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22 Marzo 2008
Graniti, un “regalo” dal prof. Vincenzo Lo Monte
Dona al Comune la propria casa affinché la si trasformi in biblioteca civica. Un generoso atto d’amore per il paese natio del poliedrico insegnante in pensione, trasferitosi in Lombardia a causa di incomprensioni con i suoi familiari
Specie in assenza di una famiglia, i soldi non sono tutto: ciò che conta sono, piuttosto, le soddisfazioni morali e l’appagante consapevolezza di essere stati utili alla società. Questa filosofia di vita ha animato il nobile gesto dell’insegnante di Lettere in pensione Vincenzo Lo Monte, nato ottant’anni fa a Graniti e residente nel piccolo centro alcantariano fino al 1988, il quale ha donato al Comune d’origine la propria casa di Via Roccachiacchiere manifestando il desiderio che essa possa essere adibita a biblioteca civica.
Oggi il prof. Lo Monte risiede a Gallarate (Varese) ed al paese natio non intende più far ritorno, malgrado l’affettuoso ricordo che serbano di lui parecchie generazioni di granitesi, formatesi sotto i suoi insegnamenti alla scuola elementare prima ed alla media dopo. Nell’animo dell’anziano intellettuale pesano probabilmente troppo i trascorsi più tristi della sua esistenza in Sicilia: un matrimonio andato a male e tre figli che con lui hanno tagliato i ponti. Ma, comunque sia, quella casa a due piani (con garage e terrazzino) devoluta al Comune da Lo Monte testimonia l’incondizionato amore di quest’ultimo per la propria comunità d’origine, un sentimento che va oltre la presenza fisica e capace di superare ogni distanza.
«Graniti - scrive il benemerito concittadino in una nota affidata per l’occasione al suo procuratore nonché cugino Giuseppe Quercia - resta sempre nel mio cuore. E’ stato doloroso trasferirmi dal mio paese alla matura età di sessant’anni, ma non mi sono pentito di aver lasciato il benessere per affrontare l’incognito: ho perduto tutti i miei affetti, ma ne ho guadagnato in salute».
L’atto di donazione dell’immobile del prof. Lo Monte (il cui valore è stimato attorno ai 40mila euro) è stato perfezionato nei giorni scorsi per procura dinnanzi al sindaco di Graniti, Marcello D’Amore, ed alla presenza del notaio Carmela Flavia Catanese e del funzionario comunale Remigio Papavero; il cugino Giuseppe Quercia, anche lui stimato insegnante in pensione nonché decano dei giornalisti della Valle dell’Alcantara, ha assolto al ruolo di procuratore. E proprio quest’ultimo ci aiuta a conoscere meglio il generoso congiunto.
«Mio cugino - dichiara Quercia - è una persona amabile e, come si suol dire, “dal multiforme ingegno”. Lo dimostra il fatto che a Gallarate, dove è arrivato a sessant’anni suonati, si è pienamente inserito nel contesto locale: è, infatti, un apprezzato operatore socioculturale come membro della Pro Loco e di diversi sodalizi, tra cui l’“Università degli Anziani” ed il Circolo “Amici della Musica”. Lì ha anche calcato le scene come attore e spesso viene invitato a recitare in pubblico le sue composizioni in versi; la vena poetica, infatti, gli si è manifestata sin da ragazzo e gli è valsa l’inserimento in prestigiose antologie nonché l’attribuzione di importanti premi e riconoscimenti nazionali consegnatigli da personalità quali la figlia di Guglielmo Marconi e le presentatrici Rai Nicoletta Orsomando e Maria Giovanna Elmi. Le traversie familiari, purtroppo, hanno allontanato Vincenzo Lo Monte da Graniti, che ha senz’altro perso un intellettuale poliedrico, ma anche un benemerito concittadino: lo stesso impegno sociale che oggi mio cugino profonde nella cittadina lombarda, lo distingueva anche nei sessant’anni che ha vissuto a Graniti; da noi rivestì, infatti, le cariche di consigliere comunale ed assessore, e per oltre un decennio è stato presidente dell’Ente Assistenza Comunale (E.C.A.), ossia l’organismo che si preoccupava di erogare sussidi ed aiuti vari ai bisognosi del paese. E’ stato, inoltre, sensibile alle problematiche del suo comparto lavorativo quale membro (e lo è a tutt’oggi a Gallarate) dello Snals, ossia il sindacato autonomo della scuola. Tra i suoi molteplici interessi figura pure il giornalismo avendo alle spalle trascorsi di cronista presso importanti testate giornalistiche siciliane nonché collaborazioni con la prestigiosa rivista nazionale di settore “La Vita Scolastica”. E può anche fregiarsi del titolo di Cavaliere della Repubblica, conferitogli nei decenni scorsi dagli allora presidenti del Senato (Merzagora) e del Consiglio (Moro). Ma nonostante le amarezze passate ed i suoi molteplici impegni attuali, Vincenzo Lo Monte non ha mai dimenticato la “sua” Graniti: mi telefona spesso per chiedermi degli amici che ha lasciato qui ed avere notizie sulla vita paesana. Adesso ci ha fatto questa straordinaria sorpresa, a riprova del suo indissolubile legame con la comunità che gli ha dato i natali e dimostrando che si può continuare ad amare anche quando si è fisicamente distanti. Non rimane che lavorare per onorare la sua volontà, ossia adibire quella casa a biblioteca comunale; a tal riguardo, il sindaco D’Amore si sta attivando per reperire i finanziamenti necessari a rifinire la facciata dell’immobile».
RODOLFO AMODEO
*ABBIAMO PURTROPPO APPRESO CHE IL PROF. VINCENZO LO MONTE E` DECEDUTO NEL GENNAIO 2010
Commenti
Commenti presenti: 2
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Num: 1 -- 10 Nov 2011 - 19:33,50
Luisa ha scritto...
Ho conosciuto il prof. Lo Monte Vincenzo a Gallarate, una persona speciale, rispettabilissima, ho assistito alle sue ultime ore di vita in ospedale, se ne è andato con la stessa dignità con cui l'ho conosciuto in vita. Era sicuramente una persona sofferente, a cui mancava il suo paese nativo, ma tanto dignitosa. -
Num: 2 -- 14 Dic 2011 - 22:44,10
Marisa ha scritto...
Il Prof. Lo Monte Vincenzo mi fu presentato in occasione di una cena a Gallarate.Il suo baciamano galante ma discreto rappresentava fedelmente l'antica raffinatezza e signorilità del colto uomo del Sud ... è stato un momento indimenticabile!