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29 Novembre 2008
Addio ad Aldo Sgroj, giornalista professionista di Francavilla di Sicilia
Curò le cronache dalla Calabria per importanti quotidiani nazionali e regionali, ma rivestì anche ruoli dirigenziali negli organismi della categoria giornalistica e nella "Reggina Calcio"
E’ venuto a mancare nei giorni scorsi all’età di 88 anni Aldo Sgroj, uno dei pochi e primi giornalisti professionisti (probabilmente il secondo dopo Orsino Orsini, ex direttore della “Gazzetta del Sud”) partoriti dal Comune di Francavilla di Sicilia.
Sgroj proveniva da una famiglia dell’alta borghesia francavillese e, non appena conseguita la laurea in Giurisprudenza, intraprese a Messina la carriera giornalistica (presso la “Tribuna del Mezzogiorno” e la “Gazzetta del Sud”, di cui fu responsabile della Redazione di Reggio Calabria) per poi approdare a gloriose testate nazionali come il “Corriere della Sera”, “Il Giornale” di Montanelli e periodici vari.
Nel 1991 diede alle stampe il volume “La Rivolta di Reggio vent’anni dopo”, che raccoglie i suoi servizi giornalistici, realizzati per il quotidiano messinese “La Gazzetta del Sud”, sulle drammatiche vicende della regione meridionale in cui, per ragioni di lavoro, aveva fissato la propria residenza.
Ma Aldo Sgroj ha anche rappresentato la Calabria in importanti organismi di categoria in qualità di consigliere d’amministrazione dell’Inpgi (l`Istituto previdenziale dei giornalisti) e della Casagit (la “cassa malattia” per gli operatori dell’informazione) ed è stato chiamato a partecipare alle “storiche” Tribune Politiche della Rai per intervistare i principali uomini di governo ed esponenti di partito degli Anni Settanta; nel corso della sua carriera, inoltre, gli sono stati assegnati diversi prestigiosi premi giornalistici.
E riuscì a conciliare l’intenso impegno professionale con la sua innata passione per lo sport accettando, tra l’altro, il delicatissimo incarico di “traghettare”, nel 1986, la società calcistica della Reggina verso il fallimento “pilotato” che avrebbe, poi, salvato il titolo sportivo per la costituenda “Reggina Calcio”, oggi in Serie A.
Eloquente la testimonianza di Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria, non appena appresa la notizia della morte di Sgroj, “battuta” dalle principali agenzie di stampa nazionali.
«Con lui - ha dichiarato il primo cittadino reggino - scompare un giornalista d’altri tempi, che con stile e signorilità ha raccontato i fatti legati alla storia della nostra città. Era un professionista di spessore che ha scritto con grande equilibrio, anche se nei suoi articoli spesso traspariva l’amore per la città che lo ha adottato: pur essendo nativo del Comune siciliano di Francavilla è stato reggino a tutti gli effetti prendendo a cuore le vicende della nostra gente. E si è anche lasciato piacevolmente coinvolgere in attività non propriamente giornalistiche: appassionato di sport, ha accettato di dirigere la Reggina in un momento particolarmente delicato della sua storia calcistica, contribuendo in maniera determinante alla sua rinascita; si è pure avvicinato al Volley quando Reggio in questa disciplina militava nella massima serie».
Dopo i funerali svoltisi nel capoluogo calabro, la salma di Aldo Sgroj è stata tumulata nella cappella di famiglia al cimitero di Francavilla di Sicilia, il paese d`origine cui faceva spesso ritorno per incontrare i parenti e trascorrere le ferie nella sua campagna di contrada Cardà.
RODOLFO AMODEO
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Commenti
Commenti presenti: 4
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Num: 1 -- 31 Ago 2010 - 01:24,18
Donatella Sgroj ha scritto...
Grazie Rodolfo, grazie di cuore per le splendide parole dedicate al mio GRANDE ED INDIMENTICABILE PAPA'. -
Num: 2 -- 14 Gen 2012 - 20:27,22
Iliana Rovagna,sgroj ha scritto...
grazie di cuore per quello che hai scritto su mio nonno Rodolfo io a mio nonno gli volevo tanto bene e gliene voglio ancora,addio nonno -
Num: 3 -- 14 Gen 2012 - 20:31,53
Iliana Rovagna,sgroj ha scritto...
a mi sono dimenticata questo commento che ho scritto vale anche per mia mamma (Daniela sgroj) -
Num: 4 -- 15 Gen 2012 - 10:14,22
Benedetta Scarlata ha scritto...
Iliana, mi dispiace molto per tuo nonno, e so che non lo dimenticherai mai