Dettaglio notizie

Dettaglio notizie


Sei in: Home Page  News   Le “peripezie” di un cronista in provincia

Visite: 471 Commenti: 0
Vota Vota
Bookmark and Share  |  Stampa questa pagina Stampa  |  Vai all'Archivio News Archivio

<- Record precedente Record successivo ->

28 Febbraio 2006

Le “peripezie” di un cronista in provincia

La paradigmatica esperienza giornalistica del collega Giuseppe Massimo Cicala, personalità di spicco dell’informazione nella riviera jonica messinese con alle spalle una lunga gavetta all’insegna di difficoltà e delusioni

     Questo web-site si prefigge, tra i suoi obiettivi, di costituire anche una sorta di “osservatorio” sulle realtà editoriali presenti nella Sicilia Orientale ed, in particolare, tra le province di Messina e Catania. Proprio l’altra sera, grazie a quella simpatica “Festa del Corrispondente d’Italia” cui è dedicata un’apposita pagina di questo sito, ho personalmente conosciuto il valoroso giornalista pubblicista Giuseppe Massimo Cicala, che da anni apprezzavo già come firma.

     Ed ho appreso che, nella vesta di coordinatore di redazione, sta curando con tanta professionalità e passione il mensile “Santa Teresa Notizie”, edito e diffuso nell’omonima cittadina della riviera jonica messinese. La testata, nata due anni fa, ha degli inizi alquanto travagliati, all’insegna di cambi di società editrice, crisi di vendite e continua ricerca di un’identità. Ma con il valido apporto di G. Massimo Cicala, recentemente approdato alla guida del coordinamento di redazione, sembra aver imboccato l’agognata via del rilancio, con un nutrito numero di collaboratori (giornalisti, addetti-marketing, distributori, ecc.) ed una veste grafica e dei contenuti in grado di intercettare tutte le fasce di lettori; in ogni caso, dietro un “look” lineare e gradevole si nasconde una “frizzante” pubblicazione “d’assalto”, che non esita a “fustigare” con eleganza, ma senza reticenze, il malcostume di certi politici locali esaltando, al contempo, le antiche tradizioni ed i valorosi operatori socioculturali del vivace comprensorio di riferimento.

     Riguardo al coordinatore di redazione Cicala, ho scoperto di avere con lui parecchie cose in comune: l’anno di nascita (1966), l’iniziazione quasi occasionale all’attività giornalistica negli ambienti del volontariato cattolico (lui le “Acli”, io la parrocchia), l’aver appreso le tecniche di titolazione degli articoli dal “maestro” Pino Prestia, la quasi contemporanea militanza in testate come “Il Giornale di Sicilia”, “La Gazzetta Jonica” e “Centonove” e, soprattutto, l’ostinazione nel voler attendere ad una professione che ci affascina, malgrado le tante e svariate difficoltà che ne caratterizzano l’esercizio.

     Massimo, in particolare, dopo aver conseguito il diploma in Elettronica inizia a prestare volontariato nelle “Acli”, dove cura il giornalino ciclostilato “L’Eco dello Jonio”. Un giorno, le “Acli” gli affidano la stesura di un articolo su di un torneo di calcetto in spiaggia da pubblicare sul settimanale “La Gazzetta Jonica”, dove Cicala entra in contatto col direttore Prestia il quale lo spinge a collaborare anche con “Europa Radio”, un’emittente che presto assumerà Massimo con mansioni tecnico-logistiche.

     Nasce nel frattempo il settimanale aclino “Notizie 7”, cui il giovane giornalista santateresino si dedica anima e corpo tralasciando sia “Gazzetta Jonica” che “Europa Radio”; ma la nuova pubblicazione registra appena due uscite in quanto i soliti contrasti interni alla proprietà ne determinano la chiusura sul nascere. Come è accaduto anche al sottoscritto in occasione dei “dolorosi” fallimenti dei quotidiani messinesi “La Tribuna” ed “Il Corriere del Mezzogiorno”, Massimo avverte la frustrante sensazione di essere rimasto inesorabilmente tagliato fuori da quel mondo della comunicazione a cui vuole pervicacemente improntare la propria esistenza; ma, quasi per… incanto, il pubblicista di Letojanni Sebastiano Timpanaro, così come spontaneamente fece nello stesso periodo col sottoscritto, gli propone delle collaborazioni al prestigioso quotidiano “Il Giornale di Sicilia” ed al nascente settimanale “Centonove” (proprio sulle colonne di quest’ultimo m’imbattei per la prima volta nella firma di Massimo). Il collega rientra, quindi, in pista alla grande, ossia da autentica “colonna” dell’informazione presso importanti testate giornalistiche e radiotelevisive della zona jonica come “Tele 90”, “Radio Libera” e “Radio Empire”, che gli offre la direzione dei programmi giornalistici.

     Nel frattempo, la sua passione per il cinema lo porta ad avviare rapporti di collaborazione con prestigiose riviste specializzate a diffusione nazionale, per le quali pubblica pregevoli recensioni critiche. Si arriva, così, al febbraio 2004, quando a Cicala giunge una stimolante proposta dal nuovo mensile “Santa Teresa Notizie” di cui, conquistatisi anche in tale frangente i galloni sul campo, diviene il coordinatore di redazione.

     L’iniziazione a mo’ di “segno del destino” alla professione, gli avventurosi esordi all’insegna di mezzi pionieristici e di fortuna (come il classico “ciclostile”), il quotidiano rischio di comunicare verità scomode a qualcuno, l’estenuante lotta con un mercato alquanto ingrato verso l’editoria, la conseguente perenne convivenza con gli spettri della disoccupazione e del precariato, ma anche la rigenerante emozione di essere apprezzato dal lettore disinteressato e da chi, quando meno te l’aspetti, ti consente di rimetterti in gioco e rinascere a nuova vita professionale: l’esperienza del collega Cicala è paradigmatica perché sono proprio queste appena elencate le costanti di un mestiere-missione che, specie nei nostri “remoti” angoli di provincia siciliana, ci vuol “coraggio” a professare, ma che costituisce un “piacere” irrinunciabile se lo si ama veramente.

     www.jonialife.it

     RODOLFO AMODEO

Commenti Commenti

Commenti presenti: 0

  Aggiungi commento