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06 Dicembre 2008
Quando il grande Mazzullo lavorņ a Francavilla di Sicilia
Restaurato il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, opera giovanile dello scultore di fama internazionale nativo di Graniti
Non molti sanno che tra i beni culturali ricadenti nel proprio perimetro urbano, il Comune di Francavilla di Sicilia può fregiarsi di un’autentica “chicca”: il Monumento al Milite Ignoto di Piazza Garibaldi in quanto opera giovanile del grande scultore Giuseppe Mazzullo, figlio illustre del vicino Comune di Graniti dove, una volta affermatosi a livello internazionale, l’artista era solito trascorrere le sue vacanze insieme ad eminenti intellettuali, come Renato Guttuso e Leonardo Sciascia, con i quali aveva instaurato stretti rapporti di amicizia dopo averli conosciuti e frequentati nei “salotti” della Capitale.
Il Monumento ai Caduti francavillese costituisce la seconda opera scultorea monumentale realizzata dal Mazzullo per un ente pubblico; la prima fu il Milite Ignoto che ebbe a commissionargli il Comune di Gaggi. Proprio lì, alla fine degli Anni Venti, lo vide casualmente all’opera l’allora podestà di Francavilla Giuseppe Ragno il quale, affascinato da quanto quel giovane ed ancora sconosciuto artista stava creando, decise di affidargli la realizzazione di un’analoga scultura in memoria delle vittime francavillesi del primo conflitto mondiale. Il manufatto che ne venne fuori ben esprime la sofferenza dell’animo umano di fronte all’atrocità della guerra, ma il suo autore si rifiutò di apporvi la firma: in coerenza con i suoi ideali, Mazzullo si guardò bene dall’ornare quanto da lui scolpito con i classici simboli del regime mussoliniano, e quando seppe che vi erano stati successivamente apposti dei Fasci in pietra lavica non volle più saper nulla di quel pregevole lavoro da lui prodotto per la municipalità francavillese.
A riferirci tali interessanti aneddoti è lo scultore e restauratore Nino Immesi che nei mesi appena trascorsi ha curato, su incarico dell’Amministrazione Comunale di Francavilla, un intervento di manutenzione straordinaria del Monumento ai Caduti di Piazza Garibaldi. Come può riscontrarsi dalle foto qui pubblicate, l’opera giovanile del Mazzullo è tornata all’originario splendore, che nell’arco di quasi un secolo agenti atmosferici, incrostazioni e distacchi avevano offuscato.
«E’ stato un lavoro complesso - commenta il maestro Immesi - protrattosi per quattro mesi in quanto i materiali impiegati richiedono determinati tempi di essiccazione ed assorbimento. Mazzullo utilizzò pietra calcarea di Comiso e pietra lavica a grana compatta e su queste ho dovuto lavorare, attenendomi scrupolosamente alle indicazioni metodologiche delle diverse “Carte del Restauro”, da quella di Atene a quella di Venezia, ormai imprescindibili punti di riferimento per chi svolge quest’attività. Tengo, comunque, a precisare che il restauro, almeno per come io lo intendo, prima che un’operazione tecnica è un’operazione culturale, in quanto richiede la conoscenza del contesto storico-sociale in cui si è generata l’opera (sia essa monumento o semplice elemento d’arredo) su cui intervenire. Con questo approccio sto attualmente curando un altro intervento qui a Francavilla, di cui peraltro sono cittadino: il recupero degli arredi dell’antico Palazzo Cagnone, un immobile che gli esperti definiscono unico nel suo genere».
Tornando al Milite Ignoto francavillese, Nino Immesi sfodera un altro “asso nella manica”: i bozzetti da lui elaborati per un nuovo monumento da dedicare alle vittime della Seconda Guerra Mondiale. L’opera a suo tempo commissionata dal podestà Ragno al Mazzullo ed oggi restaurata contempla, infatti, solo la sessantina di francavillesi che persero la vita nel conflitto del ’15-18, i cui nomi sono impressi su di un’apposita lastra. Ed in questi anni diversi cittadini, con in testa l’elettricista comunale in pensione Giuseppe Magaraci, hanno rivendicato il “diritto alla memoria” anche per i caduti del ’39-45 ai quali, a tutt’oggi, a Francavilla non è stato dedicato alcun monumento. Ma, proprio nelle settimane scorse, l’Amministrazione Nuciforo si sarebbe già attivata in tal senso avviando le procedure per ottenere dalle autorità competenti l’elenco ufficiale dei caduti locali durante il secondo conflitto mondiale; a seguire la pratica è, in particolare, il vicesindaco Armando Belfiore con l’amichevole supporto del cappellano militare Don Giovanni Salvia.
Come spiega il maestro Immesi, «l’opera del Mazzullo, in quanto espressione di un determinato artista e di una determinata epoca, non può essere assolutamente ritoccata con altre lastre, iscrizioni e decori che la snaturerebbero; per commemorare i caduti successivi, pertanto, si è reso necessario prevedere un altro monumento da realizzare ex novo».
Noi di questo sito abbiamo avuto il privilegio di conoscere in anteprima e direttamente dal suo autore l’idea portante di questa scultura: un sapiente ed eloquente “mix” tra il fungo atomico di Hiroshima, una maschera mefistofelica simboleggiante il male e le “icone” della civiltà contemporanea minacciate dalla guerra.
«In maniera plastica, ma sintetica – dichiara Nino Immesi illustrandoci il suo progetto per il nuovo monumento ai caduti – intendo esprimere tutta la negatività derivante dall’uso delle armi: un messaggio, insomma, che trae ispirazione dal dramma di quei nostri concittadini che hanno perso la vita sul campo di battaglia».
Ed è doveroso – aggiungiamo noi – che in un periodo in cui la cittadina di Francavilla di Sicilia vede il proprio centro urbano “pullulare” di monumenti ed altri artistici arredi, ci si sforzi di trovare i soldi e gli spazi anche per rendere onore alla memoria di quei benemeriti compaesani, nessuno escluso, immolatisi eroicamente per la Patria.
RODOLFO AMODEO
Commenti
Commenti presenti: 1
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Num: 1 -- 15 Lug 2011 - 14:57,07
Fabrizio Raneri ha scritto...
Solo per dire che queste da te pubblicate sono le poche (o uniche) informazioni sulla storia di questo monumento francavillese reperibili pubblicamente. Complimenti per le indicazioni date, che ci ritornano utili anche per la stesura dei nostri percorsi turistici a francavilla.