Dettaglio notizie

Dettaglio notizie


Sei in: Home Page  News   Antonio sgarlata: dai "falsi d'autore" alla pittura a rilievo

Visite: 1312 Commenti: 0
Vota Vota
Positivi: 100.00% su 2 totali
Bookmark and Share  |  Stampa questa pagina Stampa  |  Vai all'Archivio News Archivio

<- Record precedente Record successivo ->

17 Settembre 2005

Antonio Sgarlata: dai "falsi d'autore" alla pittura a rilievo

Il quotato artista originario di Giardini Naxos, ma residente in Toscana, ha esposto le sue tele nella cittadina marinara che gli ha dato i natali e nella vicina Taormina

     La chiesa di San Giuseppe a Taormina ed il museo civico di Giardini Naxos hanno ospitato nei giorni scorsi la personale di Antonio Sgarlata, quotato pittore giardinese da anni residente in Toscana. Nelle due esposizioni, l’artista ha messo in mostra circa cinquanta tele, tra cui quei “falsi d’autore” che tanta notorietà gli hanno conferito fino al punto di attirare l’attenzione dei quotidiani e delle emittenti radiotelevisive nazionali. I numerosi visitatori hanno, così, potuto intraprendere una sorta di viaggio nella storia dell’arte mondiale passando in rassegna le riproduzioni perfette dei capolavori di Leonardo, di Van Gogh, di Modigliani e di altri geni della pittura di tutti i tempi. Ma Sgarlata non si è limitato a copiare pedissequamente i celebri dipinti: ad ognuno di essi ha aggiunto qualcosa di suo, quasi a volerli personalizzare con un proprio “marchio”.

     «Diciamo – commenta al riguardo l’artista – che è un atto di… onestà per non trarre in inganno l’osservatore. Così, ad esempio, al Cristo deposto di Andrea del Sarto ho aggiunto una Maddalena che piange, alla chiromante del Caravaggio una bambina che l’aiuta a rubare l’anello del cavaliere ed alla natura morta di Monet un po’ di buona frutta della mia Sicilia. Il tutto, comunque, rispettando lo stile dell’autore; mi piace, anzi, ravvisare in queste mie opere una sorta di “continuazione” dei discorsi interrotti dai grandi maestri».

     Ma il genere che lo ha reso famoso, oggi per Antonio Sgarlata è un capitolo chiuso, così come del resto si conviene ad un artista di razza, continuamente alla ricerca di nuove forme espressive in grado di “stupire” sempre il proprio pubblico e di fargliene conquistare dell’altro. «Di falsi non ne realizzo più – tiene a sottolineare – in quanto preferisco dedicarmi alla pittura a rilievo, una tecnica originale da me ideata nel lontano 1961 e che esprime appieno la mia voglia di trasmettere emozioni in maniera plastica e colorata».

     Ed, in effetti, il “nuovo corso” del maestro Sgarlata si caratterizza per un’autentica “esplosione” di colori che quasi si sollevano dalla tela per proiettarsi verso lo sguardo ammirato dell’osservatore. Con tale tecnica, dei cui segreti è geloso custode, l’artista siciliano ha realizzato, ad esempio, un solare panorama “mozzafiato” di Taormina, le stazioni della Via Crucis e delle nature morte, assimilabili a delle sculture per la tridimensionalità che la pittura a rilievo conferisce ai soggetti ritratti.

     Le mostre recentemente tenute da Antonio Sgarlata a Taormina ed a Giardini Naxos si sono chiuse entrambe con un bilancio oltremodo positivo. «Dalle firme apposte sui registri – dichiara soddisfatto il pittore ricevendoci nella sua residenza estiva di Francavilla di Sicilia qualche ora prima del ritorno in Toscana – ho potuto contare oltre tremila visitatori, quasi tutti realmente interessati alla mia arte: non potevo assentarmi neanche un minuto dalle sedi espositive in quanto c’era sempre qualcuno curioso di conoscermi, parlarmi e saperne di più sul mio stile e sulle mie tecniche. Mi sono compiaciuto, in particolare, della massiccia presenza dei giovani, anche loro attirati dal mio modo d’intendere l’arte, con un occhio alla tradizione ed uno all’innovazione».

     RODOLFO AMODEO

Commenti Commenti

Commenti presenti: 0

  Aggiungi commento