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07 Febbraio 2009

Piero Ricciardo: da Francavilla di Sicilia alla “sorgente” del fiume Alcantara

Incontro con l’attuale vicesindaco di Floresta, apprezzato per il suo impegno nel sindacato Uil. Un’esperienza amministrativa “fuori casa” affrontata con entusiasmo e piena di gratificazioni

     Francavilla di Sicilia “esporta” buoni amministratori in altri Comuni. E’ il caso di Piero Ricciardo, noto sindacalista della Uil nonché funzionario del Consorzio di Bonifica n.11, il quale dallo scorso giugno riveste il ruolo di vicesindaco nel Comune montano di Floresta, proprio dove il fiume Alcantara ha la sua sorgente (per l’esattezza in contrada Saliciazzo). Oltre ad essere il “numero due” dell’Amministrazione Comunale florestana, Ricciardo detiene anche importanti deleghe quali l’artigianato, il commercio, l’industria, i trasporti, i servizi sociali, i beni ambientali e culturali, il personale, il contenzioso ed i rapporti col Consiglio Comunale. Ma com’è che, da Francavilla, il Nostro è approdato ai vertici del “lontano” Comune nebroideo?

     «Da circa otto anni – spiega Piero Ricciardo – sono responsabile di un ufficio Uil anche a Floresta; devo dire che il piccolo centro mi ha accolto a braccia aperte ed io ho “contraccambiato” questa affettuosità dando il massimo, con la mia attività sindacale, per essere vicino ai bisogni dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani del luogo. Così mi sono conquistato una notevole fetta di popolarità ed, in occasione della tornata elettorale della primavera scorsa, il candidato a sindaco Sebastiano Marzullo, poi risultato il vincitore, mi ha chiesto di sostenerlo offrendomi la designazione anticipata ad assessore. Risultato: la nostra lista civica di Centrodestra “Nuovi Orizzonti a Floresta”, di cui mia moglie Giusy Lentini ha elaborato l’artistico logo, ha avuto la meglio tra le tre in competizione ed, al suo interno, il gruppo politico da me guidato ha complessivamente totalizzato la rispettabilissima cifra di 53 consensi (teniamo conto che si tratta di un Comune con meno di seicento abitanti di cui un cinquecento aventi diritto al voto); adesso questo gruppo è rappresentato in municipio dal sottoscritto nel ruolo di vicesindaco, dall’assessore Nello Giuseppe Scalisi, dal capogruppo consiliare di maggioranza Simona Marino (il candidato più votato in assoluto) e dal consigliere comunale Giuseppe Marzullo. Siamo una squadra estremamente compatta ed abbiamo la fortuna di lavorare con un sindaco giovane e dinamico; c’è, inoltre, un’ottima collaborazione tra l’Esecutivo e l’organo consiliare».

     Del suo impegno politico-amministrativo nel più alto Comune della Sicilia (1275 metri sul livello del mare, ndr), Piero Ricciardo parla con tanto entusiasmo, anche alla luce degli importanti traguardi già raggiunti dalla giovane Amministrazione di cui fa parte.

     «Siamo partiti decisamente col piede giusto – racconta il vicesindaco – perché non appena ci siamo insediati abbiamo ricevuto una graditissima “sorpresa”: un contributo straordinario della Regione Sicilia, pari a 46mila euro, che ci ha consentito soprattutto di innalzare il livello di vivibilità del piccolo centro montano e promuoverne l’immagine. Abbiamo, infatti, puntato molto sull’organizzazione di eventi di un certo richiamo, come gli spettacoli estivi che hanno visto avvicendarsi sul nostro palco personaggi del calibro di Enrico Guarneri (Litterio), Salvo La Rosa, Valentina Persia ed i “Ragazzi di Amici”; straordinaria è stata, inoltre, la riuscita della terza edizione di “Ottobrando”, la mostra-mercato che ha trasformato per quattro domeniche consecutive il nostro paesino in una pittoresca “metropoli” presa d’assalto da decine di migliaia di visitatori provenienti da tutta la Sicilia (sono state stimate centomila presenze complessive); infine, nel recente periodo natalizio abbiamo allestito un suggestivo Presepe vivente. Ma da evidenziare sono anche gli interventi sul territorio, come la messa in sicurezza della discarica, i lavori per ricavare una strada di circonvallazione a Sud, la manutenzione degli edifici scolastici e l’appalto per il museo “Landro Scalisi”, che ospiterà i pregevoli prodotti dell’artigianato locale e testimonianze dell’antica civiltà contadina».

