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11 Aprile 2009

Caterina Balivo fa la “festa” a Gilbert Paraschiva

La conduttrice del popolare contenitore televisivo pomeridiano di Raiuno ha “snobbato” in diretta il poliedrico showman, ritiratosi a Giardini Naxos dopo una lunga e variegata carriera nel mondo dell’arte e dello spettacolo

     La Valle dell’Alcantara è sempre più “di casa” alla Rai. Dopo la cantante francavillese Maria Boemi, che recentemente ha partecipato al popolare programma di Raiuno “I Raccomandati”, la rete ammiraglia del servizio televisivo pubblico ha ospitato nei giorni scorsi lo showman Gilbert Paraschiva, ormai da diversi anni residente a Giardini Naxos. Il poliedrico personaggio (oltre che cantante e presentatore di spettacoli è anche poeta, scrittore ed organizzatore di eventi artistico-culturali) è andato in onda nel contenitore pomeridiano “Festa Italiana”, condotto dall’avvenente Caterina Balivo.

     Ma l’esperienza, che farebbe gola ad artisti e gente comune, a Paraschiva ha lasciato l’amaro in bocca in quanto, come hanno potuto constatare i telespettatori di tutt’Italia, la conduttrice gli ha riservato un trattamento piuttosto superficiale se non… crudele.

     Gilbert è entrato in studio in compagnia della sua inseparabile cagnetta Bijoux ed è stato invitato dalla Balivo ad accomodarsi nell’angolo del talk-show per essere intervistato sulla sua vita, sulle sue frequentazioni con i “vip” nazionali dello spettacolo, sulle sue pubblicazioni e sulle sue molteplici attività artistiche. Tra i due, però, si è subito instaurata un certa tensione: quel “vulcanico” del Paraschiva avrebbe voluto dare alla platea nazionale un saggio della sua padronanza scenica per dimostrare di essere in grado, come suol dirsi, di “bucare il video”, ma la presentatrice lo marcava stretto incalzandolo con domande che l’ospite siciliano tentava di dribblare per seguire il canovaccio che si era prefisso, principalmente improntato sullo spiritoso “corteggiamento” nei confronti della padrona di casa della trasmissione. Ma a nulla sono valsi gli sperticati elogi del Nostro alla bellezza della Balivo con gli annessi teneri versi a lei dedicati; questi ultimi, anzi, pare abbiano ulteriormente infastidito la destinataria, al punto che a telecamere e microfoni aperti la “pupilla” del direttore Del Noce si è lasciata uscire di bocca un’implorazione del tipo: «Autori… come devo fare con quest’ospite?!... Aiutatemi, vi prego!...». E, per tutta risposta, dalla regia è stata fatta partire la scritta in sovrimpressione: “Gilbert cerca una compagna”… Così, nell’arco di neanche tre minuti, il Paraschiva ha avuto appena il tempo di accennare che era nato in Egitto e che da giovane aveva suonato nel gruppo di Renato Carosone per poi venire frettolosamente congedato dalla visibilmente nervosa conduttrice, la quale ha repentinamente introdotto un successivo ospite. Non essendo stati proferiti nemmeno i saluti di rito (della serie: «Grazie Gilbert per essere stato con noi») ai telespettatori da casa è sembrato che si trattasse di un commiato temporaneo, ma nella rimanente ora di programma, di Paraschiva e della sua Bijoux si sono perse le tracce.

     «E’ stata un’esperienza fallimentare – ha commentato amareggiato Gilbert al suo rientro a Giardini Naxos – che, se l’avessi saputo, mi sarei volentieri risparmiato. Ditemi voi se è questa la tanto decantata “professionalità” di Mamma Rai e dei suoi conclamati artisti ed autori!... ».

