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26 Novembre 2005
Graniti ricorda Maria Grazia Cutuli
La valorosa inviata del "Corsera" era originaria, per parte di madre, del piccolo centro della Valle dell'Alcantara
Anche la Valle dell’Alcantara è stata presente alla cerimonia di consegna del prestigioso premio di giornalismo intitolato alla compianta Maria Grazia Cutuli, la giovane inviata del “Corriere della Sera” che il 19 novembre 2001 trovò la morte in Afghanistan in un agguato tesole mentre si spostava tra Jalalabad e Kabul.
Nel corso della toccante manifestazione svoltasi il 18 novembre scorso nel Comune di Santa Venerina (CT), il sindaco di Graniti, Marcello D’Amore (per l’occasione accompagnato dall’assessore Nino Falcone e dal presidente del Consiglio Gabriele Pagano), ha consegnato ai familiari di Maria Grazia una targa a nome della cittadinanza da lui rappresentata con su scritto: “In ricordo del sacrificio della giornalista Maria Grazia Cutuli”.
Pochi sanno, infatti, che di Graniti è originaria Agata D’Amore, ossia la madre dell’eroica inviata, la quale si recava spesso nel centro alcantariano, accompagnata dalla cugina Tina Valentino di Giardini Naxos, per far visita alla defunta zia Eugenia D’Amore.
I granitesi più longevi ricordano, inoltre, il bisnonno Ferdinando D’Amore, personalità di spicco del paese, nonché il nonno Francesco D’Amore (padre della signora Agata) il quale è nato e cresciuto a Graniti per poi trasferirsi a Catania.
«Oltre che dall’orgoglio di sapere che nella cara Maria Grazia scorreva sangue granitese - ha dichiarato il sindaco Marcello D’Amore - questa doverosa targa alla memoria scaturisce anche dalla mia personale ammirazione per chi, a qualsiasi livello, svolge il fondamentale ruolo del giornalista in un’epoca in cui l’informazione dovrebbe costituire uno dei pilastri portanti della democrazia e della civiltà. Purtroppo, la nostra quasi concittadina ha pagato un prezzo altissimo pur di onorare fino in fondo il suo prezioso, ma difficile, mestiere, senza risparmio di energie e senza badare a rischi. E’ chiaro che il vuoto lasciato da Maria Grazia nella famiglia Cutuli è assolutamente incolmabile, ma la mamma Agata D’Amore sappia che la comunità di Graniti rimane sempre a sua completa disposizione e che la accoglierà con immenso affetto ogni qualvolta vorrà tornare a trascorrere da noi qualche momento di serenità ritrovando le sue radici».
www.mariagraziacutuli.it
www.fondazionecutuli.it
RODOLFO AMODEO
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