantenere integro il suo equilibrio familiare grazie alla sensibilità ed all’affetto della moglie Lorella e del figlio Giovanni.
Durante la conferenza di Gaggi, ospitata nei locali della scuola materna ed introdotta dal caloroso saluto del sindaco Franco Tadduni, Giorgio Bongiovanni ha illustrato il suo eccezionale percorso spirituale con parole semplici e toni pacati, che nulla hanno a che vedere con i fanatismi settari di cui è permeata la retorica di certi “predicatori” contemporanei. E’ stato, così, composto un complesso “mosaico” la cui immagine finale d’insieme scaturisce dall’assemblaggio di due fondamentali tasselli: gli studi ufologici giovanili di Bongiovanni e la rivelazione del cosiddetto “terzo segreto di Fatima”.
«Durante le mie pressoché quotidiane sanguinazioni - ha spiegato lo stigmatizzato alla platea di Gaggi avvalendosi anche di videoproiezioni e di testimonianze di alcuni studiosi e collaboratori - ho modo di dialogare con la Vergine Maria e con Gesù, i quali hanno individuato in me il tramite ideale per lanciare un fondamentale messaggio all’umanità: Cristo ha già redento gli abitanti degli altri pianeti, ma l’uomo persevera nel male continuando a scatenare guerre, ad inquinare, a commettere crimini, a violentare la natura ed a far morire per fame un bambino ogni cinque secondi; ed ormai da parecchi decenni mette a rischio gli equilibri cosmici con gli esperimenti nucleari. Ecco, dunque, il significato degli avvistamenti ufologici sempre più frequenti ed attendibili: quei misteriosi “dischi volanti” e segnali luminosi che solcano spesso i nostri cieli non sono altro che abitanti di altri pianeti del cosmo i quali tentano di avere un abboccamento con noi per convincerci a cambiare rotta ed a migliorarci secondo l’insegnamento del Cristo, così come loro hanno già fatto; in pratica sono gli angeli, e ce lo conferma proprio l’iconografia cristiana classica in quanto in tanti dipinti sacri dei secoli passati si vedono questi “esseri di luce” far capolino su tele ed affreschi vari, a volte all’interno di calotte sferiche assimilabili a quelli che noi oggi configuriamo come Ufo, ossia “oggetti volanti non identificati”. Ed i cosiddetti “padroni della Terra” cosa fanno? Semplice: fingono di ignorare tali realtà ed, anzi, si prodigano per “imbavagliare”, snobbare e persino deridere chi, invece, le prende seriamente e scientificamente in considerazione (vedi le traversie del mio compianto maestro Siragusa). Si pensi che negli Anni Sessanta siamo stati visitati sui nostri cieli da quattro diverse razze extraterrestri, di cui una simile alla nostra, ma gli Stati Uniti hanno sempre e sistematicamente respinto le richieste di atterraggio sul nostro suolo avanzate dai vari equipaggi. Il motivo di tali censure è molto semplice: la presa di coscienza ufficiale dell’esistenza di altre civiltà, in grado di raggiungere la Terra da mondi lontanissimi e sicuramente molto più evolute di noi dal punto di vista scientifico e tecnologico, renderebbe relativi ed addirittura cancellerebbe autorità e poteri terreni. Si pensi anche che agli astronauti di ritorno dalle loro missioni è fatto assoluto divieto di far cenno ad “incontri particolari”, pena il licenziamento dall’Ente Spaziale Americano; ciò malgrado, alcuni di loro hanno fatto capire a chiare lettere di aver notato la presenza di altre navicelle nelle adiacenze delle loro astronavi».
Da qui Bongiovanni approda all’affascinante mistero del terzo segreto di Fatima.
«Quando nel 1989 la Madonna mi diede le stigmate alle mani - ha raccontato l’ex imprenditore siciliano - mi pregò di comunicare all’umanità quella parte del terzo segreto di Fatima rimasta ancora ignota nonostante la Vergine avesse autorizzato Suor Lucia a rivelare integralmente il segreto nel 1960 . Com’ è risaputo, quella profezia riguarda la seconda metà del XX secolo ed in una versione circolata nel 1963 (ufficiosa, ma mai smentita) si prevedono molto realisticamente l’impiego di armi di distruzione di massa, il verificarsi di tremende catastrofi naturali e lotte intestine all’interno della Chiesa. Tuttavia, nella versione divulgata sono state omesse alcune righe dove, come la Madonna mi ha riferito, si legge che “… in quel tempo esseri cosmici verranno sulla Terra da lontani lidi dell’Universo nel nome di Dio”. A questo punto il cerchio si chiude: ciò che la Madonna mi ha detto, e che aveva predetto anche ai tre pastorelli di Fatima nel lontano 1917, è pienamente confermato dal fenomeno Ufo, che proprio a partire dalla seconda metà del secolo appena trascorso ha assunto proporzioni grandiose, ma che i “potenti” si ostinano in tutta malafede ad occultare».
In sintesi, dunque, a Giorgio Bongiovanni sarebbe stata affidata dall’Altissimo una “missione celeste” proprio in considerazione della sua sensibilità verso le entità extraterrestri, ossia quegli “esseri di luce” che tentano di condurre sulla retta via noi esseri umani che, a quanto pare, saremmo considerati la “pecora nera” dell’Universo.
Oggi Bongiovanni vive prevalentemente tra l’Uruguay e l’Argentina «proprio perché - sottolinea - non m’interessa la religiosità fine a se stessa, bensì quella che si traduce in opere in favore di chi soffre. E lì, nei villaggi della Cordigliera delle Ande, con l’associazione onlus “Funima International” presto assistenza a duemila bambini che rischiano di morire di fame. Gesù stesso, durante un’apparizione, mi ha dissuaso dall’aderire a partiti politici ed a confessioni religiose, perché è perfettamente inutile recarsi in un luogo di culto a pregare sterilmente per poi non fare nulla di concreto per migliorare le sorti dell’umanità. Per questo la Chiesa mi considera un eretico. Il mio impegno è anche culturale e civile in quanto ho fondato e dirigo il periodico “Antimafia 2000”, in cui si denunciano lo strapotere dell’illegalità e della corruzione».
La trasferta gaggese di Giorgio Bongiovanni è stata vissuta dai suoi accoliti come un evento di portata nazionale in quanto, per l’occasione, un centinaio di loro, provenienti da tutt’Italia, hanno preso d’assalto il piccolo centro dell’Alcantara, riempiendo in ogni ordine di posti l’auditorium della scuola materna. Scarsa, invece, la partecipazione della popolazione locale, che si è persa un’occasione per incontrare un personaggio che indubbiamente fa discutere ed a cui, tra scetticismo e convinzione, si sono interessati eminenti scienziati e prestigiose firme del giornalismo mondiale nonché personalità quali Gorbaciov e la regina di Spagna, che lo hanno voluto personalmente incontrare.
www.giorgiobongiovanni.it
RODOLFO AMODEO
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Commenti
Commenti presenti: 1
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Num: 1 -- 06 Mar 2011 - 23:00,42
Lorenzo ha scritto...
ringrazio Dio di averci dato Giorgio Bongiovanni messaggero della verita divina il suo impegno nel sociale molto intenso da apprezzare i suoi messaggi veritieri i quali chi vuole puo riscontrarli nella bibbia ciao a tutti un forte abbraccio a Giorgio Bongiovanni