- Ma com’è che sei stato chiamato a “Festa Italiana”?
«Ti dirò: nelle precedenti edizioni era uno dei miei programmi tv preferiti perché si trattava realmente di una “festa”, all’insegna di momenti di allegria, esibizioni di “enfant prodige” e “rispolverate” di vecchi artisti del passato, come me, caduti un po’ nel dimenticatoio; oggi, invece, è un ibrido di “Agenzia Matrimoniale”, “Chi l’ha visto?”, “La Corrida” e “Carramba che sorpresa”. Circa un anno fa dunque, così come ho fatto con altre redazioni di giornali nazionali (tra cui “Cronaca Vera” che di recente mi ha dedicato un ampio servizio) e programmi televisivi, ho inviato a “Festa Italiana” una copia del mio ultimo libro “L’Uomo della Notte racconta”; ma solo nelle settimane scorse gli autori del programma mi hanno telefonato per invitarmi in trasmissione… ed è stata una cocente delusione!».

- E poi non si è capito se sei andato lì per parlare di te e della tua carriera oppure per cercare una compagna…
«Roba da… querela! Vero è che in quel “pozzo di San Patrizio” televisivo c’è anche una rubrica dedicata a chi cerca l’anima gemella, ma io sono stato invitato per un altro segmento in cui avrei dovuto parlare di me, della mia vita e della mia arte: non capisco, dunque, chi si è preso la libertà di mandare in onda quella scritta in sovrimpressione con cui si è fatto credere che ero lì per accasarmi…».

- Non è che, in tempi di “fronte comune” Rai-Mediaset contro il “nemico da battere” Sky, a creare un certo imbarazzo possano essere state quelle tue battute su Costanzo e la De Filippi? Riguardo al primo hai detto che si è appropriato del titolo della tua fortunata trasmissione radiofonica “L’Uomo della Notte”, e quando la Balivo ha accennato alla compagna di Costanzo, tu hai spiritosamente risposto: «Ma chi è costei?... »...
«Boh… Misteri della tivvù!… Io ho solo percepito una certa antipatia della Balivo nei miei confronti, probabilmente determinata da un’inconscia rivalità in quanto come presentatore ed uomo di spettacolo non ho nulla da invidiare a chi oggi è “arrivato” in Rai. Forse, anziché comportarmi da ospite brillante, sarei risultato più “simpatico” se mi fossi presentato in tono dimesso e meno professionale».

- Dietro le quinte della trasmissione, che rapporti hai instaurato con gli altri ospiti della puntata, ossia il cantautore Angelo Branduardi, la showgirl Marina La Rosa e l’attore Franco Castellano?
«Non ho avuto il tempo per parlare con nessuno: sono arrivato negli studi romani di Via Teulada alle 14,30, a programma già cominciato. Ho intravisto solo Branduardi che usciva dopo aver “’nguajato”, con la sua personalissima interpretazione, un capolavoro della canzone di tutti i tempi quale “O sole mio».

- Comunque, conoscendoti, una volta rientrato a casa avrai sicuramente fatto le tue rimostranze alla Balivo ed al suo staff, magari con un’e-mail all’insegna del tuo inconfondibile stile tra polemica ed ironia…
«Certamente: ho inviato le mie rimostranze alla regista di “Festa Italiana”, e qualche sera addietro, mentre partecipavo ad una riunione politica a Giardini Naxos, ho ricevuto la telefonata di una redattrice del programma: mi ha chiesto scusa per il trattamento riservatomi dalla Balivo e, per farsi perdonare, mi ha proposto di far ritorno in trasmissione nelle prossime settimane; stavolta, però, non in studio, bensì con un collegamento in esterni da realizzare presso la mia abitazione giardinese di Via della Seta ed, ovviamente, con un conduttore-inviato diverso dalla Balivo. Io ho accettato con sommo piacere, sottolineando che, al di là dell’arrabbiatura del momento, avrei perdonato comunque, perché l’amicizia e l’amore hanno sempre ispirato la mia condotta di vita. Alla fine, non tutti i mali vengono per nuocere: sul sottoscritto e sulla sua amata Giardini Naxos, Raiuno tornerà quanto prima ad accendere i riflettori».

     www.gilbertparaschiva.com 

     RODOLFO AMODEO

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