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18 Luglio 2009
A Francavilla di Sicilia un giovane virtuoso del "bel canto": Antonio Bruno
Una passione, che affonda le proprie origini negli anni dell’infanzia, sta imboccando la strada del professionismo sotto la guida di prestigiosi maestri. All’orizzonte prospettive di successo, ma anche di altruismo e generosità
Chi l’ha detto che le nuove generazioni si “nutrono” solo di pop, rock, funk, grunge, techno ed house?! C’è anche chi, magari dopo un’infanzia a cui tali generi musicali hanno fatto da “colonna sonora”, viene improvvisamente “folgorato” dal fascino immortale del melodramma sino ad intraprenderne lo studio. A Francavilla di Sicilia è il caso del ventiduenne Antonio Bruno, che sui palcoscenici locali si è sempre mostrato a proprio agio, al punto da essere assurto a “gran cerimoniere” dello spassoso Carnevale Francavillese. Ma da qualche anno a questa parte, Bruno ha diradato le sue performance più “goliardiche” per dedicarsi ad un settore artistico-musicale alquanto serio ed impegnativo: il canto lirico.
Antonio ha iniziato il relativo percorso di studi sotto la guida dell’insegnante messinese Gabriella D’Arrigo per poi proseguire sotto l’egida del noto tenore catanese Salvatore Fisichella ed, attualmente, di Aldo Filistad, celebre tenore di Taormina acclamato nei teatri e nelle arene di tutto il mondo.
Contemporaneamente, attende anche agli studi universitari presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo di Messina. In lui, comunque, l’interesse per il “bel canto” si è manifestato sin dalla più tenera età, quando per “deliziare” genitori e parenti era solito intonare un cavallo di battaglia di tutte le grandi ugole, quale “O sole mio”.
Oggi la sua voce si esprime al meglio in opere da tenore lirico quali “La Boheme”, “Un ballo in maschera”, “Rigoletto”, “Turandot”, “Tosca” ed “Elisir d’amore”, mentre i compositori in vetta alle sue preferenze sono Donizzetti, Verdi e Puccini.
Di modelli ne ha tanti (i tenori Franco Corelli, Giuseppe Di Stefano, Mario Del Monaco, Giacomo Lauri Volpi, ecc.), ma il suo punto di riferimento principale rimane “Big Luciano”. «Ho avuto la fortuna – rivela Antonio Bruno – di incontrare personalmente il compianto Maestro Pavarotti mentre mi trovavo in ospedale a Modena. Erano i primi Anni Novanta e lui stava facendo una passeggiata tra le corsie per regalare un sorriso ai degenti: sono rimasto subito folgorato dalla maestosità e dal carisma del personaggio, ma anche dal grande rispetto che la gente gli portava. Ma ammiro molto anche il grande tenore siciliano Di Stefano, di cui conosco la gentilissima vedova Monica Curth».
Erano in pochi a sapere delle inclinazioni canore del Nostro, ma la recente edizione del “Cantabimbi”, svoltasi al Cineteatro “A. Ferrara” di Francavilla, le ha finalmente reso pubbliche: durante la kermesse Antonio Bruno si è esibito come ospite d’onore intonando la celebre aria verdiana “La donna è mobile” accompagnato alla fisarmonica dal M° Carmelo Agresti e ricevendo dal pubblico un’autentica “standing ovation”. Come hanno fatto tutti i “grandi”, inoltre, sta cominciando a muovere i primi passi nel coro parrocchiale del suo paese, diretto dal M° Salvatore Di Marco.
Ma cos’è che ha innescato nel giovane francavillese la passione per la nobile arte del “bel canto”? «Sicuramente - risponde Bruno - una certa sensibilità, che purtroppo solitamente manca alle giovani generazioni: per trarre godimento da un’opera lirica bisogna essere capaci di passare in una frazione di secondo, nota dopo nota e parola dopo parola, dalla gioia alla tristezza e dall’amore all’odio».
Ed è proprio vero che alla sensibilità artistica si accompagna solitamente anche quella umana: non a caso, “successo per me e soldi per tutti” è lo slogan che il promettente tenore ha coniato come buon auspicio per la sua carriera. «Questo perché – spiega Antonio Bruno – i soldi devono esserci tanto quanto basta per vivere dignitosamente, e non per “strafare”: se avrò successo, dunque, voglio condividere con le persone care e con chi soffre ed ha bisogno le mie eventuali fortune economiche».
RODOLFO AMODEO
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Commenti
Commenti presenti: 1
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Num: 1 -- 11 Gen 2011 - 20:39,13
Rachele Bruno ha scritto...
è mio fratello evvai!!!!!!!!!!!!!!!!