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08 Marzo 2008

Egle Patanč: da Castiglione di Sicilia a Raiuno

La giovanissima attrice torna sulla tv nazionale tra i protagonisti della fiction “La vita rubata”. Era giŕ andata in onda nel seguitissimo sceneggiato su Madre Teresa di Calcutta e nella popolare serie di “Don Matteo”

     A meno di un altro censorio contrordine “politico-giudiziario” (che si aggiungerebbe ai due precedenti dei mesi scorsi), dovrebbe andare in onda dopodomani sera, lunedì 10 marzo, su Raiuno il film tv “La vita rubata”, ispirato alla drammatica vicenda di Graziella Campagna, la ragazza di Villafranca Tirrena (ME) uccisa nel 1985 dalla mafia a soli 17 anni. La platea televisiva attende con interesse questa fiction, originariamente prevista per lo scorso novembre, quando scoppiarono le polemiche per l’ordine di rinviarla impartito dall’allora ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella, il quale temeva che la sceneggiatura potesse condizionare il verdetto dei giudici messinesi per l’udienza sul caso fissata in quei giorni (un altro “strano” rinvio, comunque, si è avuto anche due settimane fa).

     Ma per i telespettatori della Valle dell’Alcantara l’appuntamento col piccolo schermo di dopodomani è ancora più atteso: ad interpretare la protagonista durante gli anni dell’infanzia è, infatti, Egle Patanè, la quattordicenne di Castiglione di Sicilia che ha già all’attivo numerose partecipazioni ad importanti fiction e sceneggiati televisivi come “Don Matteo” e “Madre Teresa di Calcutta”.

     Per “La vita rubata”, Egle ha lavorato sotto la guida del regista Graziano Diana ed ha… giocato in casa: le scene che la riguardano, infatti, sono state girate nel Comune jonico messinese di Savoca. Al suo fianco un partner d’eccezione: Beppe Fiorello nel ruolo del fratello della ragazza uccisa.

     «Avendo lavorato a pochi chilometri da casa mia - dichiara disinvoltamente la giovanissima attrice castiglionese - mi sono trovata a perfetto mio agio, anche se in Sicilia avevo già girato nel 1999 sul set del film “Vipera”, con Giancarlo Giannini ed Harvey Keitel per la regia del compianto Sergio Citti. Ne “La vita rubata” non sto molto in scena in quanto interpreto Graziella Campagna da bambina per poi passare il testimone a Larissa Volpentesta, che sarà Graziella da adolescente; pur tuttavia sono onorata di essere stata ancora una volta scelta per un ruolo da protagonista e, soprattutto, nell’ambito di una produzione di grande impegno civile: è la storia, infatti, di una giovane vita stroncata da mani mafiose, che non si sono fatte scrupolo di eliminare Graziella Campagna sol perché dei boss avevano dimenticato nella lavanderia dove lavorava un’agendina con degli indirizzi compromettenti».

     Egle Patanè frequenta al suo paese il primo anno del liceo sociopsicopedagogico e riesce a conciliare mirabilmente la sua carriera scolastica con quella da piccola “star”, grazie anche al papà Enzo, stimato funzionario dell’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara nonché cultore di storia locale, il quale è ben lieto di accompagnarla sui vari set in giro per l’Italia.

     E come ogni artista che si rispetti, la Patanè nutre interessi pure in altri ambiti della creatività, come la letteratura (il suo autore preferito è Federico Moccia) e la musica (ascolta molto rock ed, in particolare, Avril Lavigne e Vasco Rossi); mentre nel comparto in cui opera, il suo sogno è quello di girare un film con Riccardo Scamarcio.

     Ultimamente si è recata spesso a Roma per sostenere dei provini come attrice teatrale. Ma nel suo già corposo curriculum, la poliedrica Egle annovera anche la conduzione su Raitre della manifestazione “Il verde che vorresti”, organizzata dal Parco dell’Etna, e dei defilé per la nota stilista catanese Marella Ferrera.

     RODOLFO AMODEO

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