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23 Febbraio 2008
Santo Cristaldi: l’“acchiappavip” di Trappitello
I big della canzone italiana in foto con il simpatico barista della frazione di Taormina che, da ex disk-jockey, rimpiange i tempi delle “gloriose” radio locali
Chi in questi giorni non ha il privilegio di assistere dal vivo al Festival della Canzone Italiana, può ugualmente respirare l’aria sanremese recandosi a Trappitello (frazione di Taormina) dove il signor Santo Cristaldi, nel bar-pasticceria-edicola da lui gestito, esibisce a mo’ di trofei i suoi abboccamenti con le più acclamate popstar italiane ed internazionali, immortalati in scatti fotografici affissi in bella mostra alle pareti del ritrovo.
Cristaldi è, quindi, l’“acchiappavip” per eccellenza della Valle dell’Alcantara. La sua “caccia” è principalmente rivolta alle “ugole d’oro”, sulla scia dei suoi trascorsi di apprezzato disk-jockey ai microfoni delle “mitiche” emittenti radiofoniche che, tra gli Anni 70 ed 80, irradiavano i loro programmi da Taormina e Giardini Naxos (Radio Monte Tauro, Idea Radio, Radio Taormina International, Radio Emittente Sud, ecc); ma non disdegna le celebrità di altri settori dello spettacolo di passaggio da quelle parti come, ad esempio, l’attore-regista Carlo Verdone, che nella Perla dello Jonio ha recentemente ambientato un episodio del suo ultimo film.
«Abbiamo la fortuna - dichiara Cristaldi commentando compiaciuto la sua ricca collezione di foto che lo ritraggono assieme ai personaggi famosi - di vivere in una zona dove, grazie soprattutto al Teatro Antico ed all’attrattiva turistica di Taormina, i grandi artisti sono quasi di casa, specie in occasione dei loro tour estivi. E devo dire che quando li becco per strada, nei backstage o mi ostino a pedinarli sino alla stanza d’albergo in cui alloggiano, sono quasi tutti ben lieti di posare in foto con me ed, a volte, accettano anche l’invito a venire a bere qualcosa nel mio bar di Trappitello: in fondo, un divo non sarebbe tale se non ricevesse l’affetto del pubblico, per cui dovrebbe avere tutto l’interesse a non deludere a livello umano chi, come me, ne divulga la fama e ne compra i dischi. Per quanto mi riguarda, nel mio piccolo ritengo di aver fatto tanto per la musica italiana ai tempi in cui conducevo i programmi radiofonici sulle emittenti locali, tutti imperniati sulla diffusione dei pregevoli testi e melodie dei nostri cantanti, cantautori e complessi. Ricordo quando in uno studio radiofonico di Pasteria (frazione di Calatabiano) ci venne a trovare niente di meno che il compianto Claudio Villa, il quale in quel periodo (erano i tempi del successo di “Un amore così grande”) girava l’Italia su una delle sue potentissime moto».
E parlando di radio locali, a Santo Cristaldi gli si illumina lo sguardo, ma gli si stringe anche il cuore.
«Negli ultimi anni purtroppo - lamenta amareggiato l’“acchiappavip” - non c’è stato più spazio per la piccola emittenza privata che, invece, costituiva un importante fattore di socializzazione e di comunicazione. Così, le tante radio che avevamo in zona nei decenni scorsi sono state costrette a chiudere. Personalmente, comunque, non demordo e da cinque anni sono in attesa di una concessione radiofonica per dare nuovamente “voce” alle nostre comunità. Gli organi competenti per il rilascio mi dicono che non ci sono frequenze, ma qualcosa potrebbe cambiare da qui a qualche settimana perché, secondo autorevoli indiscrezioni, c’è la seria probabilità che se ne liberi qualcuna. Qualora il “sogno” dovesse avverarsi, non saranno più (parafrasando Bennato) solo… canzonette, perché ho in mente dei palinsesti che coniughino intrattenimento musicale con informazione non stop».
Oltre alle foto con i suoi “idoli” Gianni Morandi e Claudio Villa, Santo Cristaldi ci ha concesso di pubblicare anche quelle con Julio Iglesias, Gigi D’Alessio e Massimo Ranieri. «Ma a casa ed al bar - tiene a sottolineare - ne conservo tante altre dove appaio insieme al grande Domenico Modugno, a Peppino Di Capri, a Fred Bongusto, a Little Tony, a Wilma Goich ed a tanti altri cantanti più vicini alla mia generazione. C’è, comunque, un artista che ha saputo rigenerarsi riuscendo a parlare anche ai sessantenni di oggi: è Gianni Morandi e, senza voler fare torto agli altri suoi colleghi che ho incontrato e che mi hanno dato l’onore di posare con me, è quella che ho fatto con lui la foto di cui vado più fiero».
RODOLFO AMODEO
Immagini allegate
Commenti
Commenti presenti: 1
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Num: 1 -- 15 Set 2010 - 19:24,58
Gino ha scritto...
adesso e anche su facebook