     Ma Piero Ricciardo “nasce” sindacalista e come tale, quasi per… deformazione professionale, ha particolarmente a cuore l’impegno sui fronti dell’occupazione e della tutela delle fasce sociali più deboli.

     «In qualità di assessore ai servizi sociali - dichiara al riguardo – ho organizzato un’indimenticabile gita in Puglia per gli anziani del paese. Ma il sottoscritto e l’intera Amministrazione Marzullo guardiamo con particolare attenzione e sensibilità anche alle problematiche occupazionali. In quest’ambito abbiamo utilizzato un finanziamento di 5mila euro destinatoci dal Parco dei Nebrodi per far lavorare, sia pur temporaneamente, otto giovani, cui abbiamo affidato compiti di pulizia del paese e di prevenzione degli incendi. Nell’immediato futuro, inoltre, contiamo di impiegare altre unità in un cantiere di lavoro per il restauro della chiesa cimiteriale nonché un certo numero di braccianti cui affideremo la pulitura dei terreni agricoli comunali».

     Floresta, dunque, paese “felice” grazie anche al prezioso apporto di questo “figlio” di Francavilla, Comune, quest’ultimo, che non ha mai visto Piero Ricciardo ricoprire in prima persona incarichi amministrativi. La solita storia del “nemo propheta in patria”?...

     «Ho sostenuto dall’esterno l’attuale Amministrazione francavillese guidata dal sindaco Salvatore Nuciforo – sottolinea Ricciardo – ed in precedenza, ossia oltre dieci anni fa, fui candidato nella lista che esprimeva come aspirante sindaco l’avvocato Peppino Scrofani (An); ma a Francavilla non ho mai occupato “poltrone”. Qualche delusione a livello strettamente personale, ma nessun rimpianto: a Floresta mi trovo a perfetto mio agio ed a Francavilla, Comune in cui risiedo e svolgo principalmente il mio lavoro, mi sento ben rappresentato dal sindaco Nuciforo, che ritengo stia facendo tutto il possibile per amministrare al meglio il paese. A Floresta, comunque, ho avuto la soddisfazione di essere stato “catapultato” nella politica in virtù del mio apprezzato impegno sociosindacale, senza essere “figlio di papà” e senza avere alle spalle potenti “padrini”. Sulla scorta della mia modesta esperienza, pertanto, ritengo che la politica locale, e siciliana in genere, andrebbe “svecchiata” facendo di tutto per coinvolgere in essa persone che magari non hanno “santi protettori” né tessere di partito in tasca, ma che hanno dimostrato di essere realmente vicine alla gente».

     Per assolvere all’oneroso ruolo di vicesindaco, da Francavilla Piero Ricciardo si reca a Floresta un paio di volte a settimana, “macinando” oltre trenta chilometri in tre quarti d’ora lungo un percorso tortuoso e, specie in inverno, alquanto accidentato. E, come se non bastasse, ogni mercoledì va in trasferta a Palermo per avviare e seguire personalmente, presso gli uffici della Regione Siciliana, le pratiche di finanziamento ed incontrarsi con politici e funzionari «perché – sostiene – anche il più piccolo dei Comuni non può essere amministrato stando comodamente seduti a tavolino: io a Palermo mi son fatto tanti amici (soprattutto tra i funzionari dei vari assessorati regionali) che hanno preso a cuore le sorti di Floresta, ed ogni volta che mi reco lì si mettono a mia completa disposizione, anche negli orari più impensati, per trovare soluzioni ai nostri problemi e nuove opportunità di finanziamento».

     RODOLFO AMODEO

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