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15 Maggio 2009
Francavilla di Sicilia, addio a Massimo Silvestro
Dalla cittadina dell’Alcantara approdò al prestigioso incarico di Direttore del Centro Studi dell’Unione Europea, punto di riferimento per tutti i parlamentari di Strasburgo e per tantissimi giovani universitari
Francavilla di Sicilia dice addio ad un altro suo figlio illustre. E’ venuto, infatti, a mancare nei giorni scorsi Massimo Silvestro, alto funzionario della Comunità Europea avendo rivestito il prestigioso incarico di Direttore Generale degli Studi del Parlamento di Strasburgo.
Silvestro è venuto a mancare in Lussemburgo, dove aveva lavorato e risiedeva insieme alla famiglia, anche se meditava di trascorrere la vecchiaia nella sua residenza di campagna a Francavilla che ultimamente, proprio con tale intenzione, aveva fatto ristrutturare. Ma la cosiddetta “nera signora” si è frapposta al coronamento di questo suo sogno, portandoselo via in un giorno “importante” per abbandonare il suolo terrestre, ossia il 5 maggio, data che fu fatale anche a Napoleone Bonaparte.
Massimo Silvestro ha vissuto gli anni dell’infanzia nella cittadina dell’Alcantara insieme ai familiari, tra cui l’indimenticata mamma Nunziatina, personalità di spicco dell’allora Partito Liberale in quanto stretta collaboratrice dell’insigne politico messinese Gaetano Martino, “padre” del moderno Europeismo.
In un’intervista che ci rilasciò nel 1995, in occasione di una sua fugace visita in Sicilia per ritirare a Gaggi il Premio Internazionale “Kaliggi”, il dottor Silvestro ci disse che a Francavilla continuava ad avere le sue radici perché «l’Alcantara, il Castello e la sua gente hanno condizionato positivamente la mia vita».
Durante gli anni di servizio in Lussemburgo, Massimo Silvestro si è conquistato la stima e l’amicizia di tutti i parlamentari europei i quali, per documentarsi sugli argomenti oggetto dei loro interventi, si rivolgevano a lui ed al Dipartimento che dirigeva. Ed in quegli uffici lussemburghesi accoglieva a braccia aperte e metteva a loro agio anche tantissimi giovani universitari provenienti da tutta Europa per motivi di studio.
RODOLFO AMODEO
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