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31 Ottobre 2005
Un francavillese “salva” John Travolta
Gioacchino Galati, responsabile tecnico negli scali asiatici, ha riparato l’aereo personale della popolare star cinematografica in avaria nei cieli della Cina
La realtà è spesso di gran lunga differente dalle finzioni cinematografiche. Se ne è reso conto il popolare attore statunitense John Travolta il quale, nonostante le “spericolate” imprese che lo hanno avuto per protagonista sul grande schermo vestendo di volta in volta i panni di questo o quell’altro eroe di celluloide, ha dovuto far ricorso ad un umile… siciliano per evitare di precipitare a bordo del suo aereo personale “B-707” mentre, qualche settimana addietro, si trovava in volo nei cieli della Cina.
All’aeroporto internazionale di Macao, dove è stato costretto ad atterrare, Travolta ha, infatti, avuto la fortuna di imbattersi in Gioacchino Galati, nato a Francavilla di Sicilia ed oggi abile “manager aircraft”,ossia responsabile tecnico, della società americana “Menzies Aviation Group”, che gli ha affidato l’assistenza ai velivoli in transito nelle sette principali aerostazioni del continente asiatico.
Al paese natio di Galati fa spesso ritorno suo padre Leonardo (www.leonardogalati.com), provetto mobiliere nonché esecutore e compositore di musiche per banda, il quale ci mette al corrente del gratificante episodio occorso al figlio.
«Il celebre attore italoamericano - racconta l’anziano padre di Gioacchino - ha temuto seriamente per la propria vita allorquando il suo potente velivolo ha cominciato a perdere quota. Chi era con lui lo ha visto sbiancarsi in volto ed invocare disperatamente l’atterraggio di emergenza nello scalo più vicino, che era quello di Macao. Travolta temeva anche di dover ritardare il rientro negli States, dove lo attendevano improrogabili impegni di lavoro, ed ha chiesto che a rimettergli in sesto l’aereo fosse un tecnico preparato e veloce. Gioacchino s’è messo immediatamente a sua disposizione sostituendo celermente uno dei motori del velivolo in avaria e consentendo, così, al divo della “Febbre del sabato sera” e di “Grease” di tornare a volare verso casa. Prima di ripartire, però, John ha voluto posare amichevolmente in foto con Gioacchino: come può notarsi, il suo volto era ormai rasserenato, mentre su quello di mio figlio traspariva la soddisfazione per aver risolto un serio problema ad un beniamino delle platee di tutto il mondo. Travolta apprendeva nel frattempo che il suo “salvatore” aveva, come lui, origini italiane: ciò - conclude Leonardo Galati - lo ha riempito di gioia e, quasi dimenticando di dover rimettere l’aereo in rullaggio, si è soffermato diversi minuti con mio figlio in un’affettuosa conversazione sull’Italia e sulle rispettive condizioni di “naturalizzati americani di successo”».
Quello di Gioacchino Galati, dunque, è l’ennesimo caso di ingegno italiano (e siciliano in particolare) apprezzato nel mondo. E la positiva pubblicità fatta al francavillese da John Travolta al rientro negli Usa, ha fatto balenare l’idea a tanti danarosi personaggi dello star-system statunitense di ingaggiarlo come assistente tecnico dei rispettivi equipaggi privati; ma Gioacchino non intende lasciare il prestigioso gruppo che sino ad oggi si è avvalso della sua notevole professionalità.
RODOLFO AMODEO
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